Tradizione vinicola dell'Oltrepò

Lambrusco Mantovano - Lambrusco Mantovano 'Rossissimo' - Lambrusco Rosso di Quistello '80 Vendemmie' (ruberti) - Lambrusco Rosato di Quistello '80 Vendemmie' (ruberti) - Spumante Metodo Classico 'Armonia 1.6'
TOP HUNDRED Gran Rosso del Vicariato di Quistello (r - ruberti, ancellotta)

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Testo publiredazionale

La Cantina Sociale di Quistello nasce nel 1928 con l’obbiettivo di trasformare e commercializzare le uve dell’Oltrepò Mantovano, ovvero quell’area definita sia dal fiume Po che dal fiume Secchia. Questi luoghi vantano tradizioni enologiche antichissime, come testimoniano anche gli antichi monasteri benedettini, primo tra tutti quello di San Benedetto Po, detto del Polirone, voluto espressamente dalla gran duchessa Matilde di Canossa e di cui Quistello era uno dei Vicariati. E qui furono trovati documenti che attestano la coltivazione della 'Vitis Labrusca' fin da tempi remoti.
Situata in provincia di Mantova incontriamo dunque vitigni come il lambrusco maestri, salamino, marani e in particolare l’autoctono grappello Ruberti, vero simbolo della cantina quistellese; all’assaggio, i sentori selvatici davvero caratteristici confermano la teoria secondo cui questa varietà sia la diretta discendente della vite selvatica.
Parlando di etichette, il Gran Rosso del Vicariato di Quistello è nostro vino del cuore, premiato anche tra i mitici Top Hundred. Da tenere d’occhio anche la versione Spumante Metodo Classico 'Armonia 1.6', il Lambrusco Rosato di Quistello '80 Vendemmie' e il Lambrusco Mantovano 'Rossissimo', bottiglie in grado di rapire il palato e la mente, travolgente la bocca di esplosività gustativa e carattere territoriale.