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Testo publiredazionale

A pochi chilometri da Casale Monferrato, il piccolo borgo di Olivola, municipalità che conta poco più di un centinaio di abitanti, ed uno splendido panorama, disegnato dai vignaioli, di vigneti adagiati sui colli monferrini. Bricco dei Guazzi sorge sulla cima di una collina, 'bric' nel dialetto locale, ed è circondata da trentacinque ettari di vigneti di proprietà, da cui si ricavano le uve per produrre i vini dell’Azienda. Risale al XV° secolo la prima cantina di Bricco dei Guazzi, scavata sotto la Villa Residenziale della nobile famiglia Guazzo. Questa parte della cantina è tuttora in funzione ed è impiegata come sala degustazioni collegata all’Infernot. Dopo oltre tre secoli, siamo nel 1700, si sente l’esigenza di ampliare la parte produttiva e viene costruita, nel piano interrato dei fabbricati sul lato nord dell’antica corte a quadrilatero, la grande cantina a volte in una magnifica geometria di mattoni. Si possono ammirare ancora oggi le vasche di fermentazione in muratura, scavate sotto al piazzale d’arrivo dei carri con i grappoli. L’uva era lavorata 'a caduta': dai carri alle vasche di fermentazione e poi, il vino, a cascata veniva riposto nelle grandi botti di legno al piano inferiore. Ancora oggi si può ammirare una delle botti da 200 hl in legno costruita sul posto, nei secoli scorsi ve ne era una per ogni luce degli archi presenti. Oggi questi ambienti sono utilizzati per l’affinamento in legno dei vini, un luogo sapientemente costruito che mantiene temperatura ed umidità costanti tutto l’anno. E arriviamo agli anni ’70 quando la modernità assoluta era rappresentata dalle vasche in calcestruzzo armato. 


Oggi vi sono solamente due vasche di questo tipo. La forma più moderna della cantina risale solamente a qualche anno fa ed è rappresentata dal rigoroso restauro dei fabbricati ai lati ed al livello della vecchia corte dove sono state recuperate le antiche mura in conci di tufo alternate a file di mattoni; è stato rifatto il tetto e sono stati collocati i moderni e funzionali serbatoi in acciaio inox tutti dotati d’impianto di controllo delle temperature e l’impianto d’imbottigliamento. Il vino, da sempre è protagonista indiscusso della vita di Bricco dei Guazzi. Cinque i vini. Il Gavi Docg, cortese gentile in purezza. Le uve sono diraspate e sottoposte a spremitura soffice. La fermentazione alcolica avviene in recipienti d’acciaio mantenuti a temperatura controllata. Terminate le fermentazioni, il vino riposa sui lieviti per almeno 4 mesi prima di essere imbottigliato. Nel bicchiere ha colore paglierino di media intensità, profumi netti e floreali in cui si distinguono il melone e una leggera nota agrumata. Al palato è snello, fresco e gustoso. 


Per lo Chardonnay le uve diraspate vengono sottoposte a spremitura soffice. La fermentazione alcolica avviene in recipienti d’acciaio mantenuti a temperatura controllata. Terminate le fermentazioni, il vino riposa sui lieviti per almeno 4 mesi prima di essere imbottigliato. Nel bicchiere ha colore giallo paglierino di media intensità, profumi intensi, in cui le note fruttate emergono sulle altre. Al palato è secco e corposo, dimostra una grande struttura per un bianco e si caratterizza per la suadente morbidezza tipica dello chardonnay. Tre i rossi. La Barbera. Dopo la vendemmia manuale le uve vengono pigiate e diraspate. Le vinacce ottenute vengono lasciate a macerare a contatto con i mosti a temperature comprese tra i 25° e i 28° C per una settimana in grandi vasche d’acciaio. Frequenti rimontaggi permettono una ottima estrazione del colore e buona corposità. Viene effettuata la fermentazione malolattica e poi il vino viene posto in botti da 30 ettolitri per circa 6 mesi. Segue un affinamento in bottiglia di almeno 4 mesi.
Nel bicchiere si presenta alla vista rubino intenso, quasi impenetrabile, con sfumature violacee. Al naso esprime sentori caldi e fruttati in cui si ritrovano note di piccoli frutti a bacca rossa e confettura. Al palato è rotondo e pieno, con una rusticità ben domata e una trama tannica fitta e setosa. Appena speziato con finale lunghissimo. È pregevole uvaggio di barbera e merlot il Monferrato Rosso La Presidenta.



rosso corposo che unisce tipicità con gusto internazionale e sorprende per la stupefacente complessità. Le uve vengono raccolte secondo i rispettivi tempi di maturazione ed effettuano separatamente la fermentazione alcolica in vasche d’acciaio a temperatura costantemente controllata. Terminata la fermentazione viene effettuato il 'taglio' e il vino viene posto in barrique di rovere per l’affinamento, che si protrae per almeno 24 mesi. Dall’imbottigliamento il vino effettua un altro periodo di affinamento in vetro, della durata di 6 mesi. Nel bicchiere di propone rubino intenso, con aromi fruttati di marasca e lamponi, poi delicate note di cacao e tabacco. Al palato è pieno, complesso e articolato dalla trama tannica fine ed elegante. Fiore all’occhiello l’Albarossa. Dopo la vendemmia manuale le uve vengono pigiate e diraspate. Le vinacce ottenute vengono lasciate a macerare a contatto con i mosti a temperature comprese tra i 25° e i 28° C per una settimana in grandi vasche d’acciaio. Frequenti rimontaggi permettono un’ottima estrazione del colore e buona corposità. Viene effettuata la fermentazione malolattica e poi il vino viene posto in barrique per 6 mesi e successivamente in botti da 30 ettolitri per altri 12 mesi. Segue un affinamento in bottiglia di almeno 4 mesi.  Rubino intenso, quasi impenetrabile, é caldo e avvolgente con intensi aromi di mirtillo e altri piccoli frutti a bacca rossa, mescolati con aromi di caffè tostato e di cuoio. Al palato è rotondo e pieno, dalla grande concentrazione, con profilo tannico che lo rende un vino importante ma di grande piacevolezza. È stato scelto fra i 100 migliori vini d’Italia di Golosaria 2020.

Wine Tour

Bricco dei Guazzi sorge in un posto unico, sulla cima di una collina, circondata da trentacinque ettari di vigneti di proprietà a pochi chilometri da Casale Monferrato. Qui la cultura del vino è antica come dimostra la splendida cantina, tuttora in uso e visitabile, scavata nel XV secolo sotto la Villa Residenziale della nobile famiglia Guazzo, primo nucleo di una struttura produttiva che sarà ampliata nel Settecento con nuovi fabbricati in mattone tufaceo a vista. Ora questa splendida villa padronale è stata trasformata in un relais, Villa Guazzo Candiani, con l’infernot – il più grande del Monferrato – impiegato per le degustazioni dei loro vini, fra cui Barbera e Albarossa; quindi le stanze affrescate e la ristorazione interpretata da un valente chef, sotto l'egida de I Due Buoi, icona della cucina alessandrina. Tra le proposte da loro offerte, light lunch, happy hour & dinner.
Servizi: - animali di piccola taglia ammessi

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