Géss (b - gewürztraminer) - Vigneti delle Dolomiti Bianco “Arlevo” (chardonnay) - Nosiol (b - nosiola) - Spumante Brut Pas Dosé “Aldo”
TOP HUNDRED Vigneti delle Dolomiti Teroldego “Grill”

Clicca qui per leggere l’articolo di Paolo Massobrio uscito su La Stampa nel 2014

Testo publiredazionale

Da 150 anni l'arte di coltivare la terra è un'eredità che si trasmette di generazione in generazione, così dalla volontà di custodire l'amore della famiglia per questo mestiere, nel settembre 2005 nasce l’Azienda Agricola Eredi di Cobelli Aldo che oggi si trova a Sorni di Lavis sull’antica Strada del Vino, al numero 22 di Maso Panizza di Sopra, a circa 400 metri slm. Siamo in presenza di un clima subalbino temperato, che non presenta quei caratteri di rigidità propri di altre aree alpine, grazie all'aria mediterranea generata dall'Ora del Garda che riesce a mitigare le temperature di tutta la vallata.

La produzione dell'azienda comprende il Gèss, vino ottenuto da sole uve di Gewürztraminer. Il nome lega il vino al territorio, infatti Gèss è la traduzione dialettale della parola gesso, roccia della classe delle evaporiti che caratterizza i terreni dell'azienda. Questo minerale, con una tessitura franco/argillosa del terreno, regala delle condizioni pedologiche uniche rispetto a qualsiasi altra zona vitata.



Il Grill è invece ottenuto da sole uve di Teroldego, varietà autoctona a bacca rossa di cui la tradizione orale narra l'origine proprio su queste colline.



Dal desiderio di produrre un vino territoriale da un’uva non di certo autoctona nasce Arlevo, parola dialettale che sta a indicare il figlio. Trattasi di 100% Chardonnay che si adatta molto bene a tutti i terroir e, se coltivata in totale rispetto dell'habitat in cui pianta le sue radici, esprime tutte le caratteristiche di dove vive e di chi la alleva.



Infine il Nosiol, ottenuto da uve Nosiola. È una varietà autoctona molto coltivata fino a 15-20 anni fa, ora in via di estinzione, era il vino che si beveva sempre in “caneva” prima del pasto, al ritorno dai campi, in compagnia della luce tenue delle candele. Un vino leggero ma che nel suo essere autoctono esprime al meglio il sapore semplice e contadino di questo territorio.