È la pasta più citata nei menu dei migliori ristoranti. Eh sì, perché Mancini è una pasta agricola vera, che racconta la storia del grano dalla terra al piatto. Ogni confezione riporta l’annata del raccolto, perché ogni pasta nasce dal campo, da varietà selezionate come Maestà, Nazareno, Nonno Mariano, Farah e Grani Turanici, questi ultimi noti per la loro elevata digeribilità grazie a un glutine particolarmente delicato. I chicchi vengono raccolti solo a piena maturazione, conservati al freddo per proteggerli in modo naturale e miscelati in un blend che definisce l’identità di ogni annata. Le semole, prive di residui chimici, sono poi trasformate con trafilatura al bronzo ed essiccate lentamente, secondo ricette su misura per ciascun formato. Tre le linee proposte: Classica, Integrale e Grani Turanici. Al timone dell'azienda c'è Massimo Mancini, laureato in Scienze agronomiche, che spesso gira per l'Italia per dimostrare dove sta la differenza fra una pasta 'agricola' e una generica. Il risultato è unico. Massimo ha voluto proseguire e innovare l’attività del nonno Mariano che dal 1938 coltivava cereali e al quale è dedicata la pasta che porta proprio il nome Nonno Mariano, frutto di una ricerca durata circa 7 anni e spesso presentata in edizioni speciali o limitate. Queste confezioni a volte includono anche un racconto o un libricino che narra la storia di Nonno Mariano e il legame con il pastificio.