Testo publiredazionale

Nel paese di Bengodi o di Cuccagna si racconta che, “si legano le vigne con le salsicce, ed avevasi un'oca a denaio ed un papero giunta; ed eravi una montagna tutta di formaggio parmigiano grattugiato, sopra la quale stavan genti che niuna altra cosa facevan che far maccheroni e raviuoli e cuocergli in brodo di capponi“.

Arrivati nel suggestivo e sospeso Borgo di Rivalta, potrebbe capitarvi di sentire l'eco di queste immagini, complice l'insegna metallica dell'Antica Locanda del Falco, “raffigurante una capiente zuppiera tondeggiante che richiama rinvigorenti brodi caldi, tavole imbandite”, gusto e convivialità. Questo affascinante luogo, dall'architettura medievale con fortificazione e castello, ebbe nei secoli un'importanza strategica per le spedizioni militari ed i commerci tra pianura Padana e il porto di Genova.
E proprio qui, dove la popolazione non si nutre solo di “miele e pani che cadono dal cielo”, apre le sue porte la Locanda, meta della gola.
Attraverso splendidi ambienti, dehor e cantina invidiabile, troverete la Bottega, un tripudio di materie prime provenienti da tutta Italia.
Ogni angolo sarà come un dipinto, splendide nature morte composte da frutta, verdure, salumi, formaggi, vini e liquori, che restituisce l'opulenza di un luogo del buon mangiare dove l'eccellenza inizia dalle stesse materie prime.
Partiamo ad esempio dall'ampia scelta di oli provenienti da tutta Italia, con la “chicca” di un
interessante campione piacentino certificato prodotto a Gropparello da Paolo Bonomi, che ne ha ripristinato l'antica coltivazione.
Iniziando la rassegna dall'alto, ecco il Prosciutto crudo di Parma, i salumi Dop piacentini con coppe, pancetta, salame che finiscono la loro stagionatura proprio qui in Bottega.
Proseguendo questa visita anche olfattiva, ecco una validissima gamma di aceti balsamici,
varia scelta di vasetti e sottoli, anche dal Sud Italia, e un'interessante linea di succhi bio del Tirolo e Alto Adige.
Sul banco troverete invece le eccellenti forme di Parmigiano del Caseificio di Bardi, dove lavorano direttamente le loro forme, mentre l'invecchiamento si perfeziona negli stabilimenti Colla di Cadeo.
Seguono a questo punto le numerose paste secche di diverse marche, paste proposte soprattutto nel “pranzo operoso”, menù proposto dalla Locanda nei giorni feriali a 12€.
Dalla pasta alle farine il passo è breve e ci portano al Molino Dallagiovanna di Gragnano, mentre il loro caffè è quello della storica torrefazione Musetti di Piacenza.
Il percorso si chiude con i numerosi distillati, grappe e whisky che, nel 2019, compariranno in una carta apposita come già esiste per i vini (più di 800 etichette); entrambe le liste saranno consultabili dalla clientela anche tramite tablet, dove ogni bottiglia svelerà la sua scheda tecnica e la sua storia.
Una notizia riguardante un prossimo nuovo arrivo: quest'anno le celle di refrigerazione del ristorante accoglieranno il sontuoso bue grasso piemontese che quest'anno si è aggiudicato il primo premio alla fiera di Moncalvo (At).
La gualdrappa dell'animale vincitore sarà consegnata mercoledì 5 dicembre e a riceverla ci sarà tutto lo staff al completo!