Agretti o barba del frate, la verdura della primavera

La barba del frate si trova solo tra marzo e aprile. Per il suo sapore amarognolo è conosciuta soprattutto con il nome di agretti

18.03.2023

Gli agretti: un po' di storia

La specie è originaria dell'Eurasia e del Nord Africa, ed è conosciuta soprattutto in Italia e Spagna, dove in passato si concentrava la sua coltivazione; è diffusa anche sulla costa atlantica dell'Europa ed è stata importata anche negli Stati Uniti, dove, soprattutto in California, sta diventando una specie invasiva. In Italia si trova in ogni regione, dove viene identificata con un nome diverso. Per esempio in Romagna viene chiamata “lischi” o “liscari", in Umbria “riscoli” e nelle Marche è nota come “rospici” o “arescani". La particolare forma delle foglie spiega il perché, indipendentemente dalle differenze regionali, venga chiamata barba di frate.

Gli agretti: come si presentano

Gli agretti sono una pianta rustica, che cresce con facilità anche nei terreni poveri, resistente all’attacco dei parassiti e delle malattie, è quindi naturalmente predisposta alla coltivazione con il metodo biologico. È una piccola pianta erbacea che nell'aspetto ricorda l’erba cipollina, con foglie lunghe e filiformi di colore verde brillante, carnose e piene al taglio, raccolte a mazzetto intorno a piccole radichette poco sviluppate.

Gli agretti: come si acquistano e si conservano

Al momento dell’acquisto bisogna verificare che le foglie siano consistenti e di un bel colore verde, senza punte ingiallite o appassite.
Gli agretti si conservano in frigorifero in un sacchetto di carta per un paio di giorni. È però consigliabile pulirli e lavarli il giorno dell’acquisto; prima di riporli in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica, vanno centrifugati bene in modo che siano ben asciutti.

Gli agretti: come si cucinano

Per il loro sapore gradevolmente acidulo gli agretti sono molto versatili. Il modo migliore per apprezzarne il sapore è cuocerli brevemente a vapore, o lessarli e condirli a piacere con un buon olio extravergine di oliva e pochissimo sale, oppure saltarli in padella con aglio e scorzetta di limone come condimento per gli spaghetti, o anche con pomodoro e acciughe. Ma si prestano anche per condire la pasta, per arricchire una frittata, come ripieno nelle torte salate, da soli o con altre verdure.

Qui di seguito il link di una ricetta per cucinare gli agretti:
Agretti con uova strapazzate

Gli agretti: fanno bene alla salute?

Gli agretti fanno molto bene alla salute: sono ricchi di sali minerali come calcio e fosforo, dotati di vitamina C e vitamina A, di fibra insolubile, di clorofilla e sono poveri di calorie. Sono dunque indicati nelle diete ipocaloriche e in quelle depurative, contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi e sono consigliati agli anemici.
 

Gli agretti: curiosità

• Gli agretti venivano usati, in passato, quali importante fonti di soda (carbonato di sodio), che venivano estratta dalle loro ceneri dopo combustione.
• Nella tradizione culinaria della comunità ebraica romana, gli agretti sono molto utilizzati in questo periodo dell’anno, tanto da essere uno dei piatti principali serviti per lo Shabbat, la festa del riposo che viene osservata ogni sabato.

 

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