L’evoluzione del confetto

Dal classico di Sulmona alle mandorle salate e aromatizzate, la varietà di William Di Carlo

20.03.2018

Confettare è un verbo antico di origine medioevale (le prime testimonianze risalgono al XII secolo) che in origine significava semplicemente ricoprire di zucchero. Un’operazione non tanto gastronomica quanto di nobilitazione, arricchimento: lo zucchero in origine era molto costoso, importato dall’Oriente e usato con parsimonia. Lo zucchero d’Europa per secoli è stato quasi esclusivamente il miele. Per arrivare a una diffusione “democratica” dello zucchero ci vogliono due passaggi intermedi fondamentali: la scoperta delle Americhe con la coltivazione nel Sud della canna da zucchero e successivamente nell’Ottocento l’estrazione dello zucchero dalla barbabietola.

La stessa scansione storica e culturale riguarda anche il confetto di Sulmona: le prime testimonianze sono antiche, medioevali: nel Quattrocento in un monastero di Sulmona iniziò la lavorazione artistica dei confetti (quindi come decorazioni, un lusso per l’epoca) per poi svilupparsi come dolce per le ricorrenze nell’Ottocento ed espandersi in tutta Italia e oltre.

La storia di William di Carlo (via del Lavoro, 25 - tel. 0864253070), confetteria in Sulmona, segue questa scansione: l’azienda nasce dall’unione di due storiche famiglie di confettieri ovvero i Marcone, attivi dal 1833, e i La Civita Di Carlo che muovono i primi passi a metà Ottocento. La pasticceria e confetteria si tramanda (con i segreti del mestiere) per sei generazioni fino a quella odierna. Ognuna ha arricchito la produzione aziendale con nuove idee e la lista dei prodotti presenti oggi è lunghissima. Al centro di tutto c’è il confetto di Sulmona classico sostenuto anche attraverso la richiesta dell’Igp.

La produzione segue le stagioni: nei mesi più freddi si spazia dalle mandorle tostate e ricoperte di cioccolato bianco ai chicchi di caffè con cioccolato fondente, dai confetti al liquore a quelli alla frutta, fino all’ampia teoria di torroni. In primavera ed estate invece si punta su gelatine alla rosa, viola, limone, fragola e menta e sulla frutta croccante come limone, cocco e albicocca.
I fiori di Sulmona, confetti al cioccolato vestiti di seta e raso che si ispirano alle creazioni originali delle Clarisse, sono ideali per le cerimonie così come quelli personalizzati. Novità le Storie di Sale: mandorle salate e aromatizzate al peperone e capperi, al pomodoro e basilico e al tartufo.

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