Poli e la storia della grappa a Bassano

Sarà uno dei protagonisti di Golosaria Veneto, con le sue linee e una storia lunga un secolo

13.05.2016

La Grappa Poli rappresenta un pezzo pregiato nella storia della grappa veneta. Partiamo dall'inizio, ovvero da una famiglia che è segnalata in Veneto fin dal Quattrocento e che nella storia lavora in tutti i settori, dai cappelli alla pastorizia. Poi a fine Ottocento la svolta con l'avvio della distilleria che al principio consisteva in un alambicco mobile con 3 caldaie.

Oggi a Schiavon (Vi) in via Marconi 46 (tel. 0444665007) sono in funzione 5 alambicchi a ciclo discontinuo per la distillazione artigianale della grappa, per un totale di 12 caldaie a vapore e 4 caldaie a bagnomaria. Le linee di distillati e liquori sono tre: la linea Jacopo Poli che racchiude distillati millesimati da vitigni selezionati del territorio, la linea Poli che oltre alle grappe comprende i distillati di uva, di vino e di frutta e la linea Poli Museo che spicca anche per l'ampia varietà di liquori.

Le grappe più rappresentative per leggere la storia di questa distilleria? La Sarpa di Poli ottenuta da vinacce (sarpa in dialetto è proprio vinaccia) di vitigni dall'aroma floreale e delicatamente erbaceo come Merlot e Cabernet, distillate a vapore in caldaiette di rame a ciclo discontinuo; la Poli Bassano 24 carati da vinaccia di vitigni tipici della zona e elevata due anni in carati di rovere; la Poli Barili di Sassicaia da vinacce di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, distillate a vapore in piccoli lotti ed elevata nelle botti di rovere in cui è stato precedentemente affinato il vino Sassicaia. Ultimo nato il Gin Marconi 46 distillato con alambicco a bagnomaria sottovuoto.

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