Ovada e Roero 2012: due sorprese

11.05.2015

Tempo di assaggi, in questo mese di maggio. Si assaggiano i vini dei concorsi oppure le anteprime dei grandi vini, in questo caso Roero, Barolo e Barbaresco, ad Alba. Poi c’è la degustazione dei Top Hundred, ossia l’individuazione dei 100 migliori vini d’Italia di Papillon che saranno proclamati ufficialmente a Golosaria, il prossimo 17/19 ottobre.

Ora, tanto per cominciare, una sorpresa che viene dalla degustazione della commissione della critica, da me presieduta, per il premio Marengo Doc della Camera di Commercio di Alessandria. Su 30 vini, il podio assoluto se lo è aggiudicato l’Ovada “Bricco le Zerbe” 2012 di Cavelli Davide di Prasco. Una sorpresa e una conferma, perché il “grande” vino rosso della variegata provincia Alessandrina è proprio il Dolcetto prodotto in questa enclave dell’Alto Monferrato. Lo diceva anche il mio maestro sommelier Luigi Gaviglio: il Dolcetto di Ovada, insieme a quello di Dogliani, è uno dei grandi vini italiani. Per quanto concerne i bianchi, invece, la parte del leone spetta al Gavi, bianco di sostanza e complessità.

Veniamo invece ora alle anteprime del Roero che si sono svolte questa mattina. In particolare il Roero 2012. Che mi ha colpito molto. Questo vino rosso che deve vincere la concorrenza con i più blasonati Nebbiolo d’Alba o con la Doc Langhe, in verità è una rilevazione. Intanto dal profumo, abbastanza coerente in tutti i campioni (senti l’iris e varie sfumature di fiori) e dalla marcata nota tannica. Mi ha colpito la coerenza generale di tutti i campioni, che segnano una buona annata. Tra i miei assaggi preferiti ho messo al primo posto il Roero dell’azienda Cà Rossa di Canale: un accenno fruttato, un’eleganza lunga con note di tannini fini. Ottimo. Al secondo posto il Roero “Montespinato” della Cascina Chicco sempre di Canale che mi ha regalato anche la miglior riserva 2011, insieme a quella di Filippo Gallino. Grande, ancora fra i Roero 2012, quello di Deltetto e a seguire nel poker dei migliori assaggi quello di Alberto Oggero di Laura Delpero, che conosco per la prima volta. I nomi li ho appresi poco fa, perché i 69 campioni in assaggio stamattina erano tutti alla cieca. Complimenti vivissimi! Ci aggiorniamo a domani.

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