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http://www.baladin.it
La Isaac, iconica blanche con frumento crudo, scorza d'arancia e coriandolo; la complessa Xyauyù, birra da meditazione affinata in legno e proposta in molteplici versioni (Barrel, Fumè, Kentucky, Kioke); la Pop, prima artigianale italiana a sfidare il mercato in lattina. Sono solo alcune delle innumerevoli creazioni che delineano l'universo Baladin, nato nel 1996 a Piozzo. L'artefice di questa rivoluzione è Teo Musso, pioniere del movimento brassicolo artigianale italiano, che ha trasformato la sua originaria birreria in un birrificio agricolo (oggi produce oltre il 90% delle materie prime) e ha lanciato pietre miliari come Open, la prima birra open source d'Italia. Le storiche Super (ambrata d'abbazia), Wayan (ispirata alle saison) e Nora (speziata con zenzero e mirra) si affiancano a sperimentazioni come Terre e Lune (maturate in botti ex-vino), a birre che hanno lasciato un segno indelebile (la pepata Rock’n’Roll, la Mama Kriek con ciliegie griotte, la Suzi Dry alle prugne), fino al sofisticato Metodo Classico rifermentato in bottiglia. Non mancano proposte più recenti come l'italianissima L'IPPA, la Sud (witbier con cereali meridionali), la gastronomica Opera (che impiega aceto di birra) e l'analcolica Botanic (con cannabis sativa). Dalla birra, cuore pulsante di Baladin, nascono anche i distillati Esprit de Nöel ed Esprit Baladin, l'originale Beermouth, l'Amaro Baladin (con distintive note di lavanda), una ricca linea di bibite analcoliche (dal Ginger alla Cedrata, dalle Acque Toniche al Sidro) e una serie di cocktail pronti in lattina. Un mondo in continua espansione, con presenze internazionali (Riad in Marocco, boutique hotel a Zanzibar, pub a Londra) che trova il suo fulcro nel Baladin Open Garden a Piozzo, grande giardino che ospita produzione e accoglienza.|