La Barbera d’Asti, il presente è un successo inarrestabile

A Golosaria, una degustazione storica del celebre vino piemontese, che ne ha confermato l’indiscutibile caratura internazionale

04.11.2018

La Barbera d’Asti è uno dei vini più richiesti nei migliori ristoranti lombardi selezionati dal GattiMassobrio, Taccuino dei Ristoranti d’Italia 2019. È il risultato dell’indagine effettuata dalla redazione della guida tra 100 ristoranti premiati con nell’ultima edizione di Golosaria. Altro dato di rilievo, la Barbera d’Asti è anche un vino che piace molto al pubblico internazionale. In generale la tipologia più ordinata è la Barbera d’Asti superiore, tuttavia – ed è un’altra sorpresa – cresce la fascia di clientela che ordina la Barbera d’Asti più giovane e fruttata (39%).

Come leggere questa evoluzione della richiesta di Barbera d’Asti? In due modi: da un lato attraverso un traino dei vini rossi piemontesi in generale e dall’altro attraverso una conoscenza più approfondita del mondo della Barbera da parte dei ristoratori. Sempre dal sondaggio, emerge che nel 31% di chi ordina Barbera d’Asti si limita a questa tipologia di vino e invece nel 35% dei casi fa seguire all’assaggio a un altro vino piemontese da uve nebbiolo. Questo implica che per un terzo del pubblico, barbera e nebbiolo siano i vitigni identificativi del territorio piemontese.
Infatti, analizzando le scelte della parte di pubblico residua che ordina altre bottiglie contemporaneamente alla Barbera d’Asti, non emerge una scelta altrettanto chiara: Chianti, Bonarda, Dolcetto e Valpolicella i vini presenti in elenco.

A contribuire al successo della Barbera d’Asti è poi una conoscenza di questo vino in aumento tra i ristoratori. Il 60% degli intervistati infatti saprebbe elencare oltre cinque diversi produttori che ha assaggiato in degustazioni dedicate e fiere (38%) quasi in ex aequo al costante lavoro dei distributori specializzati e degli agenti (42%).

“Siamo estremamente felici – il commento del Dott. Filippo Mobrici Presidente del Consorzio della Barbera d'Asti e vini del Monferratodei risultati di questo studio. Siamo da anni impegnati nella promozione dei vini da noi tutelati. Riteniamo la piazza di Milano strategica e sapere che i milanesi amano la Barbera d'Asti è per noi motivo di orgoglio”.

La Barbera d'Asti dell’ultima vendemmia, peraltro, "è una delle migliori mai messe in cantina". E il Consorzio di tutela parla di vendemmia storica per la vendemmia appena conclusa. In un quadro di «estrema salute dei vigneti, il risultato sono state delle uve Barbera di elevato livello qualitativo».

E questa domenica nel bicchiere, una delle formidabili barbere degustate a Golosaria. È la Barbera d’Asti Superiore di Carlo Fasoglio di Aramengo. Dal colore rubino profondo, al naso ha profumi di rosa, ciliegia e spezie, nota minerale elegantissima, mentre al palato ha grande personalità, equilibrio tra freschezza e nota tannica, sorso ampio e di lunghissima persistenza. È un bicchiere che fa dire “Viva la Barbera!”

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