Le tome mai uguali di Stefania

12.09.2015

Siamo sulla strada che porta da Oviglio a Incisa Scapaccino (km 4 sp 243, Alessandria), più precisamente nella Regione Boschi. Qui, tra i vivi colori delle campagne, spunta Cascina Rossi dove ad accogliermi c'è Stefania Bozzo Poggio, trasferitasi in questa zona circa un anno fa da Vercelli, in un casale ristrutturato con annesso capannone per le sue 24 vacche.

La passione è per la produzione della tipica toma piemontese, tramandata a Stefania dal padre Quirico, che ad oggi porta ancora in alpeggio nel periodo estivo metà dei capi in Valsesia, a Rima San Giuseppe.
Il latte di due mungiture giornaliere, in quantità dipendente dalla stagione - in primavera circa 400l mentre in estate circa 66l - viene trasformato in burro, ricotta e soprattutto in saporite tome, fatte stagionare direttamente nella cantina del casale. Se ne producono quindi, a seconda del periodo, dalle 4 alle 18 forme. La lavorazione è quella "tipo Maccagno", formaggio tipico che qui non può essere riconosciuto tale perché fuori dalla zona di produzione riconosciuta dal disciplinare. 

Cosa contraddistingue le tome di Stefania da tutte le altre? Che non potrete mai chiedere la stessa toma acquistata la volta prima: la stagionatura è naturale, varia da forma a forma da un minimo di 8 mesi, ognuna delle quali conserva profumi, consistenza e sapori diversi, in segno di un prodotto di genuino, senza conservanti. Ci sono anche le tome stagionate direttamente in alpeggio, riconoscibili immediatamente dai profumi che scatenano.

La vendita per ora è basata su un network di passaparola di clienti fidati, tra cui qualche ristoratore (come Sebastiano e Stefania a Felizzano) che di certo ha colto la qualità eccezionale di queste tome. E che ha conquistato anche noi! (tel 339 7388349 - stefania.bozzo.poggio@gmail.com)

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