Roero, altra grande anima del vino piemontese

Quattro cantine del Golosario Wine Tour per scoprire una delle aree più dinamiche e interessanti del panorama vitivinicolo italiano

19.08.2026

Il Roero è un territorio al quale siamo particolarmente affezionati. Ne abbiamo seguito passo dopo passo la crescita enologica, raccontandone l'evoluzione quando ancora era considerato il "fratello minore" delle Langhe e osservandolo diventare, vendemmia dopo vendemmia, una delle aree più dinamiche e interessanti del panorama vitivinicolo italiano. Molti dei vini che oggi rappresentano punti di riferimento della denominazione sono passati dai nostri assaggi e hanno trovato spazio tra i Top Hundred, testimonianza di un percorso qualitativo costruito con pazienza, convinzione e profondo legame con il territorio.

Situato sulla sponda sinistra del Tanaro, di fronte alle Langhe, il Roero è un paesaggio unico, riconosciuto insieme a Langhe e Monferrato come Patrimonio Mondiale UNESCO. Le sue colline, modellate da antichi sedimenti marini, alternano suoli sabbiosi, marne e spettacolari formazioni geologiche come le Rocche del Roero, profonde incisioni naturali che conferiscono al territorio un'identità inconfondibile. Borghi come Canale, Monteu Roero e Castellinaldo custodiscono castelli, pievi e antiche dimore, mentre i vigneti si alternano a boschi e frutteti in un paesaggio di grande armonia. È la terra dell'Arneis, il bianco che qui ha trovato la sua massima espressione, ma anche di Nebbiolo e Barbera interpretati con uno stile elegante, fine e territoriale.

Tra le aziende che più hanno contribuito a scrivere la storia moderna del Roero c'è Malvirà. Tutto comincia negli anni Cinquanta con Giuseppe Damonte, mentre dagli anni Settanta l'azienda assume il nome attuale, ispirato a uno storico edificio ottocentesco di Canale. Oggi la conduzione è affidata ai fratelli Massimo e Roberto Damonte, affiancati dalla terza generazione della famiglia. Il vino simbolo resta il Roero Arneis "Renesio" 2020, che abbiamo premiato Top Hundred nel 2022, autentica espressione del vitigno principe del territorio. Accanto ad esso trovano spazio il Roero Arneis Riserva "Vigna Saglietto", il Langhe Riesling, il Langhe Bianco "Tre Uve", il Brut Nature Rosé Metodo Classico "N° 0" (nebbiolo 100%), e tre differenti interpretazioni del Roero Riserva: “Renesio”, “S.S. Trinità” e “Mombeltramo”, ciascuna proveniente da una singola menzione geografica.
L'accoglienza è uno dei grandi punti di forza della tenuta. Le degustazioni si svolgono in un affascinante complesso di edifici del XVIII secolo, mentre il Relais Villa Tiboldi, con 10 camere di charme, piscina, terrazza panoramica resta uno dei migliori ristoranti del Roero, Il tutto permette di vivere un soggiorno immerso nei vigneti. Completa l'offerta il suggestivo Giardino del Vino, dove nella bella stagione è possibile pranzare all'aperto con una proposta leggera in abbinamento alle etichette aziendali.
Poco distante troviamo la cantina Mario Costa, fondata nel 1952 e oggi guidata dalla quarta generazione rappresentata da Giuseppe e Luca Costa. I 16 ettari di vigneto, coltivati secondo i principi della viticoltura integrata, si sviluppano ad anfiteatro sulle colline del Roero e danno origine a una gamma profondamente legata alle denominazioni locali.
Il protagonista è il Roero Arneis 2025, tra i migliori assaggi di quest’anno, affiancato dal Roero "Batistin", dalla Barbera d'Alba Superiore "S-ciass", dal Nebbiolo d'Alba Superiore "Cianin da Stiva", dal Langhe Bianco "Vijé" e dal Langhe Rosato "Ancant". L'accoglienza si concentra nella sala degustazione della cantina, dove, su prenotazione, vengono proposti percorsi dedicati sia agli appassionati sia a chi desidera un approfondimento tecnico, con visite disponibili dal lunedì alla domenica.
La storia di Morra Vini è quella della determinazione di Stefanino Morra, che negli anni Ottanta trasformò l'azienda frutticola di famiglia in una cantina oggi gestita insieme alla moglie Edda, al figlio Luca e al cognato Gianni Olivero. Su 15 ettari di vigneto vengono prodotte circa 80.000 bottiglie, caratterizzate da uno stile diretto e profondamente territoriale.
La punta di diamante è la Barbera d'Alba "Castellinaldo" 2017, che abbiamo premiato Top Hundred nel 2020, ottenuta dalle vigne più vecchie della proprietà e affinata per dodici mesi in barrique. Accanto a questa trovano spazio il Roero Arneis, anche nella versione Vigna San Pietro, il Roero e il prestigioso Roero Riserva "Vigna Srai". Tutti questi vini possono essere degustati nella caratteristica sala ricavata in mattoni a vista, realizzata proprio per accogliere visitatori e appassionati in un ambiente caldo e familiare.
Un capitolo fondamentale della storia del Roero porta il nome di Angelo Negro: la sua famiglia ha dedicato decenni alla valorizzazione di questo territorio, contribuendo in modo decisivo alla rinascita dell'Arneis. Giovanni Negro, oltre a guidare l'azienda, è stato sindaco e fondatore del Premio Giornalistico del Roero, dimostrando un costante impegno nella promozione del territorio. Oggi la proprietà comprende 65 ettari distribuiti tra Monteu Roero, Canale, Neive e Serralunga d'Alba. Tra le etichette più rappresentative ecco il Roero Arneis Riserva "Perdaudin", da uve arneis appassite, un grande classico che ci emoziona sempre e che abbiamo premiato Top Hundred nel 2005 con l’annata 2004, mentre il Roero Arneis Spumante Metodo Classico Dosage Zero Blanc de Blancs "Giovanni" è stato Top Hundred Storico nel 2023. La gamma comprende inoltre il raffinato Roero Arneis Riserva "Sette Anni", il Roero Arneis "Serra Lupini", i Roero rosso Riserva "Ciabot San Giorgio" e "Sudisfà", oltre a Barbaresco, Barolo, Dolcetto d'Alba, Langhe Favorita e Metodo Classico Rosé da uve nebbiolo.
L'enoturismo trova il suo luogo simbolo nel Ciabot San Giorgio, wine bar panoramico con una spettacolare vista a 360 gradi sulle colline del Roero, dove gustare una tradizionale merenda sinoira immersi tra i vigneti. A questa esperienza si affiancano le visite e le degustazioni organizzate nella cantina di Monteu Roero.

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