Evoluzione dell'happy hour, via libera all'olio di palma e il prosciutto che è vietato nominare invano

La rassegna stampa del 4 agosto 2017

04.08.2017

Tempo di vendemmia in tutta Italia. Fa ancora molto discutere il caldo record che ha anticipato i tempi della pigiatura, con cantine che, da Nord a Sud, hanno già dato avvio alla raccolta delle uve. Per ColdirettiSi tratta della vendemmia più precoce degli ultimi 10 anni” e i vignaioli assicuranoLa qualità non è a rischio”. (La Stampa) @ “Digiunare con l’afa è l’errore più grande che si possa commettere”. Su Il Giorno Alessandro Negrini, chef de Il Luogo di Aimo e Nadia, dispensa alcuni consigli per sopportare meglio la calura a tavola. Tra questi: mangiare pasta e cereali soprattutto a pranzo, non utilizzare condimenti come ragù e panna, servire sempre piatti a temperatura ambiente e cuocere erbette e spinaci solo per pochi minuti.

• Sì della UE all’olio di palma. Dal 2020 sarà proibita la sua importazione per i bio-carburanti ma lo si potrà usare in campo alimentare, a patto che la produzione risulti sostenibile e certificata. “L’obiettivo - spiega la parlamentare Katerina Konecnà - è contrastare l’impatto non sostenibile della produzione che comporta la deforestazione e favorire condizioni dignitose per il rispetto dei diritti umani”.

• Vegano, vintage e pure con gli insetti. L’happy hour si conferma un rito immancabile per la maggior parte degli italiani (+42% rispetto al 2016) e tra Nord e Sud è guerra a colpi di drink. Lo spiega Roselina Salemi, che su La Stampa propone sei ricette - con e senza alcool - di cocktail per l’estate: dallo Spritz ginger con basilico e pompelmo al Bombay Sapphire fino al Copa Verde, un concentrato di avocado. @ E di beverage parla anche Marco Cremonesi, che sul Corriere della Sera affronta il tema del “tramonto dell’artigianalità”, riportando gli esempi di birrifici e distillerie acquisite da multinazionali. Una prassi sempre più diffusa, ma inevitabile. “Lamentarsi delle acquisizioni - scrive - è come protestare contro internet e i social network: c’è poco da fare, sono qui per rimanere. E non è detto che le corporation siano sinonimo di appiattimento della qualità”.

• L’aceto balsamico di Modena è un volano per l’economia. Natascia Ronchetti sul Venerdì di Repubblica spiega i segreti del balsamico dop prodotto nel Modenese dall’Acetaia del Cristo; le bottigliette costano fino a 300 euro, le comprano star e monarchi e il successo dipende dalle botti, che si lasciano in eredità. @ Di eccellenze alimentari parla anche Tommaso Farina, che su Libero scrive del Caprino di Lainate che in Inghilterra ha conquistato la medaglia d’oro all'International Cheese Awards tra 5.600 formaggi in gara. L'approfondimento a questo link @ “Congelare la mozzarella di bufala non è un’idea da respingere”. Rossana Marziale, chef patron de Le Colonne di Caserta, sul venerdì di Repubblica lancia la provocazione e aggiunge: “Costa molto meno, e la qualità è salva”.

• Paese che vai, sagre (abusive) che trovi. Per la Federazione dei pubblici esercizi, sono 27mila gli appuntamenti gastronomici estesi a livello nazionale ma ogni 3 eventi, 2 sfuggono ai controlli. I venditori però si difendono: “Tanta gente aspetta queste occasioni” (Venerdì di Repubblica)

RUBRICHE: Sul Corriere della Sera Luciano Ferraro annuncia le “nozze” tra Santa Margherita e la cantina sarda Mesa, ceduta dal titolare Gavino Sanna al gruppo veneto “Per far arrivare i vini Mesa nel mondo. Contro invidiosi e politici”. @ Gianni e Paola Mura sul Venerdì di Repubblica recensiscono i piatti del ristorante La Menagere di Firenze e da bere consigliano il Vermentino 2016 prodotto da Maria Donata Bianchi a Diano Aretino (Imperia). @ Nuovo capitolo nel dibattito sul food writing avviato dal Corriere della Sera. A intervenire questa settimana è Gigi Padovani, giornalista e critico gastronomico: “Per scrivere bene di cibo è necessaria la curiosità di indagare cosa si nasconda dietro a un’etichetta, un piatto, un ingrediente. (…) Dobbiamo parlare più di cibo vero, meno di influencer”. @ Da leggere anche l’intervista a Dario Scotti, presidente e ad della Riso Scotti Spa, che sul Giornale spiega come sia riuscito a vendere il suo riso anche in Cina e racconta del viaggio fatto in Estremo Oriente…a bordo di una moto. @ Un aiuto per costruire il santuario dei maiali. E’ l’appello lanciato su Repubblica da Federica Trivelli, la torinese che da anni ospita nel suo cascinale i suini sequestrati dalla polizia e che attraverso la Onlus "La Vie en Rose" raccoglie fondi per finanziare un nuovo rifugio ai piedi delle Alpi.

• Vietato nominare il prosciutto invano. Lo sa bene un esercente di Montagnana, cui sono stati inflitti 4mila euro di multa per aver pubblicizzato sul proprio sito una serie di pietanze utilizzando la dicitura “Prosciutto di Montagnana” al posto di “Prosciutto Veneto Berico-Euganeo Dop” o “Prosciutto Veneto Dop” stabilite a livello ministeriale. (Il Mattino di Padova)

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