Amarone: il Consorzio è pronto al dialogo. Ma la decisione rischia di fare scuola

È il commento di Andrea Sartori, presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella

04.12.2017

Sono usciti oggi con la notizia, al primo giorno di wine2wine: l'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) ha respinto la richiesta da parte del Consorzio Tutela Vini Valpolicella di annullamento del marchio europeo Amarone Families - Famiglie dell’Amarone d’Arte. Alla soddisfazione dei 13 marchi storici di Amarone che lo hanno ideato, risponde Andrea Sartori, presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella.

La questione sul tavolo è duplice. Da una parte c'è questa Decisione dell'Autorità Europea, che vogliamo approfondire. Non è soltanto una querelle tra il Consorzio e le Amarone Families, ma riguarda l'intero sistema delle denominazioni. C'è necessità di fare chiarezza, perché questa decisione può diventare un precedente che fa scuola e modificare un sistema”.

Il presidente Sartori però tende la mano. 

"Confermo la massima disponibilità al dialogo. Come presidente del Consorzio sto lavorando affinché, fatta chiarezza, si raggiunga un accordo di pace e collaborazione con queste aziende. È necessaria una discussione unitaria, un fronte comune per definire le strategie per il futuro: come migliorare nei disciplinari, nella produzione, nell'approccio ai mercati, nelle manifestazioni cui partecipiamo. Lo ripeto nuovamente: stiamo lavorando nella direzione dell'unità”.


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