Censis: ecco a voi la deflazione

Meno figli, più risparmi e un attendismo cinico. Questo nel 48^ rapporto del Censis presentato a Roma venerdì

09.12.2014

Gli alberi di Natale si sono dimezzati. Ma questo dato non si trova nel rapporto annuale del Censis, snocciolato dal professor De Rita pochi giorni fa. Però si parla molto di risparmio, questo sì, e lì si capisce dove siano finiti quegli 80 euro che avrebbero dovuto rilanciare i consumi. Il volto della deflazione è anche questo: aumentano i risparmi ma crollano del 23% gli investimenti. E soprattutto non si investe sul futuro, facendo figli. Nell'ultimo anno si è toccato il minimo storico di 514 mila nati contro i 576 mila di cinque anni fa. Anche i consumi alimentari sembrano crollare (del 12,9%) e si lesina anche sul pane.

Ma c'è un altro dato interessante che emerge dal rapporto Censis: funziona bene l'imprenditoria gestita da stranieri (in 5 anni le piccole imprese sono aumentate del 31%). Pare addirittura che il 15% delle microimprese sia gestito da stranieri, che si saprebbero districare meglio (ma questa parola è tutta da interpretare) nei tempi della crisi. Per spiegare la situazione italiana il professor De Rita ha utilizzato le schema delle sette Giare, dove ognuna rappresenta uno spaccato del Paese, dalle istituzioni alle famiglie. E queste sette giare, a quanto sembra, non comunicano fra loro, perché manca un collante, manca il cosiddetto primato della politica, che in verità è ritornato a raccontare storie di corruzione e malaffare.

Dicono che il declassamento di questi giorni sia anche frutto di queste notizie poco rassicuranti. Di certo l'Italia è più scollata che in passato e l'ultima diserzione delle urne ne è la prova. Ci si sente meno sicuri, e la crisi, che dura da sette anni, non sembra avere fine. Manca qualcuno al timone perché l'Italia non sembri come la Concordia: chi ha abbandonato la nave? Luca Goldoni su QN ha parafrasato questa situazione usando la metafora della ricetta: “Ressa in cucina, ma nessuno al timone”. Della serie: ci sarebbe voglia di fare, ma manca una visione, un progetto.
Per questo il paese vive una sorta di attendismo cinico, da cui si potrà uscire in un solo modo: mettendosi tutti in gioco. L'attendismo è la linfa della deflazione: l'assunzione di responsabilità, in tutti i campi, è il segno di una voglia di rinascita.
Ma c'è da qualche parte un esempio da seguire?

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