Testo Redazionale
La storia della cantina Zaccagnini, rinomata azienda vitivinicola situata nel cuore dell’Abruzzo, inizia nel 1978, quando Marcello Zaccagnini decide di mettersi in proprio e di creare un’azienda vinicola dallo stile giovane e innovativo. Il primo obiettivo della cantina è quello di produrre un vino di alta qualità. In poco tempo, grazie all’impegno e alla dedizione dei suoi fondatori, la Zaccagnini riesce a costruire una reputazione di grande rilievo nel panorama vinicolo nazionale ed internazionale. Il successo è il frutto di una filosofia di produzione basata sulla selezione accurata delle uve, sul rispetto delle tradizioni locali e sull’utilizzo delle tecniche più avanzate.||Oltre alla produzione di vino, la cantina Zaccagnini si distingue per il binomio vino-arte, che rispecchia la sua filosofia ovvero 'Il vino, arte dell’uomo.' Venne creata l’etichetta con il tralcio d’uva, diventata negli anni il simbolo iconico dell’azienda. Il vino del tralcetto.||La famiglia Zaccagnini, grazie all’instancabile attività, riesce a far diventare la cantina di fama internazionale: in Giappone diventa un vino simbolico di alta qualità, tanto da ottenere il prestigioso riconoscimento 'Deuxième du Japon' nel 1993. Oggi la cantina Zaccagnini è considerata un vero e proprio gioiello del panorama enologico abruzzese e italiano, capace di mantenere fede ad una tradizione di eccellenza e al tempo stesso di innovarsi continuamente per soddisfare le esigenze dei suoi clienti in tutto il mondo.||Tre le linee aziendali: la linea San Clemente, il cui nome trae origine dalla splendida Abbazia di San Clemente a Casauria, proclamata monumento nazionale italiano fin dal 1894. La linea Chronicon, che si ispira al Chronicon Casauriense, raccolta di cronache medievali che riguardano l’Abbazia di San Clemente a Casauria, redatta dal monaco Giovanni di Berardo. E la linea Tralcetto, i cui vini sono rappresentati dal tipico rametto di vite sul collo della bottiglia e simboleggiano le radici più profonde su cui si fonda il legame tra vino e territorio. Da non dimenticare infine i vini de-alcolizzati, che esplorano nuove frontiere, con risultati sorprendenti.