Le nervature delle foglie di timorasso sono strade. Intrecci che raccontano la vocazione di un territorio, i Colli Tortonesi, e che oggi tracciano una rotta inedita nel bicchiere. Non attraverso il vino, ma nella complessità della miscelazione. È seguendo questa trama vegetale che Federica Pianciola e Vincenzo Fisco, titolari dell'Enoteca Aroma Winebar a Tortona, hanno deciso di esplorare con incisività il mondo degli spirits, completando a fine 2025 un cerchio iniziato quattro anni prima.
A novembre 2025 la linea si è ampliata con l'uscita di due referenze, prodotte in collaborazione con la storica Magnoberta di Casale Monferrato. L'obiettivo era lineare: mantenere la medesima identità botanica per riscrivere le regole dell'aperitivo italiano. «Volevamo arrivare a fare il nostro Negroni, che chiamiamo "Tigroni" perché composto da tre ingredienti a base timorasso» spiegano da Aroma.
Il protocollo di produzione è rigoroso. In entrambi i prodotti, la foglia viene gestita in totale purezza isolandola dal resto degli ingredienti. «Viene messa in macerazione per tre settimane da sola, per conferirle una forte identità, prima di essere unita alle altre botaniche. E la differenza si sente, soprattutto al naso».
Nel Vermouth Aroma, la spina dorsale è un cortese in purezza, che accoglie l'assemblaggio delle infusioni. Il quadro aromatico è complesso: l'arancia amara e dolce si intreccia con l'assenzio romano, il finocchio, la china, la genziana e il rabarbaro. Al palato, il bilanciamento tra zuccheri e componente amaricante è calibrato al millimetro, sorretto da un finale lungo e pulito.
Davvero sorprendente il Bitter Aroma. L'estetica è quella di un liquido brillante dai riflessi ambrati. Al naso si apre con agrumi concreti, arancio amaro e dolce, per poi virare su sentori erbacei e spezie. In bocca l'amarezza convive con una freschezza vibrante. Un prodotto che capovolge le abitudini di consumo, come ammette lo stesso creatore: «Mai mi sarei sognato di bere un bitter liscio con la soda e con il ghiaccio. È una cosa che ho scoperto da quando abbiamo il nostro». Una duttilità che lo rende godibile anche in un servizio semplicemente shakerato.