Il Roero è il territorio di collina che fiancheggia la sponda sinistra del fiume Tanaro, che lo separa dalle Langhe fino a lambire le province di Torino e di Asti. Qui le attività umane, le coltivazioni, i castelli e i borghi storici si inseriscono in una natura ancora selvaggia fatta di folta vegetazione e aspre colline dove la viticoltura si pratica da millenni. Ecco dunque possibilità di visitare questo incredibile museo a cielo aperto dove la biodiversità è elemento caratteristico, rivelata anche dalle "Rocche", formazioni geologiche di erosione che solcano il paesaggio collinare, offrendo scenari naturali unici attraversati da sentieri tematici che permettono di esplorare l'ecosistema locale e scoprire i vini sovrani del territorio, a partire dal Bianco Docg da uve arneis e dal Rosso Docg da uve nebbiolo.
Il viaggio tra le cantine enoturistiche top del Roero parte dunque da Canale e dalla cantina Malvirà (www.malvira.com), la cui storia affonda le sue radici negli anni Cinquanta, quando Giuseppe Damonte decide di avviare la produzione vinicola andando oltre il semplice consumo familiare. È negli anni Settanta che l'azienda assume il nome attuale, ispirato a un affascinante edificio storico dell'Ottocento situato nel borgo. Nel 1989 la cantina si trasferisce nella sede attuale, ai piedi del suggestivo vigneto S.S. Trinità. Oggi il progetto è portato avanti con cura e dedizione dai figli di Giuseppe, Massimo e Roberto, affiancati dalla terza generazione, Lucia (figlia di Massimo) e Patrizia (moglie di Roberto) che gestiscono con eleganza il relais Villa Tiboldi.
Il Roero Arneis, vino simbolo della cantina, con l’etichetta Renesio è stato Top Hundred del 2022, ma qui c’è pure il Roero Riserva, prodotto in 3 versioni, ognuno da vigna diversa, che in quanto menzione dà nome al vino.
Nel suggestivo contesto storico creato da tre strutture risalenti al XVIII secolo annesse alla cantina, Malvirà offre un’
esperienza di ospitalità di alto livello, a partire dai percorsi di degustazione. Il
relais Villa Tiboldi, elegante struttura con
10 camere di charme, custodite tra antiche mura, è una situazione di lusso e comfort. Tra i plus, la
piscina con solarium e la bellissima
terrazza con vista sui vigneti del Roero, dove è possibile mangiare nella bella stagione, in uno dei migliori ristoranti del territorio.
L’ultima novità è il
Giardino del Vino, dove ogni giorno potete godervi un pranzo light abbinato ai vini Malvirà.
Rimaniamo a
Canale, il paese più grande del Roero, l'unico quasi completamente circondato da filari vitati, per fare tappa in un’altra storica cantina attiva dal 1952, l’azienda
Mario Costa (
https://cantinamariocosta.it), che lavora da quattro generazioni tra vigneto e cantina, con un’attenzione dichiarata a tracciabilità e sostenibilità. Dal 2008, Giuseppe e Luca guidano con passione questa realtà vinicola, che oggi si arricchisce di nuovi spazi pensati per accogliere i visitatori.
L'azienda dispone di
locali dedicati all'accoglienza e alla degustazione.
I vigneti, circa 16 ettari, sono disposti ad anfiteatro e gestiti in regime di viticoltura integrata. La produzione ruota attorno alle denominazioni del territorio. Tra queste il bianco Roero Arneis, il Roero, in particolare quello in etichetta “Batistin” del 2021, un vino ghiotto di frutta in marmellata e un tocco di cuoio. Piacevolissimo, minerale, integro elegante. Tra le produzioni troviamo Barbera d’Alba (anche Superiore), Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d’Alba Superiore “Cianin da Stiva”, oltre al Langhe Rosato “Ancant” e al Langhe Bianco “Vijé” (uve viognier).
Le visite prevedono
degustazioni su prenotazione nella sala dedicata, dal lunedì al sabato con orari 9.30-12.30/13.30-18 e la domenica dalle 9.30 alle 13. I
percorsi sono pensati sia per winelovers sia di taglio più tecnico, per conoscere i vini direttamente in cantina.
Raggiungiamo
Castellinaldo d’Alba, considerato il paese più vitato del Roero (il 63% del territorio è coltivato a vigna), con 260 ettari, 120 destinati alla denominazione (107,88 Arneis, 12,33 Nebbiolo, anche se questo paese è rinomato pure per la Barbera), per fare tappa nella cantina
Morra Stefanino (
www.morravini.it).
Negli anni ’80, Stefanino ha avuto l’intuizione di convertire l’azienda frutticola di famiglia in una cantina. Oggi, con l’aiuto della moglie Edda, del figlio Luca e del cognato Gianni Olivero, gestisce una proprietà di 15 ettari di vigneti che producono 80 mila bottiglie. I suoi vini, come lui stesso, sono sinceri e autentici. Tra questi spiccano l’Arneis e le Barbera, in particolare la Castellinaldo Barbera d’Alba che abbiamo premiato nel 2020 tra i Top Hundred. Prodotta con uve provenienti dalla vigna più vecchia della proprietà, su terreni calcarei di argilla e tufo, affinata per circa 12 mesi in barrique, ha profumi di rosa e una suggestiva mineralità. Altrettanto significativi nella sua produzione il Roero Arneis, anche nel cru Vigna San Pietro, il Roero e soprattutto la versione riserva “Vigna Srai”.
Questi sono alcuni degli assaggi che si possono fare nella nuova
sala degustazione in mattoni a vista, ricavata nella sede aziendale, proprio per accogliere visitatori e amici.
A
Monteu Roero, il paese più elevato del Roero (400 m.sl.m.), la sosta privilegiata è da una famiglia, i Negro, che è da sempre impegnata nella valorizzazione del Roero. Giovanni, oltre a essere stato sindaco, ha fondato il Premio Giornalistico del Roero, dimostrando il suo costante impegno per la promozione del territorio.
L’azienda
Angelo Negro (
www.angelonegro.it) si estende su 65 ettari suddivisi tra la storica Cascina Perdaudin a Monteu Roero (fraz. Sant’Anna, 1), la Cascina San Vittore a Canale, la Cascina Basarin a Neive e la cantina di Serralunga d’Alba.
La famiglia ha puntato molto sull’
arneis, vitigno simbolo della denominazione, producendo il Roero Arneis Riserva “Perdaudin”, Top Hundred 2005, che si è sempre riconfermato nei successivi assaggi. Ma ancora superiore è il loro Roero Arneis Riserva “Sette Anni”, frutto di 7 anni di affinamento in bottiglia. Nel 2023 è stato Top Storico il Roero Arneis Spumante Metodo Classico Dosage Zero Blanc de Blancs “Giovanni”. Eccellenti pure il Roero Arneis “Serra Lupini”, i Roero Riserva “Ciabot San Giorgio” 2021 e “Sudisfà”, nonché il Barbaresco Riserva, il Barolo del Comune di Serralunga d’Alba e il Dolcetto d’Alba “Cescu”.
Un’esperienza unica si può vivere presso il
Ciabot San Giorgio,
wine bar con vista a 360° sulle colline circostanti, dove fare una ricca merenda sinoira immersi nei vigneti. Il Ciabot è aperto dal 14.02 all’8.12, da giovedì a lunedì dalle 17 all’1 (nei mesi freddi dalle 11 all’1 sabato e domenica). Per info e prenotazioni:
www.ciabotsangiorgio.it. Per degustazioni in cantina
www.angelonegro.it