Monferrato, il vino in festa a Casale

Al via la 65ª Festa del Vino: itinerario tra le colline casalesi tra grandi calici, cascine storiche e autentica convivialità

16.09.2026

Crocevia storico tra Piemonte, Liguria e Lombardia, il Monferrato è una terra che celebriamo con entusiasmo ogni anno con Golosaria tra i castelli del Monferrato. Un territorio che ha imparato a raccontare le proprie peculiarità con sempre maggiore convinzione, riscoprendo vitigni, vigne e identità locali, e costruendo attorno al vino una nuova cultura dell’accoglienza.

Non è quindi un caso che proprio il vino sia protagonista a Casale Monferrato nei due fine settimana del 18-19-20 e 25-26-27 settembre 2026, quando Piazza Castello e il Mercato Pavia ospiteranno la 65ª edizione della Festa del Vino del Monferrato. Una manifestazione che quest’anno riunisce 30 produttori, 31 Pro Loco, oltre 100 etichette e più di 100 ricette della tradizione, con ben 6.500 posti a sedere e un programma di musica, spettacoli, mostre ed eventi culturali.

Tra le realtà che meglio descrivono l’evoluzione di questo territorio ecco CASCINA FALETTA (Casale monf.to - reg. Mandoletta, 81 - tel. 0142670068), dove Elena Novarino e Giovanni Rosso hanno ripreso il filo della storia viticola dei nonni Giovanni Ariotto e Umberto Caprioglio. Il fulcro è una costruzione risalente all'Unità d'Italia, restaurata utilizzando la caratteristica pietra da cantone.

In cantina spicca il Grignolino del Monferrato Casalese “Baudolino”, (nostro Top Hundred 2021 con l’annata 2019). Da conoscere anche le Barbera del Monferrato “La Pignola” e “Braja”, il Monferrato Rosso “Rosso di Rosso” (syrah, barbera, pinot nero) e il Piemonte Metodo Classico Pinot Nero “Marchesa Virginia”. Faletta completa il vino con un'ospitalità articolata: il resort dispone di 10 camere affacciate sulla piscina e di un ristorante dedicato alla cucina della tradizione curato dal radioso chef Paolo Viviani.
Si possono organizzare degustazioni verticali con prodotti locali, mentre sentieri per trekking, nordic walking ed e-bike permettono di esplorare la campagna; in autunno si aggiunge l'esperienza nella tartufaia.
Il viaggio continua nella cantina fondata da una figura storica del vino monferrino e non solo: Nils LIEDHOLM (Lu e Cuccaro Monf.to - Villa Boemia, 4 - tel. 0332798836), campione e allenatore di calcio svedese conosciuto come “Il Barone”, che acquistò la tenuta nel 1973. Oggi Villa Boemia – Liedholm è di proprietà della Società Agricola Monte Ferrato, che ne conserva l'impronta originaria puntando soprattutto sui vitigni autoctoni. Il Grignolino del Monferrato Casalese “Bricco della Boemia” 2021, che abbiamo premiato come Top Hundred nel 2022, è un'interpretazione particolarmente nitida del vitigno, tra piccoli frutti, pepe, acidità ben calibrata, tannino e un caratteristico finale ammandorlato. Gli fanno compagnia la Barbera d'Asti Docg “Bricco Cascina Buzio”, il Monferace (interpretazione del vitigno grignolino), il Rosso della Boemia (elegante e riuscito blend di barbera, merlot, pinot nero) e il Monferrato Bianco “GreNoLi”, realizzato con uve sauvignon e chardonnay.
Dopo il restauro concluso nel 2017, Villa Boemia è diventata anche una destinazione enoturistica: dispone di 5 tra camere e suite, proposte unitariamente e non prenotabili separatamente, oltre a piscina, sala fitness, sauna e spazi per le degustazioni. A questa si aggiunge una cascina del 1881 completamente restaurata, trasformata in residenza panoramica con 6 camere affacciate sulle colline e sui vigneti.

Più recente, e proiettato verso il futuro, è il progetto di TENUTA GENEVRINA (Ozzano Monferrato - strada per Rosignano, 9 - tel. 3345827305), nato dalla visione di Luca Vogliotti e affacciatosi sulla scena vitivinicola con la vendemmia 2022.
Con la consulenza dell'enologo Donato Lanati, l'azienda lavora sulla relazione tra vitigni locali e interpretazioni contemporanee. Ne è un esempio il Grignolino del Monferrato Casalese Doc “Curioso” 2022, che è stato nostro Top nel 2024, mentre la Barbera del Monferrato Superiore Doc “Ettore” 2022 è fresca di premiazione come Top Storico 2026. La produzione comprende inoltre il Piemonte Bonarda “Anticonformista”, il Monferrato Rosso “Zénit” (da uve merlot), la Barbera del Monferrato “Genevrina”, il Cortese “Brilla” e il Monferrato Chiaretto “Fiore” (barbera vinificata in bianco).
Interessante anche sul piano dell'accoglienza è “Il Cantiere in Cantina”, progetto destinato a svilupparsi fino al 2027 con la realizzazione di una cantina ipogea concepita per contenere l'impatto ambientale e i consumi energetici. Intanto la tenuta è già visitabile attraverso percorsi tra vigneti e cantina e degustazioni dedicate alla filosofia aziendale.
A Vignale Monferrato il paesaggio cambia ancora prospettiva con HIC ET NUNC (loc. Ca’ Milano, 7 a-b - tel. 0142670165): la famiglia Rosolen ha scelto un'architettura contemporanea e quasi “trasparente”, inserita tra le vigne di località Mongetto e concepita affinché produzione e accoglienza dialoghino costantemente.
Nel 2019 abbiamo premiato tra i nostri Top Hundred il Piemonte Cortese “Tèmi” 2018, vino oggi prodotto con l’etichette Monferrato Casalese Cortese “Monolite”. Nel 2025 è invece entrato nei nostri Top Storici lo Spumante Metodo Classico Pas Dosé “Monbullae” (da uve barbera e cortese). La gamma si arricchisce con il Grignolino del Monferrato Casalese “Altromondo”, la Barbera del Monferrato “Femminile Singolare”, la Superiore “Monumento” e il Monferrato Nebbiolo “Mondano” e poi la curiosità di un Bianco da uve baratuciat che porta il nome di "Felem".
Dalla sala degustazione si osservano direttamente gli ambienti produttivi, mentre al posto di un tetto tradizionale la struttura presenta una grande terrazza, sorta di anfiteatro affacciato sulla valle. Visite guidate, degustazioni, incontri tra vino e gastronomia, percorsi sensoriali e trekking tra i vigneti trasformano così l'architettura stessa in parte dell'esperienza.
A completare l’itinerario nel Monferrato Casalese c’è l’AGRITURISMO BOTTAZZA (Casale Monferrato - strada Vecchia per Pozzo S. Evasio, 9 - tel. 0142449404), realtà che restituisce un’immagine particolarmente autentica dell’agricoltura di queste colline. Giorgio, Roberto e Marco proseguono l’attività avviata dai fratelli Piero e Renzo Leporati, conducendo un’azienda nella quale vigna e allevamento convivono secondo una logica di filiera agricola completa. La proprietà comprende 100 ettari di terreni, dei quali circa 50 destinati a seminativi, utilizzati anche per produrre fieno e mais per gli animali, e 40 ettari di vigneto; a questi si affianca un allevamento di 80 bovini di razza Piemontese.
Nei filari trovano spazio soprattutto varietà tradizionali come barbera, bonarda, cortese, freisa e grignolino, dalle quali nascono, tra gli altri, la Barbera del Monferrato “Rubia”, il Grignolino del Monferrato Casalese “Sanvàs” e il Monferrato Dolcetto.
Anche l’accoglienza nasce direttamente dal lavoro agricolo. Dopo la visita ai vigneti o una degustazione in cantina, ci si può fermare nell’agriturismo, articolato in due sale, una più raccolta e l’altra più ampia, dove la cucina valorizza le materie prime aziendali, a cominciare dalle carni di razza Piemontese, naturalmente accompagnate dai vini della famiglia. È una formula semplice e concreta, nella quale ciò che si vede nei campi e in allevamento arriva poi nel piatto e nel bicchiere.
Il punto vendita dei vini Leporati è aperto tutti i giorni, mentre lo spaccio delle carni aziendali è aperto il venerdì e il sabato, dalle 8 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Una sosta che aggiunge al viaggio tra le cantine del Monferrato la dimensione più propriamente contadina di questo territorio, ricordando quanto vino, allevamento, gastronomia e paesaggio siano ancora parti di una medesima cultura rurale.

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