Si conclude oggi, mercoledì 15 aprile, l'edizione 2026 di Vinitaly, e con essa un palinsesto ricco di emozioni che ha visto la nostra presenza animare le giornate veronesi fin da venerdì con l’inaugurazione di Vinitaly and the City. Qui il Salotto curato da IlGolosario ha acceso il cuore di Verona con lo spazio dedicato ai "Vini Rari" presso la Lounge Affreschi di Palazzo del Capitanio, un'area aperta per l’occasione dove sono state assaggiate le trentadue etichette di vini rari in mescita, accompagnate da masterclass dedicate.
Invece, il fulcro della presenza all’interno di Vinitaly è stato, ancora una volta, Young to Young, il nostro format giunto quest'anno al suo undicesimo compleanno.
Paolo Massobrio e Marco Gatti hanno condotto tre sessioni mattutine, mettendo a confronto diretto nove giovani produttori di vino con una platea attenta e dinamica composta da content creator, comunicatori ed enocuriosi.
I protagonisti e i vini di Young to Young 2026
Tre giornate in cui il racconto del vino si è intrecciato indissolubilmente alle storie di chi lo fa. Ecco i giovani produttori che si sono succeduti e le etichette che abbiamo potuto degustare:
Domenica 12 aprile
• Luca Leggero (Azienda Luca Leggero) con il suo Canavese Nebbiolo La Vila.
• Camilla Rossi (Massimago) che ha portato in degustazione il Valpolicella Duca Fedele 2024.
• Raffaele Gregu (Tenute Gregu) con il Cannonau "Animosu" 2022
Lunedì 13 aprile
• Sindy Galasso (Akra) con Akra Giorgia Moscato.
• Paolo Porfidio (Porfidio) e il suo Toscana Rosso Pigmento di Vigna Rosso Porfidio 2022.
• Pietro Ceparano (Vitis Aurunca) con il Falerno del Massico Primitivo "Serena" 2023.
Martedì 14 aprile
• Francesco Banterle (Rebelot) con il suo Metodo Classico Rosè extra brut Yolo 2023
• Chiara Olivastri (Olivastri) che ha presentato L'Abruzzo Cococciola Ariosa 2024.
• Davide Manara (Manara vini) con il Valpolicella Classico Superiore "Vecio Belo" 2024.
I Premiati: le voci social del vino
A ogni sessione, la giuria de ilGolosario ha valutato il lavoro comunicativo dei creator in sala, selezionando i più meritevoli.
Ecco i tre vincitori di quest'anno con relative motivazioni:
Sara Cenerini (SaraWineLife)
"Per aver rinnovato lo storytelling del vino con un approccio audace, capace di intrecciare l’estetica dell’outfit a una narrazione ironica e pungente che demistifica la degustazione con intelligenza e stile."
Gabriele Scalici (ParoleDiVino) (Premio ritirato da Ilaria Martini)
"Per il rigore e la competenza dimostrati nel trattare la materia enologica, offrendo al pubblico un taglio tecnico che restituisce valore e profondità culturale a ogni calice."
Chiara Musso e Nicolò Schiara (The Bold System)
"Per la capacità di trasformare il racconto della tre giorni in un’esperienza immediata e immersiva al tempo stesso, utilizzando una post-produzione grafica dinamica e coinvolgente."
L'atto finale: la grande degustazione di mercoledì
A suggellare l’intensa tre giorni veronese, l'appuntamento di
mercoledì alle ore 11:00, dove
Paolo Massobrio e Mauro Cobelli hanno condotto una degustazione dedicata proprio ai vini rari, trait d'union ideale con le atmosfere vissute nel Salotto di Vinitaly and the City.
Un viaggio attraverso l'Italia nei calici, con la degustazione di 13 fuoriclasse:
1.
Tenuta Ulisse – Cococciola bianco 2025
2.
Poderi Parpinello – Alghero Centogemme Torbato 2025
3.
Poderi Bosco / Cantina di Lisandro – Terre Del Volturno Lancella Pallagrello Bianco 2024
4.
Ippolito 1845 – Calabria Pecorello Bianco 2025
5.
Benanti – Etna Bianco Superiore Carricante Pietra Marina 2021
6.
Enrico Druetto – Monferrato Bianco (Baratuciat) 2021
7.
Berlucchi Franciacorta – Erbamat Prima Edizione
8.
Di Majo Norante – Tintilia
9.
Masseria Li Veli – Susumaniello Askos 2024
10.
Tinazzi – Spigamonti rosso 2023
11.
Les Cretes – Nebbiolo (Picotendro) Sommet 2021
12.
Azienda Agricola Tunella – Schioppettino 2022
13.
Azienda Vinicola Contini – Vernaccia di Oristano Antico Gregori 1991