Tra storia e modernità: i vini reggiani della famiglia Zanni raccontati su ilGusto.it

Nelle terre matildiche di Scandiano, la riscoperta della spergola e la schiettezza dei Lambrusco secondo la degustazione firmata da Paolo Massobrio

22.09.2026

Tra le colline reggiane di Scandiano e Canossa, teatro di vicende medievali legate alla contessa Matilde, affonda le radici una tradizione enoica secolare che ha nella spergola la sua uva d'elezione, a lungo confusa con il sauvignon blanc e oggi pienamente valorizzata.

In questo contesto opera la cantina fondata da Attilio Zanni insieme ai figli Sara e Marco: dopo una lunga esperienza nei vigneti per conto terzi, la famiglia ha scelto di dedicarsi a una propria produzione di nicchia per dar voce al terroir.
Paolo Massobrio, sulle pagine di ilGusto.it, ne racconta i frutti a partire dalla Spergola Spumante Brut “Ennio”, metodo charmat millesimato nato da tre filari a Ventoso di Scandiano per omaggiare la memoria di uno zio di famiglia; un calice giallo oro brillante, dal naso di prugna gialla fresca, agrumi e tocchi esotici, che in bocca si svela pieno, piacevolmente verticale e asciutto.

La degustazione prosegue con il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro “VillaMario” 2025, proveniente dai Colli di Scandiano, contraddistinto da una veste rubina impenetrabile, profumi fruttati arricchiti da note vegetali e un sorso fresco, incisivo e dalla carezzevole tannicità rustica.
A chiudere il quadro è il Lambrusco Emilia “PettoRosso”, cuvée millesimata extra dry nata a Fontana di Rubiera dal connubio di maestri, salamino e ancellotta, caratterizzata da un profilo porpora vinoso, fruttato e speziato, con una beva cremosa che sfuma su un piacevole finale amaricante.

Calici schietti e identitari che hanno conquistato Massobrio, portandolo a definirli autentici "vini della gioia".

Zanni Vini

Reggio Emilia
via Enzo Bagnoli, 15
tel. 334 3023690

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