Abbiamo conosciuto il cinquantaseienne Alessandro Vigliatore come patron del ristorante “Da Alessandro Magno” di Paterno Calabro dove regna un’atmosfera di grande convivialità e nel quale lo chef Francesco Cucullo propone piatti che recuperano con sapienza i sapori della tradizione.
Oggi, l’impegno dell’imprenditore, complice anche il grande successo (anche agli occhi di operatori giapponesi presenti) di una masterclass svoltasi due anni anni fa a Golosaria Milano che li ha visti entrambi protagonisti, si è esteso anche alla produzione di
dolci della tradizione rivisitati in chiave contemporanea.
Una scelta innanzitutto del cuore, legata ai profumi e ai sapori di casa quando la mamma di Alessandro,
Rosa, oggi ottantenne, si dilettava a prepararli in cucina e a offrirli a parenti e amici. E proprio dal suo antico ricettario custodito gelosamente, Alessandro ha preso spunto per ricreare le stesse sensazioni ed emozioni ma in una nuova veste.
Con l’ausilio dello
chef Francesco Cucullo, sono nate così tre golosità tutte da assaggiare: si parte dal dolce delle festività patronali e natalizie per eccellenza, il
mostacciolo chiamato anche
“mustazzuolu”, un biscotto duro e compatto qui introdotto in antichità dagli Arabi, ottenuto dalla farina impastata con miele, condito da varie spezie e cotto in forno. Quello prodotto da Alessandro ha preso il nome di
mostacciolo “Mammarò”, gentile omaggio alla madre, ed è morbido, con la forma di una classica ciambella, e ha come ingredienti, farina, latte, miele, strutto e anice.
La seconda creazione sono i
“Turdilli di Alessandro Magno” che riprendono la tradizione degli antichi dolcetti natalizi chiamati in dialetto
“turdilli", “
turdiddri",
“crustuli” e assumono la forma di un boccone dalla forma di grande gnocco rigato che viene fritto: qui, gli ingredienti utilizzati sono farina, uova, anice, Moscato di Saracena, e successivamente viene glassato con miele tradizionale e con miele di fichi dottati cosentini, denominato anche "melassa di fichi”, un concentrato che nasce dalla bollitura dei fichi in acqua prima, e dalla successiva lenta evaporazione poi. Strepitoso.
A chiudere il tris di casa Vigliatore, ecco il
“Magnolino”, ovvero la personale rivisitazione delle antiche
“Scalille” calabresi, il cui nome significa "piccole scale" - idealmente sono quelle scale che portano al cielo per festeggiare l’arrivo di Gesù il giorno della sua nascita - fatte a forma di spirale racchiusa dentro un ovale con un impasto di farina, uova e miele. E’ un delizioso biscotto morbido a forma di bastoncino allungato ricoperto da una glassa di zucchero a velo.
Queste creazioni dolciarie sono proposte in pezzature da 450 g all’interno di scatole richiudibili color avana e saranno
presenti nell’area Calabria Straordinaria a Golosaria.
Infine, una curiosità: ci troviamo nel borgo dove visse e operò per un quarantennio
San Francesco da Paola, della cui presenza è testimone il suggestivo Santuario, fondato dal santo stesso nel 1444, ma nulla, invece, lega questo luogo, dal punto di vista storico, alla figura del condottiero macedone Alessandro Magno, cui sono intitolati il ristorante e la gamma dei dolci. Si tratta di un “omaggio” della famiglia a uno zio grande appassionato di storia, e in particolare di questa figura leggendaria del 300 a.C.
Vigliatore Group
Paterno Calabro (Cs)
via San Francesco, 11
tel. 349 6390627
alessandrovigliatore@gmail.com