Da Clara a Pontremoli ci lasci il cuore

Felicità alla Trattoria del Giardino da Bacciottini

04.06.2026

Ma che si pensa quando si cerca una trattoria?
Provo a mettere parole una dietro l’altra: cucina AUTENTICA di un territorio ristretto; SOSTANZA nel gusto incisivo dei piatti; una mano ai fornelli che evoca STORIA.
Dopodiché abbassiamo le pretese: i vini della casa sono onesti, perché c’è ancora l’oste che fa il suo mestiere, ma anche qualche bottiglia buona c’è (ma questa non è una “trattoria di lusso”, che è un’altra categoria della nostra guida e strizza l’occhio al bistrot). E poi il locale è spartano, essenziale, fresco, immutato come agli inizi dell’avventura.

Quando entri lungo un corridoio che sbuca nel Giardino, nome di questa trattoria della famiglia Bacciottini, sulla sinistra c’è la classica sala a elle con il banco mescita di fronte. E sulla sinistra una fotografia di Luigi Veronelli con Raffaello Bacciottini e Clara Betta, la moglie, in uno dei suoi viaggi d’amore nella Lunigiana tanto amata e valorizzata.
Io credo che di un posto così, di un oste come Raffaello e di una cuoca come Clara, non si possa fare a meno di innamorarsi. Siamo a Pontremoli, dove ho parcheggiato su una raccolta piazzetta poco dopo l’ingresso della trattoria che inneggia alla sua specialità: il merluzzo. Ordino il vino della casa e non mi dispiace il Bianco, mentre osservo le etichette di Federici della Baia del Sole, ma anche dell’ottima Anna Maria Abbona di Farigliano.
E poi il menu dove gli antipasti contemplano soltanto un salame nostrano e le verdurine in agrodolce. Ma c’è anche il piatto che vale il viaggio, commovente e carico di storia: la Torta d’Erbi, che mi arriva fragrante di crosta nocciola e succulenta di verdure. Che emozione!
Ma che dire del piatto di fritti aerei, con baccalà, foglie di alloro, zucchine e quel che c’è.
Fra i primi non ci si può esimere dall’ordinare i testaroli lunigianesi (quelli che a ogni autunno mi portava Ginetto Gasperini da Barbarasco di Aulla). In inverno li fanno anche alla farina di castagne.
E poi la gioia delle tagliatelline al sugo di baccalà, che è un’altra loro specialità.
Ai secondi ecco i fagottini di verza al forno con baccalà ed erbe e lo stoccafisso della casa stufato “a modo nostro”.
C’era anche il baccalà alla livornese con pomodorini e maggiorana, mentre quello di San Giovanni con vino bianco e cipolle era finito. Ai dessert anche un Pecorino di grotta delle Crete Senesi e poi un’altra specialità imperdibile: l’antica torta di farina di castagne accanto a una superba torta di mele. In autunno non mancano i Necci di farina di castagne.
Che dire? Con 35 euro farete un pranzo da re. E l’acqua minerale che vi servono non è quella microfiltrata (che certi ristoranti altolocati ti fanno anche pagare sopra i 3 euro), ma scelta, per rispetto del cliente, in bottiglia. Felicità! (provato il 29 maggio 2026)

Trattoria del Giardino da Bacciottini

Via Armani Ricci, 13
Pontremoli (MS)
Tel. 0187830120

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