Trattoria Antiche Sere: certezza d’antan

Da sempre sulle nostre guide, simbolo di un locale rimasto fedele a stesso

04.05.2026

Nel dedalo vivace di Borgo San Paolo, a Torino, le Antiche Sere continuano a essere un piccolo caso cittadino: insegna storica, che porta ancora semplicemente la scritta Osteria, sale sempre gremite e un’atmosfera che non cede alle mode. Il locale è rimasto sostanzialmente immutato negli anni, e questa è parte del suo fascino: pavimenti d’epoca, pareti bianche con perlinature di legno, quadri e stampe assortite a raccontare un passato popolare che oggi convive con una clientela eterogenea, tra habitué e giovani universitari. I tavoli, ben apparecchiati con tovaglie bianche, sono però molto ravvicinati nelle tre salette, con un livello di rumore che sale facilmente, purtroppo senza l’aiuto di accorgimenti fonoassorbenti. D’estate si aggiunge un cortiletto dehors, ancora con un sapore d’altri tempi, toilette esterna compresa. E prenotazioni sempre difficili anche per una sera infrasettimanale.

A colpire fin da subito è il servizio: cortese e attento già nella telefonata di conferma del pomeriggio, prosegue poi, lungo tutta la serata, con una presenza discreta ma costante.
La cucina è a vista, con una finestrella da cui lo chef, sorridente, si affaccia spesso, arrivando anche ai tavoli per raccogliere impressioni.
Il menu, scritto a mano, mantiene un’impronta casalinga, mentre la carta dei vini è ben strutturata, con una selezione ampia, soprattutto piemontese, e ricarichi corretti. Curioso il dettaglio dei bicchieri sul tavolo: quelli per il vino della casa restano semplici, come quelli da acqua, mentre per una bottiglia di etichetta arrivano i calici appropriati.
Si parte con un cavolfiore condito con acciughe, prezzemolo e aglio: buono e soprattutto non timido, anzi, l’aglio si fa sentire fin dall’attacco. L’antipasto misto gioca su più registri: la quiche alle zucchine è corretta, pur senza slanci, il salame di Turgia è buono ma nella norma, come pure il vitello tonnato, mentre il tomino “elettrico” , piccante, trova un equilibrio riuscito, con una nota di coraggio ben dosata e il peperone con l'acciuga, sodo e carnoso, richiama la tradizione della nonna.
Tra i primi, i tajarin agli asparagi risultano l'assaggio meno convincente: pasta al limite della cottura e condimento poco espressivo, con asparagi insapori. Va però sottolineata la gestione del momento: alla nostra segnalazione, lo chef si scusa con sincerità e si offre di rifare il piatto, gesto che racconta attenzione e professionalità. Decisamente meglio gli asparagi con uovo, dove la cottura è centrata e l’insieme funziona, pur senza raggiungere vette memorabili.
Il coniglio al vino bianco, uno dei piatti storici del locale, rimette subito in carreggiata l’esperienza: tenero e insieme leggermente croccante, saporito con misura, è un secondo che convince e appaga.
In chiusura, il bonet appare un filo troppo “budinoso”, ma generoso;
a sorpresa arriva anche un ottimo zabaione gentilmente offerto, forse come gesto di attenzione dopo l’incidente dei tajarin.
Meno riuscito, purtroppo, il caffè finale. Tutte le porzioni, in generale, sono abbondanti e i prezzi restano ragionevoli, elemento che certo contribuisce non poco al successo del locale.

Antiche Sere resta così un indirizzo autentico, con qualche inevitabile sbavatura ma una forte identità, sostenuta da una gestione attenta e da un servizio di rara gentilezza. In un quartiere che cambia pelle, tra memoria operaia e nuova vitalità studentesca, la trattoria sembra avere ancora spazio per evolvere senza tradirsi, continuando a essere un punto fermo della convivialità torinese. (visitato il 22/04/2026)

ANTICHE SERE

via Cenischia, 9
Torino
Tel. 0113854347

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