Al Luogo Divino di Torino nulla è lasciato al caso

Piatti tra tradizione e innovazione, tra Oriente e Occidente e una ricca carta dei vini a bicchiere

30.08.2021

Non stupitevi come abbiamo fatto noi – ma era la nostra prima volta, lo confessiamo – se la carta dei vini “ufficiale” ve la porteranno soltanto su esplicita richiesta. Al tavolo vi arriverà invece, insieme con il menu del giorno, la carta dei vini a bicchiere, anche lei quotidianamente rinnovata. Che sia questo il modo giusto per potersi concedere più di un assaggio interessante? Da una rapida occhiata ai tavoli vicini diremmo che, almeno qui, forse è proprio così. E non sarà questa l’unica differenza che distingue il Luogo Divino dagli altri, ormai davvero tanti, locali o enoteche o pseudo-tali che ormai si susseguono, quasi senza soluzione di continuità, nelle strade del centro storico torinese.

Già il bancone all’ingresso, che prosegue nella cucina a vista e occupa praticamente tutto lo spazio disponibile, popolato da un frenetico alternarsi di cuochi e camerieri, vi darà un primo avvertimento. Il secondo lo avrete entrando nell’ambiente principale, dalle pareti completamente foderate di bottiglie, tutte rigorosamente “sdraiate”, che attendono di essere scelte e stappate. E ancora vi colpirà l’apparente essenzialità degli arredi, dove accanto agli spartani tavoli di legno apparecchiati senza tovaglia non manca però un piccolo salotto che invita a “tirar tardi”, mentre la struttura di fono-assorbenza al soffitto mitiga notevolmente l’inevitabile confusione di una sala sempre molto popolata, pur nel rispetto del prescritto distanziamento.
Perché qui nulla è stato lasciato al caso: dalla cordiale disinvoltura dell’accoglienza e del servizio, breve o lunga che sia la vostra sosta serale; alla composizione del menu, che alterna con attento equilibrio tradizione e innovazione tra Occidente e Oriente; alla professionalità di una cucina che sa esaltare l’ottima qualità delle materie prime.

Eccoci allora costruire la nostra cena scegliendo tra le proposte del giorno. Indovinato inizio sia il nostro Choripan: salsiccia insalata maionese speziata e cipolla marinata sia la battuta di vitello, salsa di soia, senape sott’aceto gelato al sesamo di Mara dei Boschi e cialda croccante, dove l’accostamento mirato degli ingredienti crea un inconsueto ma piacevolissimo risultato finale.

Perfetto punto di cottura per l’ottimo risotto con caprino e pomodorini confit e giusto equilibrio, nei delicati tagliolini con crema di burro e fondo di vitello e pane all’origano, nell’amalgama dei condimenti.
Una tradizione felicemente “tradita” per un piatto davvero radioso: l’agnello arrosto, babaganoush e patate al forno, dove la dolcezza della carne si sposa alla perfezione con una insolita, ma azzeccatissima, salsa.
Arriva in tavola forse ancora un po’ troppo freddo il pur ottimo gelato “langarolo” di Mara dei Boschi servito con crumble di pasta di meliga; per fortuna non così, invece, quel piccolo capolavoro di sapori che è la crema al caffè, sablé al cioccolato e latte aromatizzato all’anice.
Infine, come raccontarla, questa grande Carta dei vini? Racchiude storie e curiosità cha vengono da ogni angolo del mondo ma trova spazio e attenzione anche per il vostro vino del cuore che abita dietro casa. Conto nella norma e tanta voglia di ritornare. Magari per regalarsi il calice-che-mi-manca?   

Luogo Divino

Via S. Massimo, 13
Torino
tel. 011 19323530
www.luogodivino.com

Ph. ilGolosario - foto apertuta Facebook @luogodivinotorino

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