Mulassano: i primi 100 anni col “Baronetto”

Il negozio storico di Torino, su IlGolosario da trent’anni, dove nacque il tramezzino

17.04.2026

Cent'anni di vita nel cuore di Torino, un compleanno speciale da festeggiare in modo speciale. È il 1926 quando Angela Demichelis, moglie di Onorino Nebiolo, proprietario del caffè Mulassano, comincia a proporre ai clienti un "paninetto" insolito, ispirato dagli anni in cui la coppia aveva gestito locali negli Stati Uniti. Utilizza un pane dalla speciale maglia glutinica e svariate farciture. Anche il formato è insolito, per le piccole dimensioni. Una particolarità che suggerisce al poeta e scrittore - e tante altre cose... - Gabriele D'Annunzio di ribattezzarlo "tramezzino", uno dei vari nomi coniati dal Vate entrati a far parte della lingua italiana (come Rinascente, Oro Saiwa, vigili del fuoco, per esempio).

Un prodotto dal successo immutato negli anni e che i proprietari del locale - Patrizio Abrate e Vanna Chessa - hanno voluto celebrare in modo particolare. È nata così l'idea di chiedere a tre chef di creare altrettanti tramezzini d'autore, dedicati ai personaggi che ne furono all'origine. Il primo a essere chiamato in causa è stato Matteo Baronetto, cresciuto con Gualtiero Marchesi e consolidatosi in una collaborazione ventennale con Carlo Cracco, per poi mettersi in proprio e riportare in appena sei mesi la stella Michelin al ristorante Del Cambio. Un locale storico di Torino, come storico lo è il Mulassano, piccolo gioiello oggi gestito da Klap srl e punto di riferimento irrinunciabile sotto i portici di piazza Castello.
Qui Baronetto, oggi impegnato a definire un progetto personale dopo undici anni al Cambio, ha presentato giovedì 16 aprile il primo tramezzino, ispirato a D'Annunzio:

«È stata una bella sfida, il cuoco non può essere snob e deve saper fare tutto, anche un tramezzino. C'è solo da imparare. Ho voluto omaggiare un uomo fuori dagli schemi con ciò che amava nella quotidianità. come polpettone e frittate. Per comodità le ho trasformate in crespelle, con forma di tagliatella, mentre il polpettone, che abitualmente mangiamo caldo, è freddo e tagliato sottile. Al tutto si aggiunge maionese con una nota piccante di wasabi per un tramezzino internazionale che vede la tradizione francese nella crespella, quella italiana nel polpettone e quella orientale nel wasabi».
E, aggiungiamo noi, anche un omaggio allo stesso D'Annunzio, abruzzese di Pescara: le crespelle sono la base tradizionale per piatti identitari della regione come il timballo alla teramana e le scrippelle 'mbusse. Un tramezzino equilibrato, esaltato nell'accompagnamento dal classico vermouth Mulassano
e dallo Champagne "Alberto" Millesimato 2019 di Alberto Massucco Champagne, azienda di Castellamonte (in provincia di Torino): è l'unica italiana proprietaria di vigneti nel territorio francese di produzione e registrata come produttore di Champagne.
Alberto Massucco dell'azienda Alberto Massucco Champagne di Castellamonte (To)Ribattezzato "Il Baronetto", entrerà in carta tra le proposte per l'aperitivo di Mulassano. A maggio e giugno saranno presentate le altre due creazioni e svelati i nomi degli chef coinvolti. Per celebrare all'insegna della contemporaneità una solida tradizione torinese.

Caffè Mulassano

piazza Castello, 15
Torino
Tel. 3481701696

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