Cent'anni di vita nel cuore di Torino, un compleanno speciale da festeggiare in modo speciale. È il 1926 quando Angela Demichelis, moglie di Onorino Nebiolo, proprietario del caffè Mulassano, comincia a proporre ai clienti un "paninetto" insolito, ispirato dagli anni in cui la coppia aveva gestito locali negli Stati Uniti. Utilizza un pane dalla speciale maglia glutinica e svariate farciture. Anche il formato è insolito, per le piccole dimensioni. Una particolarità che suggerisce al poeta e scrittore - e tante altre cose... - Gabriele D'Annunzio di ribattezzarlo "tramezzino", uno dei vari nomi coniati dal Vate entrati a far parte della lingua italiana (come Rinascente, Oro Saiwa, vigili del fuoco, per esempio).
Un prodotto dal successo immutato negli anni e che i proprietari del locale -
Patrizio Abrate e Vanna Chessa - hanno voluto celebrare in modo particolare. È nata così l'idea di chiedere a tre chef di creare altrettanti tramezzini d'autore, dedicati ai personaggi che ne furono all'origine. Il primo a essere chiamato in causa è stato
Matteo Baronetto, cresciuto con Gualtiero Marchesi e consolidatosi in una collaborazione ventennale con Carlo Cracco, per poi mettersi in proprio e riportare in appena sei mesi la stella Michelin al ristorante Del Cambio. Un locale storico di Torino, come storico lo è il Mulassano, piccolo gioiello oggi gestito da Klap srl e punto di riferimento irrinunciabile sotto i portici di piazza Castello.
Qui Baronetto, oggi impegnato a definire un progetto personale dopo undici anni al Cambio, ha presentato giovedì 16 aprile il
primo tramezzino,
ispirato a D'Annunzio:
«È stata una bella sfida, il cuoco non può essere snob e deve saper fare tutto, anche un tramezzino. C'è solo da imparare. Ho voluto omaggiare un uomo fuori dagli schemi con ciò che amava nella quotidianità. come polpettone e frittate. Per comodità le ho trasformate in crespelle, con forma di tagliatella, mentre il polpettone, che abitualmente mangiamo caldo, è freddo e tagliato sottile. Al tutto si aggiunge maionese con una nota piccante di wasabi per un tramezzino internazionale che vede la tradizione francese nella crespella, quella italiana nel polpettone e quella orientale nel wasabi».
E, aggiungiamo noi, anche un omaggio allo stesso D'Annunzio, abruzzese di Pescara: le crespelle sono la base tradizionale per piatti identitari della regione come il timballo alla teramana e le scrippelle 'mbusse. Un tramezzino equilibrato, esaltato nell'accompagnamento dal classico
vermouth Mulassano
e dallo
Champagne "Alberto" Millesimato 2019 di Alberto Massucco Champagne, azienda di Castellamonte (in provincia di Torino): è l'unica italiana proprietaria di vigneti nel territorio francese di produzione e registrata come produttore di Champagne.
Alberto Massucco dell'azienda Alberto Massucco Champagne di Castellamonte (To)Ribattezzato
"Il Baronetto", entrerà in carta tra le proposte per l'aperitivo di Mulassano. A maggio e giugno saranno presentate le altre due creazioni e svelati i nomi degli chef coinvolti. Per celebrare all'insegna della contemporaneità una solida tradizione torinese.
Caffè Mulassano
piazza Castello, 15
Torino
Tel. 3481701696