Da qualche tempo, il paesaggio collinare di Terruggia e di Odalengo Piccolo, nel cuore del Monferrato Casalese, si tinge anche dei colori e dei profumi di tremila meli di varietà antiche piemontesi.
È questa l'essenza dell'azienda agricola nata dalla visione di Simone Prendin, enologo quarantenne, e di sua moglie Costanza Biani, guida museale. Un progetto che affonda le radici in un incontro "ispiratore" con Claudio Caramellino e con il suo centro di conservazione di mele antiche, unico nel territorio, laddove la passione e la competenza di quest’ultimo hanno saputo conquistare Simone e Costanza, spingendoli a investire in questo settore.
Oggi, sono
oltre 180 le antiche varietà messe a dimora in
regime biologico, grazie anche ai patrimoni genetici concessi da Claudio; la maggior parte di esse sono dolci, ovvero con alto contenuto zuccherino e bassa acidità, ed hanno nomi quali “Canditin-a”, autoctona proprio di Odalengo Piccolo e (pare) dedicata a una contadina del luogo, Candida, nel cui vigneto si trovava la pianta madre, un melo selvatico; “Ciucarina”, chiamata così per la sua forma allungata, che ricorda una campanella e per i suoi semi che, una volta fatta essiccare, si staccano e, scuotendo la mela la fanno “suonare”. Poi, la “Marcun” o “pom marcon” antica varietà caratteristica del Monferrato Astigiano e, dimenticata per anni, poi rivalutata e protetta con la De.Co. (Denominazione comunale) dal comune di Asti. Ha una polpa dolcissima e croccante racchiusa in un frutto di pezzatura medio-piccola e con una buccia che presenta sfumature che vanno dal rosso, al rosa antico e al verde. Poi, citiamo la "Ruscai-o’”, di forma arrotondata e colore verde-giallo venato di rosso, e infine la mela “Runsè”, originaria del Pinerolese e il cui nome deriva dai rovi che la custodivano tra i campi; ha una polpa croccante, succosa, dolce-acida e molto aromatica.
Dopo la raccolta che avviene nel periodo da settembre a novembre, si dà il via alla
trasformazione della materia prima
in sidro e in succo. Il primo è ottenuto dalla spremitura di un blend selezionato di alcune delle varietà e si realizza in modo innovativo con il metodo di spumantizzazione Martinotti: quindi rifermentazione in autoclave, filtrazione e imbottigliamento. Ha un sapore piacevolmente intenso che ricorda la pastosità del frutto, lasciando una sensazione di freschezza sul palato. Il succo, anch’esso ottenuto dalla spremitura di diversi blend, viene semifiltrato e poi imbottigliato a caldo (pastorizzazione flash) senza essere diluito e senza aggiunta di zuccheri e di conservanti. E’ disponibile nel formato da 1 l e 250 ml.
Spediscono in tutta Italia telefonando al 3202631972 o mail a
info@iltorsolo.com
Il Torsolo
Terruggia (AL)
Strade Rotte San Quilico, 13
Tel. 3202631972