Eccoci di nuovo al tavolo di degustazione, per una carrellata di vini che integrano quando già abbiamo conosciuto. Per esempio l’azienda Paolo Leo è stata destinataria del riconoscimento più importante dei nostri assaggi, ossia la menzione di vini TOP dei TOP dei vini Rossi. E ora ci ha mandato altre bottiglie, di cui vi rendiamo partecipi.
In questa degustazione appaiono poi molte singole bottiglie che ci hanno colpito (prossimamente chiederemo l’assaggio del resto della produzione). Teniamo conto che non tutti i vini che assaggiamo vengono recensiti: solo i migliori. Quindi segnatevi dove alzare il calice sulle nostre rotte di assaggio.
Quando lo scorso anno assaggiamo la Malvasia Nera “Mora Mora”, fummo tutti concordi nel dire: questo è il Top dei Top Rossi. Freschezza, frutto, un vino da mordere più che da bere. Oggi torniamo ad assaggiare i vini di questa cantina che si conferma grande.
Piccolo ripasso: siamo nel cuore del Salento dove si sviluppa una storia familiare che attraversa cinque generazioni di viticoltori, culminata oggi nella guida di Paolo Leo affiancato dalla moglie Roberta e dai figli Nicola, Stefano, Francesco e Alessandro. Oltre settanta ettari di vigneti che ospitano i vitigni autoctoni della zona, tra cui primitivo, negroamaro e malvasia bianca e nera di Lecce.
Il Primitivo di Manduria “Passo del Cardinale” 2023 ha lo stesso stile del "Mora Mora". Un colore impenetrabile e un naso di marmellata, in bocca è pieno, sugoso, con un'acidità graffiante. Il Primitivo di Manduria “Giunonico” Riserva 2018 si presenta ancor più scuro; al naso si percepisce già l'alcol e in bocca senti la ciliegia che trovavi già all'olfatto. E’ morbido, equilibrato, piacente, da massimo dei voti, per capirci. L’assaggio migliore sarà però il Puglia Negroamaro “Taccorosso” 2018 che offre pepe, note speziate e cuoio; in bocca ha acidità, tannini ed è piacevolmente sugoso.
Quattro ettari tra i 200 e gli 800 metri di altitudine: è questa la realtà di Marco Tonini e della moglie Paola, che con i figli Filippo, Anna e Caterina operano nel rispetto di tradizioni e ambiente. Un impegno premiato con il Trento doc Metodo Classico Brut Nature, nostro Top Hundred 2016 che abbiamo riassaggiato quest’anno, confermando il giudizio. Siamo a casa di un grande vignaiolo che ritroviamo ora anche nel Trentodoc MC “Le Grile” Riserva 2018. Ha un colore oro brillante e un naso minerale con sentori di crema pasticcera di grande eleganza. In bocca è ricco ma la bolla resta molto fine accompagnato da una nota boisé e amaricante per un sorso lungo, acido e pieno. Perfetto, piacevole, comme il faut il Marzemino d’Isera Trentino Superiore 2022: ha colore intenso e profumo floreale con note di erbe officinali e ciliegia. In bocca è un vino equilibrato, corretto e tannico. Ti fa innamorare.
Questa cantina, che premiammo agli inizi è opera della titolare Patrizia Felluga che la conduce insieme ai figli Antonio e Caterina: un perfetto esempio delle potenzialità del Collio Goriziano. I vigneti si estendono su un terreno ricco di marna arenaria, conosciuto come “ponca”, con un microclima caratterizzato dalle brezze marine.
Tra i vini spicca il Collio Bianco “Vigne”, da uve friulano, chardonnay, pinot grigio e sauvignon, già nostro Top Hundred nel lontano 2004. Nell’annata 2024 ha colore paglierino che tende all'oro; naso floreale di pera e menta. In bocca ha corpo, bellissima sapidità e moderata acidità. Uno dei migliori bianchi assaggiati in questi mesi. E si riprende tutti i 5 asterischi della perfezione. La Ribolla Gialla “Sodevo” 2024 ha riflessi verdognoli e note di erbe officinali, frutta, pera e sambuco. In bocca ha una bella pienezza, quasi tannico, per un sorso capace di evocare la polpa di frutta. Grande anche questo!
Nata nel 1958, La Prendina entra nel mondo del vino grazie a Gualtiero Marchesi che le commissiona un vino. Dal 1990 fa parte della galassia Cavalchina ed è oggi una realtà prestigiosa dell'enologia mantovana, anche grazie all’adozione degli standard di agricoltura biologica. Ora, preparatevi, perché quello che assaggerete non lo immaginerete: sarà molto di più. Orgoglio della cantina è il Garda Spumante Brut Metodo Classico Cuvée Maison, da noi premiato fra i Top Hundred nel 2022. Oggi però una sorpresa l’assaggio dei rossi di carattere (e caratura) internazionale. Il Garda Cabernet Sauvignon “Falcone” 2023 ha colore rubino fitto e naso intenso di peperone, noce e cuoio. In bocca è caldo, potente con un tannino amaricante ruvido. Il Garda Merlot “Faial” 2022, rubino carico, offre note di polpa di frutta esotica (Dragon Fruit); in bocca è potente, caldo, intenso e molto fine. Applausi anche per il rosso della casa madre, La Cavalchina. Il Bardolino Superiore “Santa Lucia” 2023 (corvina, rondinella, marzemino) fa scuola: ha un rubino scarico e profuma di piccoli frutti, amarena e inchiostro. In bocca è finissimo, con tannino leggermente amaricante, filigranoso e molto lungo. Attenzione, tutti questi rossi hanno raggiunto il massimo dei voti: il 10, che corrisponde ai nostri 5 ***** (e forse la lode verrebbe da consegnarla al Bardolino).
La famiglia Librandi prosegue dal 1953 un'attività focalizzata sulla narrazione enologica della Calabria, gestendo un patrimonio agricolo che integra colture storiche e biodiversità, con la consulenza dell'enologo Donato Lanati.
Tra i vini di punta si segnalano il Gravello (Top Hundred nella prima edizione del 2002) e il Calabria “Megonio” (nostro Top Hundred 2008) e infine il Brut Rosato “Rosaneti” (Top Hundred Storico 2023). L’ultimo assaggio li conferma, anche per quanto ci riguarda, ai vertici della viticoltura calabrese. Il Calabria “Megonio” 2023 da uve magliocco in purezza ha colore rubino con unghia violacea; naso profumato, molto fine e vegetale. In bocca c’è grande armonia ed equilibrio. Il Calabria Rosso “Gravello” 2023, da gaglioppo e cabernet sauvignon, ha un naso molto elegante perfettamente coerente con l'assaggio: c'è la finezza dei fiori e un accenno di cacao che poi si sente in bocca, dov'è vellutato e filigranoso. Un grandissimo Rosso, che ci conferma l’intuizione degli inizi.
CAMOI – Susegana (Tv)
Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut 2025, di colore paglierino, ha una bella bollicine espressiva. Al naso è particolarmente interessante con profumi erbacei e speziati, accompagnati da una nota gessosa. In bocca è diretto, con una spiccata acidità e un bel finale secco.