Immersi nel clima dell'inverno tropicale di Réunion, isola dell'arcipelago delle Mascarene e dipartimento d'oltremare francese nell'Oceano Indiano, siamo arrivati nel momento più significativo dell'anno: l'inizio della raccolta della canna da zucchero. Un'occasione perfetta per visitare Savanna, una delle distillerie di rhum più premiate e apprezzate al mondo.
Le ragioni dell'unicità dei rhum Savanna affondano nella storia dell'isola. Colonia francese dal XVII secolo, Réunion fu inizialmente destinata alla coltivazione del caffè, di cui ancora oggi conserva una piccola ma pregiatissima produzione, per poi orientarsi quasi completamente verso la canna da zucchero. Per secoli l'isola accolse schiavi provenienti dal Madagascar, dall'India, dall'Africa orientale e da altri territori dell'Oceano Indiano, dando origine a una cultura creola straordinariamente ricca, ancora oggi evidente nelle tradizioni e nella popolazione locale. Alla fine del XVII secolo, ai piedi delle montagne che dominano Saint-Paul, sorsero i primi insediamenti dell'isola. L'area della Savanna era allora conosciuta come "Parc à Jacques", dal nome del primo concessionario Jacques Fontaine, oppure come "Bout de l'Étang". Qui nacque il primo sito della distilleria, che sarebbe poi stata trasferita nel 1992 accanto allo zuccherificio di Bois Rouge, a Saint-André.
All'inizio del XIX secolo Olive Lemarchand acquistò la proprietà, ribattezzandola "Domaine Sucrier de Savanna", installandovi nel 1820 uno zuccherificio con annessa distilleria. Negli anni Cinquanta, sotto l'impulso di Émile Hugot, gli impianti furono profondamente modernizzati e, verso la fine del decennio, il rhum iniziò a essere conservato in grandi tini smaltati, capaci di preservarne al meglio le caratteristiche organolettiche.
La vera svolta arrivò nel 2003, quando Savanna iniziò a imbottigliare i propri distillati con marchio proprio. Fino ad allora la produzione era destinata prevalentemente agli imbottigliatori francesi ed europei.
Oggi Savanna è una delle pochissime distillerie al mondo a produrre
quattro diverse tipologie di rhum: tradizionale da melassa, agricolo da puro succo di canna, Grand Arôme ad altissimo contenuto di esteri e rhum leggeri.
La coltivazione della canna da zucchero è ancora oggi strettamente legata al territorio. In molte aree dell'isola il taglio viene effettuato manualmente, poiché i ripidi pendii di origine vulcanica rendono impossibile l'impiego dei grandi macchinari utilizzati altrove.
A Saint-André, sulla costa nord-orientale dell'isola, si trovano lo zuccherificio di Bois Rouge e la distilleria Savanna. Qui la canna viene lavorata poche ore dopo il raccolto, preservandone tutta la freschezza.
Oltre alla produzione di melassa, succo di canna e dei diversi stili di rhum, i residui della lavorazione vengono valorizzati per la
produzione di energia, contribuendo in maniera significativa al fabbisogno energetico dell'isola.
La visita permette di seguire tutte le principali fasi della lavorazione, che porta a una produzione di circa
dieci milioni di litri di rhum ogni anno. Standard rigorosi, assenza di additivi, grande competenza tecnica e profonda conoscenza della materia prima definiscono il carattere di Savanna.
Tra gli aspetti più affascinanti spicca la produzione dei
Grand Arôme, ottenuti attraverso fermentazioni che possono protrarsi fino a dieci-quindici giorni, sviluppando un patrimonio aromatico straordinario.
La distillazione avviene attraverso la storica colonna Savalle C20, alla quale seguono ulteriori passaggi destinati a selezionare le frazioni più nobili e aromatiche del distillato. Una volta definito lo stile del rhum, inizia il lungo periodo di maturazione. Le botti di rovere francese ex Cognac sono le più utilizzate, ma trovano spazio anche affinamenti in legni che hanno contenuto Calvados, Sherry, Moscatel o Porto.
I distillati riposano per anni nelle cantine sotterranee, a pochi metri dall'Oceano Indiano. In alcune sale l'umidità marina è talmente intensa da impregnare l'aria di una sorprendente nota salmastra, un'esperienza sensoriale che racconta meglio di qualunque parola il profondo legame tra questi rhum e il loro territorio.
Per comprendere davvero Réunion è difficile prescindere dalla scoperta dei suoi grandi rhum: autentica espressione della storia, della natura e dell'identità creola dell'isola.