La valorizzazione delle filiere agroalimentari e la diffusione della cultura del prodotto si confermano pilastri centrali per il comparto food Made in Italy.
In quest'ottica, Petra Molino Quaglia annuncia la sua partecipazione in veste di main sponsor a BOB Fest 2026.
Il festival calabrese dedicato alla pizza si terrà da oggi al 28 giugno 2026 tra le suggestive cornici di Praia a Mare e San Nicola Arcella, offrendo all'azienda l'opportunità di ribadire il proprio impegno per una gastronomia sostenibile e consapevole, dal campo alla tavola.
nella foto di Carlotta Lacopo il palco del Bob Fest edizione 2025 (da www.farinapetra.it)Una visione condivisa tra cucina e identità
La partnership nasce da una profonda sintonia d'intenti. Il BOB Fest si configura come un vero e proprio laboratorio a cielo aperto in cui convergono cucina, territorio, tecnica e conoscenza. L'evento riunisce chef, pizzaioli, pasticceri e panificatori guidati da un'unica certezza: il valore del cibo risiede nella trasparenza della sua filiera, nel rispetto del lavoro agricolo e nella gestione responsabile delle materie prime. Per Petra Molino Quaglia, sostenere questo appuntamento significa promuovere un modello in cui il grano non è una semplice merce, ma un elemento identitario, dove la farina si fa portavoce del territorio e l'abilità dei professionisti corona un percorso collettivo virtuoso.
Il convegno d'apertura sull'isola di Dino
Il festival si apre venerdì 26 giugno 2026 sull'Isola di Dino (Praia a Mare) con un importante congresso dal tema
“L’enogastronomia come rilancio dei territori”. Tra i relatori principali figureranno
Chiara Quaglia, amministratore delegato di Petra Molino Quaglia, e
Piero Gabrieli, direttore marketing dell’azienda.
"Abbiamo scelto di essere al fianco di Bob Fest perché riconosciamo in questo progetto lo stesso bisogno che guida il nostro lavoro: dare voce ai professionisti e rendere visibile ciò che normalmente resta nascosto dietro un prodotto finito" spiega Piero Gabrieli.
"Una pizza, un pane, un dolce o un piatto di cucina portano con sé una filiera. Quando questa filiera è fatta di cura, ricerca, responsabilità e rispetto del lavoro, merita di essere raccontata."
Il festival diventa così un cruciale punto d'incontro interprofessionale, dove ambiti apparentemente distinti — come pasticceria, cucina, panificazione e pizzeria — dialogano stimolati dalla comune necessità di selezionare ingredienti coerenti e di trasformarli con visione strategica e competenza tecnica.
Carta dei Grani: la tracciabilità nel piatto
Tra i progetti di punta che l'azienda porta al festival spicca la
Carta dei Grani, un'iniziativa già presentata con successo a
Bread Religion. Più che un semplice catalogo, la Carta è una vera e propria mappa delle relazioni della biodiversità cerealicola italiana, pensata per rendere totalmente tracciabile l'origine delle farine, connettendo ogni chicco di grano al suo agricoltore e al suo territorio d'origine.
Il pane speciale della "Cena Ancestrale"
Questo racconto di trasparenza troverà un'espressione concreta durante l'esclusiva
Cena Ancestrale sull'Isola di Dino. La nota panificatrice
Roberta Pezzella (
PezZ de Pane a Frosinone) firmerà un pane speciale creato unicamente per l'occasione: un impasto unico che racchiude tutte le varietà di grano presenti nella Carta. Ciascuna tipologia manterrà la propria impronta identitaria, offrendo un prodotto-simbolo della filosofia aziendale: la vera eccellenza nasce dalla celebrazione delle differenze lungo tutta la filiera.
Con la sua presenza a BOB Fest 2026, Petra Molino Quaglia riafferma il proprio ruolo di alleato chiave per i professionisti del settore, trasformando la materia prima in autentica cultura gastronomica e valorizzando il lavoro di chi coltiva, macina, impasta e serve ogni giorno la qualità.