Ad Acqui Terme, storica località termale del Basso Piemonte, una sosta che, durante l’intera serata, accende e spegne il sorriso a intermittenza. Se la cucina convince grazie allo chef di lungo corso Sergio Vespi, così come si apprezzeranno i tempi di arrivo dei piatti al tavolo, abbiamo registrato anche una serie di colpevoli “distrazioni” nel servizio che proviamo a riassumere in tre parole: “scarsa empatia generalizzata"; un capitolo a sé la carta dei vini che nelle citazioni elencate appariva interessante e non banale… poi, a una seconda lettura, ecco una serie di cancellature di referenze con una riga che in realtà la riduceva di parecchio (ma ristamparla in due minuti corretta e aggiornata, no?…). Inoltre, l’errore di averci portato una bottiglia di vino diversa da quella ordinata senza avercelo comunicato prima di aprirla. A nostra osservazione dopo averla degustata, la risposta è stata “il vino richiesto l’abbiamo terminato” (ma dircelo prima, no?). Ma non è finita: la bottiglia da noi ordinata, sebbene fosse a temperatura ambiente, faceva “felicemente" capolino sugli scaffali alle nostre spalle…
Infine, l’ambiente, costituito da un’unica sala un po' (troppo) démodé e con inutili orpelli (le luci “natalizie" al soffitto accese a marzo anche no…).
Acqui Terme (Al)
Piazza Giacomo Matteotti, 3
tel. 0144 456180
Riposo settimanale: lunedì e martedì