In Lomellina, territorio del Pavese occidentale al confine con il Piemonte culla della risicoltura, si è dato avvio a un virtuoso progetto di agricoltura sociale e trasformazione artigianale delle materie prime locali, che diventano occasione di inclusione, sostenibilità e solidarietà.
Una storia ventennale di comunità (Comunità Educativa Mulino di Suardi) che oggi a livello operativo significa anche un nuovo laboratorio di formazione finalizzato ad un futuro inserimento lavorativo per minori stranieri non accompagnati – attualmente sono una ventina -. I giovani della comunità coltivano frutta e verdura con pratiche biologiche.
I prodotti vengono utilizzati per la cucina e la preparazione delle conserve, mentre l’eccedenza è venduta in cassette di stagione con prodotti freschi e salutari. Tra le altre attività promosse con il supporto di educatori, l’allevamento di piccoli animali come oche, capre, conigli e un asinello. E ci sono anche l’organizzazione di escursioni rivolte a gruppi giovanili (lungo le rive del Po, alla scoperta di fontanili, garzai, monumenti e cascine tipiche della Lomellina), e un’officina delle biciclette dove si impara il restauro di biciclette abbandonate o dismesse.
Tornando al tema food, noi abbiamo assaggiato i loro prodotti in vasetto… e sono risultati davvero strepitosi. A partire dalla
Giardiniera del Mulino dove i singoli ortaggi sono tagliati a mano uno a uno, e la loro freschezza e dolcezza si sposa al meglio con l’aceto nel quale sono conservate. Squisite anche le
zucchine e i cipollotti in agrodolce.
Tra i
sottoli, sul podio melanzane e porri, accanto a cardi e radicchio. Per condire un piatto di pasta e renderlo saporito con semplicità, la scelta va al
Sugo del Contadino, realizzato con melanzane, peperoni, zucchine, cipolle, sedano, passata di pomodori (origine Italia), olio extravergine di oliva, prezzemolo, sale, aglio. Così come è molto delicata la tradizionale passata di pomodori.
Quindi, la gamma di
composte e confetture in vasetti da 200g. Eccezionale quella di
zucchine in purezza, con equilibrio perfetto tra note dolci e leggermente piccanti. Poi, da provare le composte di cipolla rossa e uvetta, di mela e cannella, di zucca, mela e zenzero. Ci sono anche la confettura di meloni e zenzero, e la marmellata di agrumi e mele.
Degna conclusione degli assaggi, gli squisiti
biscottini a forma di cuore denominati “Il Pangialdino del Mulino”, che vengono realizzati con farina integrale di mais Ottofile macinata a pietra, antichissima varietà che qui ha rivisto la luce grazie al lavoro di ricerca dell’Istituto Agrario Gallini di Voghera e dell’Università di Pavia. Insomma, ci sono tutte le condizioni – qualità, gusto e ricerca – per un acquisto consapevole che promuove il futuro dei giovani.
Orto del Noi
Suardi (Pv)
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Foto da pagina Facebook