Originale iniziativa a Olivola per mettere sul piedistallo il valore della comunità (poco più di un centinaio gli abitanti): domenica mattina, il Salone San Pietro in piazza Europa cambierà veste per trasformarsi in uno studio fotografico d'eccezione.
Niente effetti speciali o filtri digitali: al centro dell'obiettivo ci saranno solo le persone, con i loro sguardi, le loro mani e le loro storie. L'appuntamento fa parte di "Visagi", una rassegna inserita nel festival Germinale che ha già riscosso un grande successo in diversi comuni del Monferrato.
L'idea alla base del progetto è tanto semplice quanto potente: rendere gli abitanti i veri e propri protagonisti del paesaggio locale. Il fotografo accoglierà gratuitamente chiunque voglia partecipare: cittadini singoli, famiglie, comitive di amici, commercianti, artigiani e agricoltori. Nel progetto non esistono gerarchie; ogni volto ha lo stesso valore e contribuisce a definire l'identità del borgo.
Cosa portare con sé? A ogni partecipante viene chiesto di portare un oggetto significativo: un attrezzo da lavoro, uno strumento musicale, un libro o un simbolo delle proprie passioni. Un piccolo dettaglio capace di raccontare una vita intera. I ritratti non rimarranno chiusi in un computer. A partire da metà settembre, le foto verranno stampate in formato gigante (un metro e mezzo per lato) e affisse nei punti strategici di Olivola. Per quattro settimane il borgo si trasformerà in una mostra fotografica a cielo aperto.
Passeggiando per le vie del paese ci si potrà imbattere nei volti dei propri vicini, dei commercianti o dei ragazzi del posto, celebrando la comunità in modo diretto e visivo. L'iniziativa dimostra che il patrimonio più grande di un territorio non è fatto solo di scorci da cartolina o monumenti, ma dalle persone che lo abitano e lo tengono vivo ogni giorno. Le esperienze passate confermano che queste installazioni non sono solo immagini, ma diventano veri e propri momenti di incontro, di dialogo e di riscoperta reciproca.
Foto da la Voce Casalese