I nuovi Maestri del Gusto di Torino e provincia 2021 - parte 2

Scopriamo sette realtà produttive artigianali della provincia di Torino che quest'anno, per la prima volta, hanno ottenuto l'importante riconoscimento

11.02.2021

Sostenibilità, agricoltura sociale, agricoltura biologica, ma anche olivicoltura eroica, apicoltura di nicchia e prodotti rari. Ecco alcuni dei temi ricchi di significati che portano alla ribalta le realtà produttive artigianali che quest'anno, per la prima volta, hanno ottenuto l'importante riconoscimento di “Maestri del Gusto di Torino e provincia”, della Camera di Commercio di Torino. Andiamo a scoprirle, partendo proprio dalle aziende agricole che hanno saputo valorizzare le materie prime locali con sapienza, abilità e innovazione. 

Azienda Agricola Oscar di Stefania Roffino

Albiano d'Ivrea
via Simonti, 2/1
tel. 342 3131889 - 338 5929965
roffinobio@outlook.it
FB: Roffino Orto Biologico
La prima protagonista è una giovanissima ragazza di Albiano d'Ivrea, Stefania Roffino, che quest'anno ha preso in mano le redini dell'azienda agricola di famiglia, che vanta ben 500 anni di storia alle spalle. Ha destinato sette ettari di proprietà alla coltura di ortaggi secondo i rigidi dettami del biologico. Un'azione mirata a tutelare la biodiversità dell'ecosistema e a ottenere prodotti di alta qualità che si distinguono per gusto, conservabilità e caratteristiche nutrizionali. Pensate che, secondo la stagionalità, Stefania coltiva oltre 70 varietà di verdure biologiche, fragole, erbe spontanee e aromatiche, zucche, fiori di zucca e in azienda si realizzano anche preparati a base di frutta come composte, confetture e ambrosia.
Per garantire prodotti sempre freschissimi si fa vendita diretta e si vende a privati e a laboratori gastronomici e ristoranti selezionati, con consegna in giornata. Davvero brava.

Natura Sotto il Tappo

Ivrea
corso Vercelli, 141
tel. 348 6988284
www.naturasottoiltappo.it
naturasottoiltappo@gmail.com
Ancora una giovane donna volitiva protagonista della seconda realtà agricola premiata. Lei si chiama Lucia Facchetti e qualche tempo fa ha compiuto una scelta di vita drastica. Ha abbandonato la comodità e la sicurezza del posto di lavoro da impiegata dietro a una scrivania, per dedicarsi anima e corpo alla trasformazione dei frutti della terra. Così ha dato via libera alla sua passione smisurata per i conservati naturali sotto vetro. Il nome della sua azienda, la Natura sotto il Tappo, è lì a ricordarcelo. Pensate che produce in modo artigianale più di 300 referenze tra conserve, confetture e succhi naturali senza zuccheri aggiunti, partendo da verdura e frutta di stagione, selezionata e raccolta nel suo comprensorio.  Tra le confetture originali, citiamo quella di carota e limone e quella di cipolle rosse, mele e viole. Tra quelle di frutta – non si utilizzano pectina o altri addensanti e si impiegano 110 g di frutta per 100 g di prodotto finale in vasetto – citiamo quelle extra di albicocche, fragole e pesche; poi le deliziose composte di rabarbaro e di cipolla rossa e aceto balsamico. Ma c'è anche l'originalissima ambra, ottenuta dalla macerazione dei fiori, per esempio di acacia, in acqua e zucchero il cui risultato dà uno sciroppo dalla dolcezza del miele e l’aromaticità della confettura. Infine, tra le conserve realizzate con la verdura, ottimi il pesto di ortiche e l’antipasto piemontese. Si può acquistare anche online (link).

Azienda agricola montana Monte Agri Bio

Bussoleno
Borgata Grangia dell'Alpe, 4
tel. 3387642622 
monteagribio@gmail.com
Sana imprenditorialità e rispetto dell'ecosistema sono i capisaldi della terza realtà agricola premiata, la Monte Agri Bio di Bussoleno. Questa volta si sale in montagna a 700 m, per andare a scoprire la bontà di un progetto che abbraccia il biologico, il biodinamico, e l'agricoltura sinergica, per far si che le piante si “alleino” tra loro per una comune crescita naturale. Ma non è tutto. Silvio, il titolare, compie un importantissimo lavoro di recupero della biodiversità alpina all'insegna della sostenibilità. Le prime operazioni svolte sui terreni sono state le pulizie dai rovi e il taglio delle piante infestanti che negli ultimi decenni si erano impadronite dei campi. I tronchi sono stati riciclati per costruire recinti di protezione dagli animali selvatici e come legna da ardere. L'offerta al consumatore contempla così ortaggi di stagione, patate di montagna a polpa gialla e viola, marroni della Val Susa, poi fragole, lamponi, ribes rosso, more, ciliegie, prugne della varietà Ramassin. Venduti come freschi o trasformate in deliziose confetture naturali fatte a mano. Ma ci saranno anche le erbe e piante officinali (salvia, rosmarino…), liquori a base di piante aromatiche e piccoli frutti (trasformati presso il liquorificio di  Susa) e una piccola produzione di pere, mele e kiwi.

Apicoltura Torinese

Collegno 
via San Francesco d'Assisi, 10 bis
tel. 320 7126971 
www.apicolturatorinese.it
miele@apicolturatorinese.it 
Due giovani fratelli (Giacomo e Francesco Grillone) e un loro cugino (Marco Zaffino), uniti, oltre che dal vincolo di parentela, anche dalla comune passione per le api. Un interesse che nel giro di un paio d'anni (siamo nel 2016), diventa una vera e propria attività professionale con numerosi valori aggiunti. A partire, per esempio dalla metodologia biologica, quindi la lavorazione artigianale e manuale, la filiera garantita e la tracciabilità, infine la cura che riservano al benessere animale e al posizionamento degli apiari. Praticano infatti il nomadismo degli alveari, e a seconda della stagione e del clima gli apiari vengono spostati sulle montagne della Val Chiusella per far produrre mieli di flora alpina, oppure a ridosso della Dora tra Collegno ed Alpignano per quello di tiglio, a Cantalupa di castagno e tra Rivalba e Cumiana il millefiori e l’acacia. Non mancano il miele di ailanto e di tarassaco, ma c'è anche la linea “Mieli e Delizie” che sancisce un goloso matrimonio tra l’acacia e le nocciole Piemonte, castagno e noci di Sorrento. Molto originale l'idea del “miele alla spina”: ogni anno selezionano alcuni loro mieli da spillare da un fusto in vasi da 1kg; terminato il prodotto, ci si può recare con il vasetto vuoto a fare il goloso “ricarico”. Ma non è tutto. Nel loro punto vendita, hanno aperto anche la “Bottega Agricola”, una sorta di negozio di vicinato che accoglie anche i prodotti (birre, creme spalmabili, nocciole, olio extravergine d'oliva, tisane...) di altre fervide realtà agricole incontrate nel loro cammino. Hanno anche lo shop-online (link).

Apicoltura Bee Slow

San Germano Chisone 
via Mondoni, 47
tel. 328 3410937
http://www.bee-slow.com/wp/ 
info@bee-slow.com
Dopo varie esperienze professionali nel mondo dell'agricoltura, in Italia e in Australia, Emiliano Barbato è tornato nella sua Val Chisone per dare avvio ad una start-up di agricoltura sociale, dedicata al mondo delle api. Cosa significa di preciso? Accanto all'attività di ricerca e di studio, e alla produzione di eccellenti mieli alpini, si esercita anche quella di didattica, sperimentazioni, inserimenti lavorativi di persone svantaggiate. Gli alveari, inoltre, sono curati in piena armonia con l’ambiente e tenendo conto dei cicli stagionali. Attraverso questa scelta di gestione sostenibile viene promossa l'eticità e il rispetto per l’ecosistema di cui sono parte. Tra i mieli superpremiati, tutti ottenuti con estrazione a freddo, citiamo il Millefiori della Val Chisone, rododendro, ciliegio, tarassaco, castagno, acacia e tiglio. Ma ci sono anche l’idromele, antica bevanda alcolica ottenuta da una lunga fermentazione del prezioso mosto di miele, e il propoli.

Agricola Giovanetto

Settimo Vittone 
frazione Montestrutto, 44 
tel. 347 3138300
http://www.aziendaagricolagiovanetto.it adriano.giovanetto@libero.it 
Qui si racconta, invece, di un visionario e di un pioniere. Lui si chiama Adriano Giovanetto e pratica, accanto alla viticoltura, anche l'olivicoltura eroica nella rocciosa regione Piole della frazione Montestrutto di Settimo Vittone, storica area di passaggio fra Piemonte e Valle d’Aosta (proprio qui passa la Via Francigena). Un progetto recente che assume significati che vanno al di là della già inedita scelta colturale per questi luoghi montani. Infatti, l'esercizio di tale pratica è fondamentale per la salvaguardia e la manutenzione del paesaggio terrazzato, tipico di quest’area. Giovanetto, che è socio fondatore dell’Associazione Piemontese Olivicoltori e che, nel 2010, è stato promotore dell’apertura del frantoio comunale nell'ex peschiera inaugurata nel 1930 da Maria José di Savoia, coltiva varietà tipicamente toscane, come il Leccino o il Moraiolo, e la Don Carlo, di recente creazione, che viene proposta come monocultivar. 

Azienda Agricola Mimosa

Pinerolo
via Davico, 90
tel. 0121 321488 - 334 3527005  - 333 8136110 
www.aziendamimosa.it  
aziendamimosa@gmail.com

Ha già ricevuto il premio “Maestri del Gusto” da alcuni anni, ma merita la citazione d'onore anche una seconda realtà agricola che da ben un quarto di secolo si dedica con cura e passione all’olivicoltura sulle collina di Pinerolo. L'azienda agricola Mimosa, piccola realtà a conduzione familiare, ha avviato questa produzione con meno di cento piante e poi, dai primi anni 2000, un incremento che ha portato a più di 500 piante a dimora. L’extravergine Besuc è un olio multivarietale ottenuto da undici cultivar, alcune delle quali scelte per la capacità di resistere alle basse temperature – Leccino, Grignan, Moraiolo, Frantoio, Pendolino, Maurino, Taggiasca, Nocellara del Belice, Picholine, Ascolana tenera, Halkidiki –, tutte provenienti da impianti di proprietà. Il ciclo produttivo chiuso, dalla raccolta manuale alla frangitura, a freddo, in giornata delle olive, sino al confezionamento, ne assicura la qualità. E' leggero ed amabile, ha bassissima acidità, fruttato persistente e un piacevole piccante. C'è anche la possibilità di acquistarlo online nel loro e-shop (link).

Per andare alla scoperta delle storie e dei prodotti degli altri Maestri del Gusto, nuovi e confermati, vi invitiamo a visitare il portale maestridelgusto.com

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