A pochi passi dalla stazione di Porta Nuova ha da poco aperto questa Osteria, Nuova di nome e di fatto. Se infatti il nome strizza l’occhio al passato, anche con l'offerta della merenda sinoira nella fascia pre-serale, il format è decisamente contemporaneo.
Ambienti eleganti, giocati sui toni del grigio e del bianco, arredi minimalisti ma tavole ben apparecchiate, musica di sottofondo e una disposizione dei tavoli studiata per garantire comfort e discrezione. Non manca nemmeno un tocco scenografico, proprio all’ingresso del locale: la vetrata sul pavimento che affaccia sulla cantina, dove si può anche cenare circondati da scaffali colmi di bottiglie.
Nella saletta dove invece noi siamo stati fatti accomodare, accompagnati dalla sorridente Giannella, che osserveremo poi condurre il servizio per tutta la sera con attenta professionalità, ci sono invece otto tavoli ben collocati; alcuni - e lo notiamo con soddisfazione - già occupati da turisti stranieri.
La proposta gastronomica offerta dalla carta si muove nel solco della
tradizione piemontese, senza troppe forzature creative, ma con alcune proposte di rivisitazioni a prima vista ben calibrate. Si comincia con un
piccolo appetizer, semplice ma accurato: una bignola farcita di robiola e noci e un pezzetto di torta verde salata.
L’
antipasto misto con cui scegliamo di iniziare è composto da piattini con diversi assaggi: buono il vitello tonnato, fresca la battuta di carne cruda e corretta l'insalata russa. Meno riusciti, a parer nostro, il tomino con marmellata, poco significativo, e l’acciuga del Cantabrico su pan brioche, dall'insieme un po' neutro.
Ad alzare subito l'asticella arrivano, nei tempi giusti, i primi piatti, serviti in porzioni generose. I
tajarin con ragù di salsiccia sono ben eseguiti, per giusto punto di cottura e abbondante condimento dalla saporita consistenza.
Più curiosa la proposta degli insoliti
plin ripieni di pesto con patate e fagiolini, serviti con acqua di pomodoro, decisamente più simili a dei giganteschi cappellacci: un piatto comunque ben amalgamato e complessivamente convincente.
Un po' deludente invece il secondo che abbiamo scelto, una rolata di
coniglio con i suoi fegatini: abbondante e ben cotto, ma che resta decisamente anonimo al gusto. Un piatto che, per sua stessa natura, visto che di solito viene scelto dagli amanti dei sapori forti e decisi, meriterebbe maggiore intensità e carattere.
Ci consoliamo felicemente con il dessert: un
millefoglie di bicerin che gioca, quasi reinventandola, con la nota specialità torinese.
Ampia la carta dei vini, rigorosamente piemontese, che forse avremmo preferito più attenta anche alle etichette meno note, ma che prevede comunque un'offerta di vino a bicchiere dai corretti ricarichi.
Buono il caffè e adeguato ai tempi il conto finale. (visitato il 28/07/2025)
Osteria Nuova
via XX Settembre, 2M
Torino
Tel. 3755288953
www.osterianuovatorino.it