L’angelo di casa Santini, Nadia - per i suoi cari, in famiglia, meravigliosa moglie, mamma, nonna, per tutti, secondo la definizione data qualche anno fa dai più grandi chef francesi, Bocuse in testa, la cuoca migliore del mondo - è volata in cielo.
La telefonata di Antonio alle 8 di ieri mattina ci ha scossi: Nadia stava soffrendo, ma non immaginavamo l’epilogo, anche perché Alberto stava venendo a Golosaria. Ma quando abbiamo chiamato i ristoranti di Mantova e provincia Alberto non c’era: è tornato dalla sua mamma, che alle 9 di ieri, ci hanno detto gli amici di Canneto sull’Oglio è andata in Paradiso, lei gran donna, donna di fede, sicuramente preparata ad abbracciare questa nuova vita. Ma è stato uno choc quando abbiamo dovuto annunciarlo sul palco, senza riuscire a trattenere il pianto, chiedendo a tutti un minuto di silenzio che per alcuni è stata preghiera.
Nata nel 1954 a San Pietro Mussolino, il suo cognome da nubile era Cavaliere, anche quando è diventata famosa è sempre stata orgogliosa delle sue origini vicentine, con i suoi ricordi della piccola casa di sassi della contrada di montagna in cui era nata, delle oche che starnazzavano tra i filari delle viti sorretti da alberi di ciliegio e pesco, delle mucche e del fornaio che saliva gin lassù a portare il pane, insomma di quella vita semplice, ma ricca di affetti e valori, dove ha maturato quella profondità, quel tratto umano proprio dei veri grandi fatto di religiosità profonda, che colpiva chiunque la incontrasse.
Il 6 maggio 1974, il giorno in cui ha sposato
Antonio, è anche la data in cui, oltre a iniziare la loro splendida storia d’amore che li ha visti diventare genitori di
Giovanni e Alberto, ha preso il via la loro avventura nella ristorazione, con i primi passi nella trattoria della famiglia di lui, e poi la trasformazione del locale in quel ristorante
Dal Pescatore, a Runate, nel Mantovano, che è diventato, ed è, icona del gusto italiano.
Sempre un passo indietro, di animo nobile, con quel suo sorriso dolce dietro a cui si nascondevano la sua immensa forza d’animo e la sua intelligenza, è stata orgoglio di quella Italia che oggi, da nord a sud, la piange, insieme alle tante persone di ogni continente che hanno avuto la fortuna di conoscerla.
Nadia Santini, a Golosaria 2010 al Melià di Milano, viene premiata come cuoca dell'annoPer quanto ci riguarda, piangiamo un’amica straordinaria, che con il suo genio, il suo talento, la sua grandezza umana, ci ha testimoniato che anche con un piatto, uno per tutti quei tortelli di zucca che sono piatto patrimonio della cucina mondiale, si può testimoniare al mondo che la legge della vita è l’amore.
Ancora a Golosaria nel 2010 con Paolo Massobrio e Marco GattiA Giovanni e Alberto ai quali siamo affezionati tantissimo, almeno quanto ad Antonio, amico sincero, va il nostro abbraccio immenso.