Avete presente quando uno dice “vado al Ristorante” con quell’accento di aspettarsi un luogo riposante, famigliare? Ecco il Mamie di Monza è tutto questo. Una sorpresa, condita da uno spirito di avventura di una famiglia che da Otranto, dove avevano un ristorante dal 2014 si sono trasferiti a Monza, in questa area non lontano dalla Villa Reale, con parcheggi comodi, dove hanno realizzato il loro sogno che, di fatto, è partito nel 2022.
In cucina c’è
Maria Rosaria Peluso, la
chef che una volta diventata nonna (giovane nonna), ha scelto di inseguire la figlia e il nipote. E Mamie, nel linguaggio famigliare salentino è il nome che pronunciano i nipoti quando si rivolgono alla nonna.
La
sala ha un’eleganza misurata, essenziale, con una bella luminosità e sullo sfondo le immagini di Otranto che poi verranno riprodotte coi disegni della loro bella famiglia sulla scatola tonda che contiene i biscotti che prepara
Francesca Pellegrino, la
figlia,
chef e abile pasticciera. Ma anche i grissini home made sono buoni e rivenduti in sacchetti regalo.
In sala vi accoglie
papà Fabio Pellegrino, che ha radici nell’Ile de France ed è veramente
bravo sui vini, con una carta dove non è difficile ritrovarsi, essendoci anche doversi nostri Top Hundred, persino quelli rari di Sirk.
Il menu è ispirato al
pesce in prevalenza e gli
amuse bouche che servono non solo danno un’idea della cucina, ma hanno dentro quell’impronta di gusti famigliari.
Ecco dunque: spuma di cavolfiore e crumble all’erba cipollina; crocchetta di patate e maionese al sesamo; arancino di risotto alla monzese con maionese allo zafferano (super!); arachide ricostruita fatta con una salsa al burro di arachidi e crunch ai cereali (pazzesca, eccezionale); oliva ricostruita con dentro un Martini dealcolato.
Dopodiché, aspettatevi una grande attenzione alla scelta delle materie prime (Riso Riserva San Massimo, Spaghetti Carla Latini, olio del Salento…) Hanno due menu degustazione a 90 e 100 euro, oppure un’ampia offerta alla carta che annovera Ostriche Gillardeu, Plateau royal di crudi, degustazione di crostacei. Pesce crudo e ceviche di dentice.
Per noi il
polpo U-Mamie glassato alla soia, con miso, zenzero e patate (26 euro), anche se eravamo tentati dall’uovo barzotto su fonduta di caciocavallo podolico.
Ai primi la scelta è ricaduta sugli
gnocchi di patate, taleggio e tartare di scampi (26 euro) ed erano gnocchi veri, ghiotti. Ai secondi (tutti a 38 euro), una prova di carne e due di pesce.
Ecco la
sfoglia di calamaro con ripieno di molluschi, caviale, sedano rapa, mela, delicato, intrigante non solo nel gusto ma anche nella consistenza vellutata.
Quindi la
cotoletta di pesce spada, maionese al sesamo, cipollotto saltato e zeste di limone, che sarà una goduria, mutuato da un piatto dell’infanzia di papà Fabio.
Si scioglie in bocca poi la
guancia di manzo brasata al Nebbiolo Vajra con mais e giardino di stagione (38 euro).
Ai dolci (13 euro), davvero fantastici, scegliete
Pistache: mousse di pistacchio, vaniglia e raspberry
e la
Sacher mousse presentata come una grande albicocca.
Piccola pasticceria ghiotta fra paste secche, meringa e una gelatina (o meglio un paté de fruits) al mandarino assai incisiva.
Insomma un’esperienza di quelle che invogliano a ritornare. Nella carta appaiono tuttavia una serie di paletti: un tavolo da cinque può ordinare solo il menu degustazione; un piatto diviso in due ha un soprapprezzo di 4 euro; il secondo cestino del pane ha un costo aggiuntivo di 3 euro. Il coperto di 5 euro comprende gli amuse bouche (fantastici), la piccola pasticceria e un primo cestino del pane.
Cogliamo l’occasione dell’uscita per tempo su IlGolosario.it, per annunciare la
serata del 17 settembre, con l’amico Roberto Lechiancole, per un menu (70 euro) abbinato ai suoi vini.
Mamie
via arrigo boito, 68
Monza
tel. 3317565596