Monreale | Da Ciuri Bottega e Cucina la rosetta diventa un rito

Salata con mortadella e bufala o dolce con ricotta e crema di nocciole: storia, tecnica e passione per un’icona dell’arte bianca riscoperta in chiave contemporanea

10.10.2026

A Milano è “michetta”, a Palermo è “rosetta”, ma è a Monreale, nell’hinterland palermitano, gioiello arabo-normanno, che l’icona della panificazione italiana a forma di stella diventa gourmet da Ciuri Bottega e Cucina.

Connette memoria gastronomica e visione contemporanea la nuova realtà culinaria firmata dall’imprenditore Marco Sorrentino, con una consolidata esperienza nel mondo della ristorazione.
La gestione operativa è tutta al femminile, con Michela Costanzo ed Ester Cuccia che hanno deciso di affondare le mani nella cucina della memoria, reinterpretando la rosetta in una doppia versione: salata e dolce. E' sì, fritta, senza però quella fastidiosa sensazione di unto che potrebbe renderla poco accattivante.

La rosetta, tonda e panciuta, croccante, panata e farcita con mortadella, mozzarella di bufala filante e pesto al pistacchio, è decorata sul cappello centrale con una teoria rossa di pomodorini secchi, quasi una corona. È uno di quei piaceri imperdibili.

Seduti ai tavoli di Ciuri Bottega e Cucina, lungo la salita che conduce al Duomo di Monreale, famoso nel mondo per la straordinaria bellezza dei suoi mosaici, morso dopo morso si vive quello che Ester definisce un “momento catartico”. Esperta nel campo della comunicazione pubblicitaria, monrealese doc, 45 anni, Ester Cuccia da due anni ha scoperto l’amore per la cucina.

«Più che cucinare – ammette ridendo – mi piace mangiare quel cibo che ha la capacità di farmi ritornare indietro nel tempo e, nel caso della rosetta, a quando mia madre la preparava con la frittata. Un gusto che ho ritrovato dopo tanto girare nei panifici della zona, perché la rosetta ha davvero una tecnica particolare di lavorazione e farla come una volta richiede soprattutto tempo e conoscenza».

La rosetta, tipico pane soffiato ottenuto da un doppio impasto e cotto ad alte temperature per farla gonfiare senza bruciarla, è il grimaldello per scardinare emozioni e ricordi d’infanzia. Condita con olio, formaggino o mortadella, era la classica merenda da portare a scuola per i “boomers”.
«È un pezzo di storia della panificazione che rischiava di rimanere nell’ombra – racconta Ester Cuccia –. Riproporla in versione fritta, con una consistenza croccante all’esterno e soffice all’interno, significa restituire dignità a un ricordo d’infanzia, trasformandolo in un’esperienza gastronomica contemporanea. Il processo di lavorazione è studiato per ottenere uno scrigno dorato, leggero e privo di eccessi d’unto, servito caldo con farciture pensate per valorizzare il contrasto delle consistenze».

Dalla mortadella alle verdure, in formula veg, la rosetta di Ester e Michela è una proposta destinata a diventare il vero marchio di fabbrica del locale.
Accanto a quella salata, proposta a 8 euro, c’è anche la versione dolce, un po’ più piccola, ripiena di ricotta e Nutella, che si scioglie in bocca con il sapore della felicità. Cinque euro il costo della rosetta fritta dolce, che per i palermitani veraci è un tuffo nel passato: il pane fritto della nonna, semplice delizia dei sensi.

Accanto alla rosetta, la proposta gastronomica propone una selezione di hamburger che affonda le proprie radici nella tradizione della Macelleria Sorrentino. La scelta dei tagli di carne, le lavorazioni artigianali e i panificati a lunga lievitazione, compresi quelli realizzati con carbone vegetale, danno vita a un’offerta che coniuga qualità, ricerca e identità territoriale. Particolare attenzione è riservata anche ai condimenti.
I piatti sono esaltati dall’olio extravergine d’oliva dell’Azienda Agricola Biologica Miceli & Sensat, storica realtà del territorio con oltre centocinquant’anni di attività, recentemente insignita del prestigioso riconoscimento di miglior frantoio biologico del mondo.

A completare il percorso del gusto è una carta dei vini interamente dedicata alle denominazioni siciliane. Dalle bollicine dell’Etna ai grandi vitigni autoctoni dell’Isola, ogni etichetta è stata selezionata per accompagnare le diverse preparazioni.

Ma il pensiero, inutile negarlo, torna sempre a quella rosetta che unisce radici e futuro. È solo l’incipit di una storia ancora tutta da scrivere per Ester e Michela.

«Il progetto – dicono all’unisono – è quello di aprire una rosetteria. Ci stiamo lavorando».

Ai golosi non resta che attendere. (visitato il 5 ottobre 2026)

Ciuri Bottega e Cucina

Via Benedetto D’Acquisto, 16
Monreale (PA)

 

✕
X

Cookie Policy

This page uses third-party cookies to offer personalized content