Molecola premia le migliori pizzerie d'Italia a Golosaria

Le 13 pizzerie premiate sul palco di Golosaria

07.11.2026

A tenere a battesimo il premio speciale dedicato alle migliori Pizzerie d'Italia è stato uno storico compagno di viaggio della manifestazione: Molecola, la cola al 100% italiana nata a Torino, da anni protagonista immancabile delle vetrine e degli eventi firmati da ilGolosario. Un legame che in questa edizione ha assunto un sapore ancora più speciale, coincidendo con il traguardo dei primi dieci anni di presenza del marchio sul mercato: una storia di successo imprenditoriale e gusto autentico che trova la sua naturale alleanza nel piatto simbolo della convivialità italiana.

Lunedì di rassegna, sul palco dell’Agorà, Giorgia Scaglia di Molecola ha consegnato i riconoscimenti a chi sa fare del connubio tra farina, pomodoro e lievito un capolavoro di equilibrio e memoria.

Ecco le 13 pizzerie premiate sul palco:

ACQUA E FARINA - VICENZA

Il felice trasloco in volumi nettamente più ampi consacra l'inarrivabile statura di Rosario Giannattasio. Due sono i pilastri su cui si fonda la proposta: la qualità del prodotto e l’accessibilità del servizio. Un ulteriore elemento distintivo è il lavoro sugli abbinamenti pizza-vino. La cantina supera le 350 etichette. Il sommelier Loris accompagna gli ospiti nella scelta del calice più adatto, valorizzando ogni proposta del menu. A completare l’esperienza, una terrazza recentemente inaugurata accoglie chi è in attesa del tavolo.
Pizze: come se fosse una scarola (al padellino, pan di zucchero saltato con pinoli, uvetta, acciughe, olive, capperi); misto bosco e salsiccia (classica, funghi misti in base, salsiccia di Sovizzo Baraka, ricotta di pecorino, maionese ai pomodorini secchi); delizia di stagione (classica, crema di verdura di stagione, fiordilatte, verdure secondo l’orto, ricotta fresca, misticanza); Carminuccio (classica, omaggio alla tradizione salernitana, ragù vegetale di pomodoro San Marzano, pancetta condita con origano, pepe e Parmigiano, abbondante basilico, burrata fresca). Frappe con nocciola e zabaione

ANIMA CONCEPT PIZZA - ROSETO DEGLI ABRUZZI (TE)

La pizza è un affare di famiglia. Se Valerio Valle è apprezzato a Giulianova per quella d’asporto, il fratello Luca dispensa la sua bravura in questo luminoso locale appena entrati a Roseto. Ambiente accogliente e arredamento moderno, con l’ampio dehors estivo dove gustare pizze originali e digeribilissime: classiche, contemporanee, alla pala e al padellino (senza glutine su prenotazione). Il merito è nella scelta di miscele di farina 1 e integrali, base per topping in cui l’estro di Luca esalta materie prime stagionali. Gli antipasti fanno da introduzione di gusto e sono originali i dolci, nati dalla collaborazione con il pasticciere Luca Rubicondo. In carta birre artigianali e vini del territorio. E si torna anche per l’eccellente rapporto qualità/prezzo.
Piatti imperdibili: maritozzo porchetta; super crunch (teglia romana ripiena di porchetta di Ariccia, bufala campana, misticanza, pomodorini confit); pizze speciali: carbonara (fior di latte, guanciale, salsa d’uovo, pecorino, pepe); introvabili: caponata (caponata siciliana, ventricina di maialino Nero, mozzarella di bufala Dop, basilico); padellino: abruzzese Doc (ventricina di maialino Nero, cicoria saltata in padella, polvere di peperone dolce di Altino). Hot dog (brioche farcita con crema pasticcera, “wurstel” di cremoso al pistacchio ricoperto di cioccolato ruby croccante, gelée ai lamponi e crema pasticcera)

ANIMA ROMITA - CREMA (CR)

Anima Romita, aperto nel 2017 da Fortunato Amatruda in uno spazio ex-industriale riqualificato con eleganza, è locale dove al centro c’è la pizza contemporanea, realizzata con l'antico impasto integrale di Tramonti, qui nobilitato con condimenti e topping che raccontano la Costiera Amalfitana. Ci sono anche proposte vegane e vegetariane. E non manca l’attenzione al territorio cremasco, in particolare verso i suoi formaggi e salumi.
Piatti imperdibili: crocché di patate; green pizz (crema di friarielli, salicornia ripassata, “Uhmami” formaggio 100% vegetale derivato da cereali, chips di friariello, maionese al cappero); quattro formaggi cremasca (fiordilatte, gorgonzola Dop dolce Pannaverde Az. Angelo Croce, crema di salva cremasco Dop Az. Agr. Carioni, raspadura lodigiana Az. Bella Lodi). Sorbetto al limone di Amalfi

AZZURRA PIZZA & RESTAURANT - LONATO DEL GARDA (BS)

Vicino all’uscita dell’autostrada di Desenzano questa pizzeria contemporanea di Giuseppe Gulli, lievitista di grande talento che saprà sorprendervi. In un ambiente ampio e informale, con servizio cordiale, la proposta ruota attorno a impasti leggeri e digeribili, frutto di studio e tecnica, affiancati da una cucina tradizionale. Interessante la carta dei vini, con etichette mirate e ottimo rapporto qualità/prezzo, e una notevole selezione di amari. Fantastico il loro panettone.
Piatti imperdibili: pizza cotta al vapore con pomodoro, mozzarella di bufala, origano di Pantelleria e San Marzano confit; pizza Napoli con olive taggiasche; amatriciana iberica con pomodoro, pecorino e guanciale di Pata Negra; pizza azzurra con mozzarella, taleggio di grotta, porcini e speck; pizza in pala romana con burrata, chorizo iberico e cime di rapa. Colomba o Panettone artigianale

CASARSA - POTENZA

Pizzeria Lucana. Dietro queste due parole, c’è un progetto molto più articolato, portato avanti da Antonio e Giovanni Spera, padre e figlio, che hanno trasformato una storia di famiglia iniziata nel 1998 in un piccolo manifesto gastronomico dedicato a Potenza e alla Basilicata. Qui la pizza parla lucano senza diventare folkloristica. Il simbolo della casa è il ruccolo, l’antica pizza potentina nel ruoto, che Giovanni Spera ha studiato fino a trasformarlo in una sorta di Ruccolo 3.0: pi. consapevole nella tecnica e nell’impasto, ma ancora profondamente legato alla sua origine popolare.
Piatti imperdibili: crocché lucano (con salame napoletano, provola affumicata e pepe); pizze: ortolana (ciambotta light di zucchine, melanzane e peperoni al forno, fiordilatte lucano); tortiera (salsiccia di suino lucano al finocchietto, patate “scazzate”, fiordilatte lucano); tuffo a Maratea (filetti di acciughe di Sciacca, fiordilatte lucano, pomodorini gialli del Vesuvio, origano selvatico, pecorino canestrato di Moliterno, mollica fritta, pomodorini semi-dry, limone). Tiramisù alla nocciola

CASCINA LA BASSA - BORGO SAN GIACOMO (BS)

Non lontano dal castello di Padernello, in un grande cascinale che ospita una cantina con griglieria, un agribirrificio e una sala eventi di 240 mq con cucina adiacente. Patron Ruben Gallia propone carne alla griglia e pizze, che Daniele Foglia realizza con bravura nella versione contemporanea.
Pizze al tegamino: sottovalutata (pomodoro San Marzano, provola affumicata, porcini, prosciutto, carciofi alla brace); mai sbagliata (pomodoro San Marzano, mozzarella, gorgonzola cremoso e salame calabrese piccante); esagerata (base bianca, provola affumicata, taleggio, mozzarella, salsiccia, cipolle caramellate); tonda (Margherita, marinara, capricciosa, salsiccia, friarielli); casoncelli; fritto misto. Cheesecake ai pistacchi

DOMO MIA - NIBIONNO (LC)

Far gustare cose buone locali, genuine e legate al territorio, con un’attenzione che è quella che si riserverebbe alle persone più care. È la filosofia che ispira il lavoro di Mara Mancosu e Loris Bragato, titolari di questo ristorante-pizzeria dall’atmosfera familiare. Il menu si divide tra piatti di Brianza e Sardegna, e pizza contemporanea.
Piatti imperdibili: antipasto della tradizione sarda con salsiccia, lardo al Mirto, pecorino, culurgiones fritti e pane guttiau; culurgiones all’ogliastrina; maialetto sardo con patate al forno; tagliata (della Macelleria Vergani); grande fritto misto; pizze: Margherita; Regina del mare (pomodoro San Marzano Dop, pomodorino del Piennolo Dop, aglio a filetti, origano, cozze Sardegna, vongole veraci, calamari, code di gambero, gamberone, polpo, basilico, olio evo). Seadas al miele; sorbetto al limone

DUE BICCHIERI - AMANTEA (CS)

Elegante pizzeria con dehors interno gestita dalla famiglia Ganci. Propone impasti curati, fritti raffinati e pizze farcite con prodotti calabresi selezionati. Il servizio familiare è competente e coinvolgente. La carta dei vini sorprende per ampiezza e qualità, con etichette prestigiose e Champagne, affiancate dalla sezione Fermento dedicata alle birre artigianali.
Piatti imperdibili: smoker potato (crocchetta di patate ripiena di pulled pork cbt per 13 ore, con crema di peperone); come un maritozzo (crocché di patate, ‘nduja di Spilinga, crescenza, mortadella, crema e granella di pistacchio); pizze: provola e pepe (pomodoro pelato, scamorza affumicata, pepe nero); maledetta primavera (fiordilatte di Campora San Giovanni, datterini gialli e rossi, prosciutto crudo di Langhirano, rucola, basilico); calabrese del Pollino (salsa di datterino giallo, formaggi dell’Agricola Campotense, prosciutto crudo di montagna, caciocavallo). Cannolo siciliano

L’EVOLUZIONE - CATANIA

Lele Scandurra conferma il suo peso a livello nazionale all’interno di questo dinamico laboratorio dedicato ai lievitati. Il meticoloso studio su idratazioni, cotture e farciture genera pizze contemporanee di assoluto rilievo. L’insegna vanta inoltre un menu strutturato e inclusivo, capace di coprire l’intero pasto con un occhio di riguardo per le specifiche intolleranze alimentari.
Pizze: spremuta di Sicilia (pomodoro giallo, stracciatella di bufala, alici del Mediterraneo, finocchietto selvatico, glassa di agrumi dell’Etna); Norma (melanzane in doppia consistenza, pesto di pomodoro Siccagno, mousse di ricotta salata, basilico); evoluzione di Margherita (impasto al riso Artemide, doppia cottura, riduzione di pomodoro Siccagno, spuma di Parmigiano 24 mesi, perlage di olio al basilico); catanese (impasto evolutivo a tre cotture - vapore, fritta e forno - passata di pomodoro Siccagno, vastedda del Belice, crema di olive nere, origano siciliano, olio evo Terraliva). Insolito dolce (impasto doppia cottura, vapore e forno statico con ganache al caramello, crema al caffé e chicchi di cioccolato e caffè decaffeinato)

L’ULTIMA SPIAGGIA - NOVI LIGURE (AL)

Dalla sala al piano alto si vede la piscina, da qui il nome ironico del locale. Che cela una pizzeria attenta a gusto e intolleranze, all'insegna di una totale "italianità" nelle materie prime. Così hanno voluto Alberto Ciampi (maestro dell’Accademia Nazionale Pizzaioli) e la moglie Jlenia Marino, pastry chef di assoluto valore. Le pizze non solo piacciono per accostamenti, ma hanno ricevuto il plauso per l'attenzione al gluten free che si allarga a tutti i lievitati, dai pani ai dolci. Gli impasti a disposizione sono ben sette e la proposta è ricca. Non mancano classiche rivisitate e pizze fritte. Soprattutto non andate via senza aver assaggiato una delle eccellenti realizzazioni dolci di Jlenia.
Pizze: valdostana (mozzarella, fiordilatte campano, fontina Dop; in uscita: prosciutto cotto arrosto alle erbe); futuro di marinara (pomodoro, olive taggiasche, pesto di aglio orsino, datterino rosso, ristretto di pomodoro, cremoso alle acciughe, polvere di olive). Torta paradiso (pan di Spagna con bagna al limone, mousse allo yogurt aromatizzato alla vaniglia, coulis al lampone e frutta fresca); chicco caffè (semifreddo al cioccolato bianco e nocciola, mousse al caffè, cake al cioccolato ricoperto di fondente)

SAMADRIGHE - SASSARI

Dal 2017 Samuele Sini porta un approccio nuovo nel panorama sardo della pizza. Il segreto sta nell'utilizzo esclusivo di lievito madre vivo, nelle farine Petra Molino Quaglia e nelle lunghe lievitazioni. L'impasto risulta leggero e digeribile, per una pizza fragrante e croccante, con topping di valore. Diverse le tipologie: Classico (farina, acqua e lievito), La Pala (struttura alta e croccante), La Carasata (soffice all'interno e croccante all'esterno, con doppia farcitura), Pizza 8 spicchi (doppia cottura, servita in 8 tranci), in teglia al piatto. Sini produce anche grandi lievitati per le festività, proposti come dolce finale.
Pizze: mortadella (polpa di pomodoro sardo, mortadella Igp, fiordilatte Dop, burrata vaccina, pistacchio di Bronte Igp); Barbaracina (arrosto di patate, salsiccia di Ploaghe, pecorino sardo); Pastorale (rucola, lardo, ricotta di pecora salata, glassa alla menta); Gordicchio (radicchio, gorgonzola, noci); Carasata (mortadella, burrata, pistacchio). Panettone al caramello e al cioccolato

SILEO - NUCETTO (CN)

Dopo un profondo restyling, il locale si presenta oggi con un volto ancora più ricercato: le due sale sono state completamente rinnovate e accolgono 20-25 ospiti, regalando un'atmosfera raccolta ed esclusiva. Andrea Brunetti segue personalmente ogni fase dell'esperienza, dalla sala alle pizze fino ai dolci, con il solo supporto del padre in cassa. Protagonista resta la pizza, riconoscibile per l'impasto leggero e croccante e per le farciture originali, affiancata da un menu completamente rinnovato e da un interessante percorso degustazione. Una passione che si percepisce in ogni dettaglio.
Piatti imperdibili: sfincione di montanara; pizze: che maiala (mortadella, stracciatella, granella di pistacchio di Sicilia, pesto di pistacchio salato e giro di olio evo); vitel tonnè (girello, salsa tonnata, capperi croccanti di Pantelleria, filetti di alici, polvere di capperi); alta frequenza tourette (fiordilatte, pomodorini secchi; in uscita: katsuobushi, maionese alla salsa ponzu, crumble di wasabi e furitake, polvere di limone nero, sesamo, alga nori tostata); pata ciccia (crema di patate, guanciale; in uscita: stracciatella, chips di cavolo, pepe, pane tostato)

ZIO MO - LEGNAGO (VR)

Questo locale rappresenta un traguardo d'eccellenza assoluta nel panorama dell'arte bianca regionale. La proposta di Stefano Miozzo esalta il concetto della pizza contemporanea d'autore attraverso uno studio rigoroso delle farine e delle lunghe lievitazioni, garantendo un prodotto finale di strabiliante leggerezza. Le guarnizioni sono ricche e ricercate. Il locale è ampio e rilassante.
Pizze: Giulietta e Romeo (gourmet ad alta idratazione, con mozzarella di bufala Dop; dopo cottura: insalatina di stagione, tataki di tonno scaloppato con semi di sesamo, maionese al wasabi, scaglie di pomodoro); idea di hamburger (imbottita gourmet ad alta idratazione, con fiordilatte, peperoni; dopo cottura: 150 gr. di tartare di Angus Italiano, salsa tartara, pancetta affumicata croccante, insalatina di stagione); dolomitica (alla pala, con fiordilatte, pomodoro al sugo datterino, speck, gorgonzola Dop, misto funghi gourmet e salamino piccante); scaligera (a ruota di carro, con pomodoro al sugo datterino, basilico, fiordilatte, pancetta pepata, funghi, olio evo); panciotti dal 2013 (una via di mezzo fra il calzone e la pizza). Torta di Rose all’amaretto con gelato all’albicocca

La Migliore pizzeria d’Italia, che si è aggiudicata quest’anno la corona rossa è Tiratissima che ha due locali a Firenze e a Prato.

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