Trattoria Lazzati, una grande cucina meneghina che celebra la tradizione guardando al futuro

In un ambiente “elegante come la Milano più bella”, con un servizio attento e cordiale, specialità tradizionali milanesi in tavola, con i vini di una cantina da sogno

05.02.2026

All’ombra della Madonnina, da sempre, viene considerato “milanese”, non solo chi ha genitori, nonni, bisnonni, nati a Milano, ma anche chiunque lavori senza risparmiarsi e abbia cuore grande, qualsiasi siano le sue origini (che sia lombardo da generazioni, di altre regioni d’Italia o di nazioni del resto del mondo) e qualunque sia la dote con cui si trovi ad affrontare la vita (che sia benestante o con risorse scarse, che abbia istruzione o meno, e che si trovi a poter giocare più talenti o solo pochi). Questa visione vale anche nel mondo della ristorazione, dove è da tempo che alcuni dei migliori interpreti dei piatti milanesi, non hanno certo natali o antenati meneghini (un esempio per tutti, l’indimenticabile duo con gli occhi a mandorla, formato da chef Hu Shunfeng e Lou Tin Tiao, che con patron Gianni Borelli, per tutti il “Monsignore”, vent’anni fa, avevano fatto grande l’Altra Isola, la trattoria dove, giudizio unanime di golosi ed esperti, si mangiava la migliore cassoeula di tutta la Lombardia!). 

Non deve quindi stupire, pertanto, se oggi tra i locali più interessanti di recente apertura, uno, la Trattoria Lazzati sia indirizzo dove si gustano le specialità meneghine e lombarde, in un’interpretazione di eccellenza che porta la firma di un team che lavora ai fornelli, che vede alla guida Benedetto Sparaco, chef di origini campane.

Il locale è un gioiello, con l’ambiente che colpisce per la sua eleganza e la cura dei particolari, e vista l’insegna, chiariamo che qui il riferimento a “Trattoria” è voluto per sottolineare la scelta dei titolari di sfidare il luogo comune per cui osterie e trattorie, non di rado, sono sinonimo di ambienti spartani, e invece qui si vuole darne un’immagine nuova, contemporanea, in cui anche atmosfera e spazi sono nel segno della bellezza.
Da “ristorante” di grande caratura, ma quindi come intendono qui, da “trattoria moderna”, anche il servizio, svolto con professionalità rara (ma con la giusta familiarità).
Fiore all’occhiello, lo dicevamo, i piatti, che valorizzano con tecnica e sapienti tocchi di creatività, le ricette della tradizione italiana, riservando ruolo da protagoniste a quelle milanesi e lombarde, con esecuzioni e presentazioni che già da alcuni antipasti come mondeghili, rane impanate disossate, lingua di vitello e insalata di nervetti, vi stupiranno.
Tra i primi risotto alla milanese (anche in versione piatto unico con l’ossobuco di vitello).
O risotto al salto, che vi verrà servita in una interpretazione magistrale.
Di secondo? Cotoletta di vitello con osso alla milanese, sia nella versione alta sia, per chi la preferisce, bassa, bollito misto (alla domenica e al martedi, Chateaubriand con salsa di senape gentile (per tre persone) o su prenotazione, per una tavolata di almeno dodici persone, tacchinella intera ripiena. 
A chiudere frittelle di mele e frollino dal cuore di gianduia e nocciola, di dessert, prima di chiudere con un buon distillato (di cui c’è pregevole selezione, così come la cantina, va detto, è una delle migliori della città) e, per i fumatori, sigaro al calore del camino!

Trattoria Lazzati

Via Antonio Lazzati, 6
Milano
Tel. 3441529371

 

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