Golosaria, sin dalla prima edizione, è stata un formidabile laboratorio di innovazione. Tra i temi più interessanti degli scorsi anni, quello della “pizza contemporanea”, un’idea rivoluzionaria, diventata poi, grazie al lavoro del Molino Quaglia, vero e proprio progetto, che vedendo l’adesione di centinaia di pizzaioli ha dato il via a quello che si può definire il rinascimento della pizza italiana.
Tra le figure che hanno fatto a Milano questa scelta di distinzione, puntando sulla pizza contemporanea, appunto, Simone Nicolosi, mente, mani e cuore di Biga (realtà che trovate in due punti della città, uno all’Isola Garibaldi, l’altro in zona Moscova).
Nel locale dove siamo stati noi, in via Pollaiuolo 9 - il locale gemello è invece in Via Alessandro Volta 20 - tre gli spazi dove ci si può accomodare, ovvero due all’interno, dove ci sono la sala principale e la balconata, con arredi dal design essenziale, con i dettagli in marmo che danno un tocco urban chic, e in cui spicca l’iconico forno a vista “Pasquale Fazzone”, e uno all’esterno, il dehors, dove nella bella stagione può sedersi chi ama mangiare all’aperto.
In menu, (dove è un plus, il loro essere specializzati nel gluten free, con una serie di proposte dedicate), antipasti come montanarina (nuvole di pasta fritta con pomodoro San Marzano cotto, Parmigiano Reggiano 24 mesi Dop e basilico), crocché, frittatina classica, e parmigiana in crosta, ma anche insalate.
Cuore della loro offerta la pizza, nelle versioni “tradizionale contemporanea” (conosciuta anche come “pizza con cornicione a canotto”, per il suo bordo alto e ben alveolato, simile a un “canotto”, tra cui spiccano marinara, Margherita, la “mia” Napoli e diavola).
“Al padellino” (quella cotta in una piccola teglia che le conferisce una base soffice e un bordo croccante, tra cui merita “Orto di Biga”, con Pomodoro San Marzano Dop, basilico, melanzane a funghetto, filetti di peperone, petali di patate e a cui vengono aggiunti fuori cottura chips di zucchina, cipolla croccante, timo fresco e olio EVO bio all’aglio nero fermentato).
E “ruota di carro” (è un classico napoletano, caratterizzata da un diametro più ampio rispetto alle altre tipologie, con un cornicione basso e ben steso, impasto elastico e morbido, molto sottile e fragrante, dove è un invito alla condivisione la Nerano, con crema alla Nerano, fiordilatte, stracciatella vaccina, chips di zucchina, petali di Provolone del Dop, fiori di zucchina, basilico vetrificato, pepe nero e olio evo BIO).
Tra i dessert (tutti fatti in casa), bigamisu (semisfera con base al pan biscuit bagnata al caffè, mousse al cioccolato bianco e spolverata di cacao amaro)
o biga lime (base pasta frolla all’inglese, crema al lime, panna fresca montata e zeste di lime) a chiudere una sosta che si vorrà ripetere.
Biga
via Pollaiuolo 9
Milano
Tel. 0270012362