Un pesce freschissimo come non l'avete mai provato

Bisogna andare al Food Writer di Claudio Raval

20.12.2023

Quando arrivi in via Millelire, quasi non c’è insegna, se non le luci che illuminano le vetrate di un locale che ha una sua eleganza. Un locale che non ti aspetteresti in una zona di periferia, alle spalle di via Novara, ma forse neanche a Milano, perché la formula che esprimono qui può essere a Barcellona come a Singapore.

Detto questo, nel quartiere San Siro di Milano, abbiamo fatto un’esperienza sorprendente per un nuovo format di locale che si ispira in chiave moderna alle Cabane Ostreicole francesi. Quasi “mimetizzato”, dunque, rivela al suo interno un’atmosfera calda ed accogliente, di design con toni lignei e il colore blu, spazi raccolti e la bella cucina a vista, dove troneggia la griglia con fuoco a vista.
Aperto solo nel febbraio 2023 è il regno del giovane chef toscano Claudio Ravai, che ha già numerose esperienze di alto profilo in Italia e all’estero, anche se quella di maggior ispirazione professionale è stata con lo chef uruguaiano Matias Perdomo, che gli affidò l’ultimo suo progetto in ordine di tempo, Exit Gastronomia Urbana, “il chiosco-ristorante” di piazza Erculeia a Milano. Oggi, invece, Claudio, sta rivelando tutta la sua bravura in questo concept emozionale innovativo e multi-level, che ha l’anima di un ristorante, ma anche di una boutique del gusto o di una pescheria da asporto. E ogni sera c’è il tutto esaurito, perché la voce si è sparsa.
Qui si potranno ordinare le migliori ostriche sul mercato ( cal. 3 da € 4,50 a 6,00 cadauna), da abbinare ad un calice di champagne: dalla Royal David Hervé, la Rolls Royce delle ostriche, a Les Claires De Bonsonge, dalla Idéale David Hervé alla Spèciale “La Marquise” de Bonsonge, ma anche le italiche come la “San Teodoro” dell’omonima isola sarda, la Perla del Delta della Sacca degli Scardovari, la Maestrale la Mater del Golfo di Olbia.

Quindi, standing ovation per i “crudi", serviti come tartare, carpaccio o sashimi (porzioni da 150 gr): tonno rosso del Mediterraneo (€ 18), salmone Ora King (€ 18), ricciola (€ 18), capesante del Maine (€ 18), gambero rosso (€ 34), scampo (€ 38); e per i sontuosi Plateaux. Citiamo quello “Imperial" con 6 ostriche, 2 capesante, percebes, 6 bulots, 2 gamberi rosa, 2 gamberi rossi, 2 scampi, 2 chele di granciporro, 1 astice, 1 zampa kingcrab, frutti di mare.

E il Plateau Grande Marée, composto da 3 tipi di ostriche, 1 noce di mare, 1 clams, 1 mandorla di mare, 1 fasolaro, 1 tartufo di mare, 5 bulots, 3 gamberi rosa, gamberi grigi.
Si prosegue con la voce “Starter” - per iniziare -, dove si può scegliere, tra le numerose proposte in carta: tacos baccalà mantecato, limone bruciato (€ 10), “Pane, burro e acciughe” (€ 12), tonno marinato al Gin con lardo e pan brioche (€ 14), ceviche di ricciola, mais (€ 14). E ci sono anche gli “Starter Brace” con l’ostrica alla milanese (€ 10), la focaccia aperta di anguilla (€ 21), la seppia con consommé di pomodoro alla brace (€ 12).
Passiamo ai primi con gli straordinari cappelletti ripieni di fegato di baccalà e ragù di garusoli (€ 16),
lo gnocco ripieno di rana pescatrice, kale, burro acido al caviale (€ 18),
la parmigiana di gamberi rossi (€ 22),
le bombette di ventresca di tonno rosso, guanciale, salsa verde, cacio e pepe (€ 22).
Sono stati tutti oggetto dei nostri assaggi e la soddisfazione è stata tanta.
Alla voce “Main Brace”, ecco nel piatto l’ottimo polpo, friggitelli e la sua crema (€ 20) che ci ha ricordato certe preparazioni della cucina astrusiana, lontana anni luce con i polpi inflazionati dei ristoranti di casa nostra.
Ottimo anche il baccalà crema di nduja e patate dolci (€ 25), in alternativa a dentice crema di peperone cornetto, finferli e bouillabaisse di gambero rosso (€ 25), e aragosta in insalata alla catalana (€ 120).

Si chiude alla grande con TiramiFood con crema di ricotta di bufala, granita al caffè e cialda croccante al cacao,
crema catalana alle erbe, gelato all’arachide salata
e l'ananas alla brace, semifreddo di ananas, pan di spagna.
Oppure il panettone a lievitazione naturale Italo Vezzoli accompagnato da crema chantilly.
Servizio attento e premuroso, dove spicca il giovane sommelier Kaoshar Shirajul, curatore di una carta dei vini che rivela chicche nazionali ed estere introvabili altrove. Davvero bravo!!!

Food Writers

Milano via Domenico Millelire, 14
tel. 389 538 0120
Riposo settimanale: domenica

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