Mercati contadini in crescita

Sono 1.200 quelli di Campagna Amica

31.07.2025

La rete dei mercati degli agricoltori di Coldiretti/Campagna Amica con le sue 10 mila aziende e i 1.200 mercati contadini rappresentano il circuito di vendita diretta dei prodotti agricoli più grande d’Europa, non a caso divenuto un modello a livello mondiale per lo sviluppo di filiere locali, capaci di strappare gli agricoltori dalla miseria e promuovere l’occupazione nei Paesi più poveri.

A dimostrare la bontà del progetto, promosso in Italia da Coldiretti nel 2009 con la finalità di favorire un contatto diretto tra consumatori e produttori, garantendo la provenienza locale e la qualità dei prodotti agricoli, sono stati i risultati del sondaggio presentati ad Addis Abeba, in Etiopia, in occasione del vertice delle Nazioni Unite dal presidente della World Farmers Markets Coalition Richard Mc Carthy insieme al direttore generale della Wfmc e di Campagna Amica Carmelo Troccoli. I dati emersi, infatti, confermano i vantaggi economici, sociali e ambientali per produttori e consumatori, ed evidenziano anche l'importanza del ruolo della formazione.

Un nuovo canale di vendita, il contatto diretto con i consumatori, l’aumento del reddito e una promozione più efficace dei propri prodotti. Questi i principali benefici evidenziati dall’indagine che ha coinvolto gli agricoltori che partecipano ai mercati contadini di Nairobi, Tripoli e Alessandria, nati nell’ambito del progetto Mami, l’iniziativa finanziata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano e realizzata dal Ciheam di Bari in collaborazione con la World Farmers Markets Coalition e con il supporto di Campagna Amica che punta a sviluppare nuovi mercati contadini in Africa e nel Mediterraneo, attraverso assistenza tecnica e formazione.
La quasi totalità degli agricoltori coinvolti ha registrato un aumento del reddito, con il 46,7% che riporta incrementi tra il 10% e il 20% e il 24,4% che segnala aumenti superiori al 20%. Ma i benefici non si fermano qui: oltre il 50% degli intervistati ha diversificato la produzione introducendo nuove varietà colturali, mentre il 49% ha avviato attività di trasformazione dei prodotti, contribuendo a ridurre lo spreco alimentare e ad arricchire l’offerta per i consumatori.
La vendita diretta, secondo l'indagine presentata, si conferma anche un potente strumento contro lo spreco: il 25% degli agricoltori riesce a vendere tutti i propri prodotti durante il mercato, mentre il restante li trasforma, li conserva per future vendite o li utilizza per il consumo interno. Solo una minima parte (2,2%) dichiara di dover scartare i prodotti invenduti.

Oltre agli aspetti economici, i mercati contadini si rivelano luoghi centrali di relazione e formazione: circa il 50% degli agricoltori ha espresso interesse per attività formative sulla multifunzionalità dell’agricoltura, dimostrando una forte propensione all’innovazione e allo sviluppo e guardando al futuro, il 75% intende ampliare la gamma dei prodotti e partecipare a un numero maggiore di mercati, mostrando anche un crescente interesse verso iniziative culturali, educative e comunitarie.
“Il modello dei mercati contadini di Campagna Amica si dimostra vincente e mutuabile negli altri Paesi – afferma Carmelo Troccoli – non solo per creare nuovi spazi di vendita diretta, ma anche per valorizzare il tessuto sociale urbano, sostenere i piccoli produttori, promuovere un’alimentazione più consapevole e garantire ai consumatori prodotti freschi, locali e sostenibili. In un contesto geopolitico complesso – conclude – ogni nuovo mercato contadino rappresenta un ponte di pace, un luogo di scambio tra persone, culture e storie unite dalla solidarietà”.

 

Foto da Facebook Campagna Amica

X

Cookie Policy

This page uses third-party cookies to offer personalized content