Colline dolci e boschi che digradano dolcemente fino alle sponde Tirreno: questa è la Maremma, tra le frontiere più dinamiche della Toscana del vino. Dimenticate l'immagine di un'area agricola marginale; questa vasta porzione del Grossetano si è trasformata in una meta enoturistica di primissimo livello, dove la natura selvaggia convive in perfetta armonia con la sostenibilità e la cultura rurale.
Dal Monte Amiata fino alle terme di Saturnia, passando per il cuore storico di Scansano, i vigneti si alternano a oliveti secolari, pascoli e oasi protette. Nel calice regna il sangiovese, affiancato da vitigni internazionali e varietà mediterranee che descrivono in maniera completa le sfumature di questo territorio. Preparatevi a un viaggio che mescola grandi degustazioni, un'ospitalità diffusa e tantissima vita all'aria aperta.
Nella Maremma settentrionale, la zona del Montecucco ha trovato in ColleMassari il suo portavoce d'eccezione. Questa tenuta non è solo un colosso della produzione vitivinicola, ma un vero tempio dell'ospitalità. Il progetto ColleMassari Hospitality si fa in tre per accogliere i wine lover: si va dall'eleganza del Wine Relais in Montecucco, ricavato da un antico borgo restaurato, al relax di Villa Pecora Vecchia, fino all'immersione totale nella natura di Villa Case Nuove, incastonata nell'oasi faunistica del castello.
Scendendo verso la fascia centrale della provincia si fa tappa a Poggio La Mozza, nel cuore del Morellino di Scansano. Qui la famiglia Cecchi guida Val delle Rose, una proprietà acquistata nel 1996 e cresciuta in modo vertiginoso grazie a un meticoloso studio dei suoli. Il sangiovese tocca qui vette di eleganza con il Morellino di Scansano Riserva "Poggio al Leone", perfetta sintesi del carattere maremmano.
Pochi chilometri più a sud, MorisFarms porta avanti una tradizione familiare oggi saldamente nelle mani di Giulio Parentini e Ranieri Luigi Moris. I possedimenti spaziano dalla Tenuta Poggetti, vicino al golfo di Follonica, fino ai trentacinque ettari di vigneti di Poggio La Mozza. E se il Morellino è il motore pulsante dell'azienda – da applausi il Morellino di Scansano Riserva 2023 assaggiato alle recenti Anteprime –, il mito indiscusso della cantina si chiama "Avvoltore". Questo Igt rosso da manuale, che premiammo come Top Hundred già nel 2004, unisce sangiovese, cabernet sauvignon e syrah, è ormai un'icona aziendale e di tutta la Maremma del vino. Da non perdere anche le intriganti sfumature dell'ansonica con l'etichetta "Amor".
L'itinerario si chiude con un tocco di magia nell'entroterra di Saturnia. Qui Antonella Manuli ha creato Fattoria La Maliosa, un paradiso di 170 ettari che applica i rigorosi principi del Metodo Corino, da lei stessa attuato in collaborazione con l'agronomo e ricercatore Lorenzo Corino, per la rigenerazione ambientale. L'obiettivo è tutelare la biodiversità e dare voce ai vecchi vitigni storici del luogo.