Tagliate la melanzana a piccoli cubetti e infarinateli leggermente; friggeteli quindi in abbondante olio procedendo in 2-3 tornate. Disponete man mano i cubetti fritti su carta assorbente da cucina. Scaldate 3 cucchiai di olio in un tegame largo e fate appassire il trito di verdure per 6-8 minuti con fiamma al minimo, mantenendolo coperto.
Spegnete, mettete da parte 2 cucchiaiate di soffritto, aggiungete la polpa di pomodoro, mescolate per un paio di minuti, poi cuocete per 15-20 minuti. Nel frattempo, mettete la carne macinata in una ciotola, aggiungete le verdure messe da parte, il finocchietto e l’origano tritati, il pane ammorbidito nell’uovo sbattuto e amalgamate bene, regolando di sale e pepe.
Formate delle polpettine delle dimensioni di un’oliva, infarinatele e friggetene poche per volta nello stesso olio in cui avete fritto le melanzane, disponendo anch’esse su carta assorbente. Trasferite le polpettine e le melanzane fritte nel tegame contenente il sugo di pomodoro e proseguite la cottura per una decina di minuti. Aggiungete poco brodo se necessario. Cuocete i maccheroni al ferretto in abbondante acqua salata in ebollizione, scolateli al dente e conditeli con il sugo preparato.
A piacere, potete unire al sugo di pomodoro 1 cucchiaio di peperone dolce in polvere e una presa di peperoncino piccante.
* l’unicità che contraddistingue questa melanzana è che si può utilizzare in “versione integrale”, cioè senza privarla della buccia in quanto poco tannica. Di bell’aspetto, di consistenza compatta, è dolcissima, ha una “pelle” liscia, sottile e lucida. Contiene pochi semi ed è giustamente fibrosa, contiene poca acqua. Questa melanzana nasce in un territorio privilegiato, dove i venti che scendono da monte Cocuzzo si incontrano con quelli del mar Tirreno, e i sentori resinosi si miscelano con quelli salmastri. Viene coltivata su tutto il territorio comunale. Lady Violetta è riconoscibile dal bollino De.Co. rilasciato da parte del Comune a quei produttori che “sposano” l’apposito protocollo.