I Narcisi gourmet della Locanda

29.04.2015

Varcare la soglia della Locanda dei Narcisi (strada Barbotti, 1 - tel. 348 5116638), nostra scoperta fin dalla prima ora, dà accesso ad un’ esperienza di gusto a 360°, prima ancora che a un pasto gourmet. Siamo a Pozzolo Formigaro, a pochi minuti da Alessandria e a due passi dal frequentatissimo Outlet di Serravalle Scrivia, dove Enza Narcisi (nomen omen), figlia di grossisti di frutta e verdura e titolare per trent’anni di una rivendita di prodotti alimentari di eccellenza, sei anni fa ha realizzato il suo sogno di bambina, abbassando le serrande della storica attività e dando avvio in soli due mesi a questo elegante ristorante, che è come una bella casa di campagna. L'inizio fu anche col il prezioso aiuto del figlio Matteo, allora appena 22enne, ora Chef Executive al PalazzinaG di Venezia e con un passato nelle cucine di grandi nomi della ristorazione internazionale, quali Alberico Penati e Gordon Ramsay, per citarne alcuni. 

La cucina di Enza è in tutto e per tutto specchio della sua personalità: frutto dell’influenza di tre cucine regionali (Piemontese, Ligure e  Siciliana), coniuga tradizione e innovazione strizzando l’occhio alla stagionalità e alla territorialità delle materie prime, laddove il concetto di “chilometro zero” viene abbandonato per abbracciare quello di “200 metri”, la distanza che separa il locale dall’orto che ne approvvigiona la cucina.  Ma a fare la differenza nella proposta della Locanda, oltre all’esperienza e all’amore per la cucina, è la patologia che Enza ha scoperto di avere e che lei stessa ha saputo trasformare in risorsa: la celiachia. Da questo è nato un menu totalmente (o quasi) adatto anche ai celiaci, votato alla rivisitazione in chiave gourmet di piatti tradizionali, con proposte di terra e di mare che si ritrovano  nei due menu degustazione: Passione e Territorio a 35 € e Pesce a 44 €.

Ma anche chi sceglie alla carta può attingere da una proposta rigorosamente stagionale. A stuzzicare l’appetito una deliziosa quenelle di insalata russa, cui fanno seguito gli antipasti: quindi tartare di tonno su gelatina di pomodoro e fiori di ibisco con gelato alla senape, gamberi in tempura di nocciole Piemonte con sorbetto al Campari e arancia oppure - degna anteprima di ciò che ancora deve arrivare - uovo croccante su crema di asparagi e fonduta al Montebore. Tra i primi, da non perdere i ravioli di magro (12 erbe aromatiche nel ripieno) con sfoglia al Gavi burro d’alpeggio e parmigiano, ma anche gli spaghettoni di Gragnano Senatore Cappelli con sarde e zafferano o il risotto alle seppie con crema di piselli e nero di seppia. Terra e acqua anche nella scelta dei secondi, con la tagliata di Fassone piemontese con mele caramellate e salsa alle fave di Tonka, il maialino da latte laccato all’arancia con crema di ceci della Merella o il filetto di San Pietro su purea di sedano rapa con guazzetto al limone. Menzione d’onore per la parte più dolce, di cui Enza è ideatrice, artefice e custode generosa e dove spiccano, per aspetto e golosità, il sospiro alla fragola profumata di Tortona, la sorpresa di cioccolato con granita di Barolo Chinato, la Pavlova alla fragola con cremoso alle mandorle e la coppa ghiacciata violetta e zafferano con granita al Gavi (vincitrice del premio “creatività” assegnato dal Consorzio Tutela del Gavi). Ampia anche la scelta dei vini, che privilegia le etichette del territorio. 

Qualche curiosità: la Locanda dei Narcisi è anche scuola di cucina gourmet (tra le intenzioni di Enza quella di avviare lezioni di cucina anche per celiaci) con corsi in programma ogni sabato mattina. 

Una sosta preziosissima. E radiosa!

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