Le monache e la trasformazione dei frutti

Sorprendente assaggio di confetture e sfiziosità delle monache dell’Adorazione Perpetua

27.03.2026

Chi ci segue da svariati anni ricorderà quella raccolta straordinaria che facemmo (circa 20 mila euro) con le Cene in ComPagnia, per l’avventura di suor Gloria Riva a Pietrarubbia, dove ha ristrutturato un monastero dedicato all’educazione per la bellezza. E ancora, chi ha letto il mio primo libro di racconti e incontri, Del Bicchiere Mezzo Pieno, ricorderà il racconto su suor Gloria, la sua risata evocata quando la incontri, la sua fede, ma anche la sua capacità di spiegare l’arte, paragonabile solo al miglior tempo di Vittorio Sgarbi. Lei e le sue consorelle ivono in due monasteri, a Pietrarubbia e a San Marino, dedicandosi all’accoglienza e alla ricerca della bellezza.

Ebbene, l’altro giorno, mentre passeggiavo per VinCa, la fiera di Vita in Campagna a Verona, ho notato un doppio stand: da una parte quello del vivaista Enzo Maioli di Salvaterra (Reggio Emilia) meglio conosciuto come maiolifruttiantichi.it (piante in vaso e a radice nuda) che produce oltre 2.000 varietà di frutti antichi (fa anche spedizioni in tutta Italia) che necessitano di zero trattamenti e il Vino Frizzante Bianco “È nato il 36” che, come spiega già nel nome, nasce da un mix di 36 uve antiche (Maioli è un vero e proprio Indiana Jones delle antiche varietà): ha un colore oro, naso tropicale e di mango; in bocca è piacevole, leggermente aromatico, con un finale un po' amaricante.

Dall’altro quelle delle suore adoratrici (www.adoratrici.it) che hanno deciso di trasformare i frutti di Enzo in confetture e altre specialità. Con un particolare: la figlia dei Maioli è una giovane monaca che vive con Suor Gloria e le altre ed ha messo tutto il suo entusiasmo in questa avventura, che racconteremo sul nostro Golosario 2027. Detto questo, il bello è che ogni vasetto è qualcosa di unico, perché i frutti antichi non sono mai uguali. Per esempio le confetture di ciliegie che ho assaggiato era di due raccolti, e assai diversi fra di loro per acidità e freschezza oppure per consistenza. Ma andiamo con ordine.

Ci sono le confetture extra classiche (in tanti gusti diversi, tra cui mela renetta, uva e mele, pesca e menta, prugna e mora di gelso) e quelle extra pregiate, come petali di rosa, fichi, uva Termarina, giuggiolo e cotogno e marmellata di arancia; quindi la frutta sciroppata come pesche piatte, marasche, pere volpine, frutti di bosco, kiwi arguta e cagnetti (frutti selvatici e dimenticati, noti anche come marusticani, simili a piccole prugne tondeggianti) e la linea agrodolce dove – vi assicuro – che il tarassaco e le cipolle borettane, la salsa contadina e la verza in agrodolce sono eccezionali.
E poi la giardiniera in piedi o la zucca violina con aglio e rosmarino, fino alle speciali con la mostarda di mela o la salsa al cocomero giallo o al corniolo. Immancabili il Nocino e l’uva sotto spirito, ma anche i liquori e il vino. Fino al succo di mela di varietà infinite e altre bevande alla frutta. Non manca ovviamente il miele.

Un sogno sarà averle con noi a Golosaria a inizio novembre, anche per conoscere le offerte dei cesti natalizi. Nell’immediato si possono acquistare e ritirare, oppure chiedendo la spedizione. A novembre e dicembre hanno un calendario fitto di mercatini. Seguitele.

Monache dell’Adorazione Perpetua

via Ca’ Baldisserra, 2
Pietrarubbia (Pu)
Tel. 072275103
Gloria.corim@icloud.com

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