Le migliori trattorie del Golosario

Premiate a Golosaria 2026 dal Consorzio Barbera d’Asti e del Monferrato

06.11.2026

Golosaria si conferma l'osservatorio d'elezione e la casa della migliore ristorazione italiana, capace di raccontare con passione le sue molteplici anime: dalle tavole d'autore agli indirizzi d'alta scuola, fino alle autentiche realtà agrituristiche e alle trattorie veraci.
Sul palcoscenico milanese sfila il vertice dell'ospitalità della Penisola, celebrando i protagonisti che sanno coniugare identità, accoglienza e coerenza gastronomica.

Tra i riconoscimenti più sentiti spicca il tributo alle Trattorie d'Italia: insegne dove la memoria popolare incontra il calore del servizio e in cui gli ispettori della guida ilGolosario Ristoranti hanno vissuto, nel corso dell'ultimo anno, un’esperienza a tavola autenticamente memorabile.

A fare da padrino agli 11 indirizzi selezionati è uno storico alleato della rassegna: il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Una realtà di riferimento che tutela e promuove il cuore viticolo del Piemonte meridionale, a partire dal vitigno principe, la barbera, che con i suoi 50mila ettari copre circa il 35% del vigneto regionale tra le colline dell'Astigiano e dell'Alessandrino. Accanto alla Barbera d'Asti Docg (anche nella versione Superiore), il Consorzio custodisce un mosaico enologico di straordinaria ricchezza: dalle Docg di Ruché di Castagnole Monferrato e Terre Alfieri fino a 10 denominazioni Doc (tra cui Albugnano, Cortese dell'Alto Monferrato, Dolcetto d'Asti, Freisa d'Asti, Grignolino d'Asti, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Loazzolo, Monferrato e Piemonte). Un patrimonio liquido che a Golosaria Milano è stato protagonista assoluto tra banchi d'assaggio e masterclass dedicate, trovando il proprio naturale compimento nell'abbraccio con la ristorazione di tradizione.
Lunedì 2 novembre, sul palco dell’Agorà, la consegna dei riconoscimenti a chi ogni giorno tiene viva l'anima conviviale e sincera della cucina italiana.
Ecco le 11 trattorie premiate sul palco:

A Casalura - Cirò Marina (Kr)

Fatto in casa, come indica il nome. Giuseppe Pucci si è formato in cucine prestigiose (tra cui il Noma di Copenaghen) e oggi esprime il proprio talento in un menu che valorizza i sapori locali. Ci sono tecnica e creatività a valorizzare le prime materie della tradizione. E' possibile anche ordinare per l’asporto.
Piatti imperdibili: antipasto di salumi artigianali; spaghetti alla sarda salata; maccheroni a ferretto con sugo di capretto; gran rag. misto di maiale cirotano; spada aglio, olio e peperoncino. Crostate di ricotta con marmellata di frutta di stagione

Cantina Battisti - Lavagno (Vr)

L'anima pop del lesso trova in questo splendido e radioso indirizzo la propria celebrazione ideale. La linea gastronomica rinuncia deliberatamente agli antipasti per concentrarsi sui grandi piatti della memoria veronese. Le carni e i carrelli si dimostrano impeccabili, scortati da un servizio affabile e da un'atmosfera conviviale di grande fascino.
Piatti imperdibili: ravioli con il broccolo fiolaro; bigoli con gli asparagi; gnocchi al fondo bruno con panna cotta al pistacchio; carrello dei bolliti e arrosti. Cheesecake al bicchiere

Cod Da Saretta - Merluzzo Fritto - Siracusa

Piccola trattoria di pesce nel cuore di Ortigia, informale e autentica, con cucina a vista e atmosfera vivace che restituisce tutto il fascino del luogo. Servizio rapido e ben coordinato, in un contesto semplice ma accogliente. La cucina convince per freschezza della materia prima, esecuzioni accurate, porzioni generose e una notevole continuità qualitativa su tutta la proposta marinara.
Piatti imperdibili: caponata; spaghetti alle vongole; fritto di pesce; baccalà in umido. Dolce del giorno

Da Antonio - Teolo (Pd)

Una cornice paesaggistica di raro incanto e l'accoglienza impareggiabile di patron Paolo introducono a un'esperienza di pura eccellenza. I grandi sapori regionali sono celebrati attraverso ingredienti impeccabili e cotture precise. Sale dall'allure storica e un magnifico belvedere estivo si affiancano a una carta dei vini profonda e vantaggiosa.
Piatti imperdibili: lardo di Montagnana; risotto agli asparagi; lasagne gratinate al ragù di anitra e piopparelli; coniglio al forno; gran piatto di arrosto misto con patatine novelle e verdura cotta. Torta Pazientina ripiena di crema con scaglie cioccolato

Da Nicola - Fiesse (Bs)

Nella Bassa Bresciana questo approdo affidabile dove i titolari Nicola e i suoi familiari, originari di Tramonti, preparano pizze buonissime e gustosi piatti della tradizione italiana, selezionando le migliori materie prime con un rapporto diretto con il produttore. Fiore all’occhiello la sorprendente selezione di vini e birre.
Piatti imperdibili: bigoli con acciughe di Cetara; marubini in brodo di carne; fritto di paranza; tonno fresco rosolato ai pistacchi; zuppa di cozze con crostini. Pastiera napoletana; babà al rum

Isoletta - Mediglia (Mi)

La poesia è quella delle antiche osterie fuori porta, con l’interno scaldato dal caminetto in inverno e il dehors con il glicine per mangiare all’aperto nella bella stagione. Se ne sta in un angolo silenzioso e defilato del Parco Sud, in campagna, davanti a una edicola votiva dedicata alla Madonna. Alla guida ci sono i giovani fratelli Pisani, alfieri orgogliosi della cucina della tradizione lombarda. Cantina interessante. Il conto è di rara moderazione. È indirizzo della nostra predilezione!
Piatti imperdibili: mondeghili; cotechino e rafano; nervetti di vitello e cipolle rosse; risotto alla milanese con ossobuco in gremolada; cassoeula; costoletta alla milanese; cappone nostrano disossato di ripieno di castagne al forno con le patate. Dolci al carrello

L’assassino - Sassari

Un luogo clamoroso, guidato dal mitico Carmelo e dalla sua famiglia. Al giovedì sera c’è musica folk dal vivo, e noi siamo capitati lì, con 170 persone da servire, sedute nelle sale interne e nel cortile. Insomma, non una sbavatura, nemmeno con la scelta dell’acqua microfiltrata (ma in bottiglia capite?) e poi buone etichette di vino. Abbiamo mangiato benissimo, tutto, persino l’ultimo piatto codificato da Carmelo: le tiricas salate. E poi, come abbiamo sempre scritto: c’è maialetto e maialetto. Qui lo trovate perfetto, grazie a una cottura lenta in forno.
Piatti imperdibili: melanzane alla sassarese; empanadas con carne di maiale; tiricas al profumo di limone con mousse al basilico e granella di pistacchi; trippa alla parmigiana; cordula di agnello con piselli in rosso; chiusoni (gnocchi fatti a mano); maialetto da latte cotto al forno al mirto, con le patate arrosto di Gavoi; pecora al Ghisaddu in rosso. Licaritti col miele

La Mèrica - Osteria Latina - Chiavari (Ge)

Trattoria latina dal cuore venezuelano, guidata dal celebre chef Sumito Estévez con la moglie Sylvia Sacchettoni, che dall’America Latina si sono trasferiti qui, dopo aver girato mezza Europa a cucinare per le comunità venezuelane sparse per il mondo. In un locale caldo e conviviale nel centro di Chiavari (accanto alla bottega The Best Drink, cara al Golosario), si gusta una cucina autentica e identitaria, che racconta storie di migrazione e ritorni. La carta alterna piatti alla carta e un percorso degustazione. Vini in evoluzione, servizio caloroso e atmosfera gioviale e viva.
Piatti imperdibili: arepa (tigella di farina di mais, croccante fuori e morbida dentro) farcita con pollo marinato, maionese, avocado e coriandolo oppure con pancetta cbt, miele, soia, zenzero, pomodoro datterino e guacamole o, ancora, con pisillo di pesce spada, soffritto criollo, crema di aglio e prezzemolo, annatto; ceviche caraibico con polpo, frutti di mare, cipolla marinata, chips di platano, ketchup artigianale, agrumi, verdure; spaghetti fosforera (zuppa ai frutti di mare caraibica); polvorosa (pasta di grano e burro che racchiude uno stufato di pollo con olive, uvetta e verdure, servita con salsa di pomodori arrostiti); branzino con salsa criolla latina. Negro en camisa (torta cremosa ricoperta da crema inglese aromatizzata al rum)

Osteria Del Castello - Alto (Cn)

All'ombra del castello e della chiesa di Alto, questa osteria verace accoglie gli ospiti con un ampio spazio verde antistante e un giardino dove pranzare o cenare nella bella stagione. Gianni Gaibisso, già patron della Locanda dell'Asino di Alassio, ha scelto qui una cucina più essenziale, in sintonia col territorio, dove "molto è fatto in casa": dalla pasta al pane, fino al gelato. Al suo fianco il figlio Giacomo, formatosi al Boscolo Étoile di Tuscania e con esperienze da Da Vittorio e Antica Corona Reale. L'ambiente conserva il carattere rustico della trattoria di paese, mentre la carta dei vini è di buon interesse e accompagna una cucina che guarda alla tradizione. Salite fin quassù: sorpresa.
Piatti imperdibili: cipolle ripiene con verdura, formaggio e pan grattato; brandacujun; tagliatella al tartufo; s’ancui (pasta tipica di Alto fatta di acqua e farina) al ragù di cipolle, pomodoro, noci e nocciole; coniglio alla ligure cotto nel forno a legna con patate; faraona cbt con aglio, timo e rosmarino. Bonet; panna cotta

Trattoria Della Gallina - Langhirano (Pr)

Locale attivo già nell'Ottocento, quando i trisavoli dell'attuale famiglia aprirono un'osteria per i viandanti accanto al mercato del bestiame, da cui deriva il nome del locale. Negli anni Sessanta Ermes, con i fratelli e la moglie Arduina, raccolse l'eredità della zia Luigia, trasmettendo alle generazioni successive la cultura gastronomica della val Parma. Oggi, alla quinta generazione, questa trattoria a conduzione familiare propone una cucina che recupera le ricette storiche del territorio con un misurato tocco contemporaneo, mettendo al centro le materie prime.
Piatti imperdibili: tagliere Nero con salumi biologici da maiale Nero di Parma; tortelli della Gallina con ripieno di ragù di vitello e pancetta, ortiche e ricotta; vecchia di cavallo (carne di cavallo macinata, pomodoro, peperoni e patate); stufato di pecora Cornigliese. Dolce amore (soffice semifreddo con savoiardi inzuppati nel caffè e nel brandy, crema e amaretti sbriciolati); torta segreta con ripieno di confettura di albicocche e copertura morbida alle mandorle

Vecchia Dogana - Rossiglione (Ge)

Locanda “eroica” al confine tra Liguria e Piemonte, gestita con passione dalla famiglia Tava. Maria Grazia, la figlia, coadiuvata dalla madre Giovanna, propone una cucina solida e ispirata dalle contaminazioni tra mare e terra; il fratello Domenico realizza prelibati hamburger con materie prime del territorio; il padre Filippo, musicista ed ex produttore musicale, è l’anima del locale ed è autore di una carta dei vini che stupisce e rivela delle chicche assolute.
Piatti imperdibili: ravioli au tuccu; trofie al pesto; cinghiale con le castagne; hamburger zeneize con burrata, pomodori confit e pesto. Canestrelli col passito; panna cotta

✕
X

Cookie Policy

This page uses third-party cookies to offer personalized content