Le migliori tavole scoperte e segnalate nell'ultimo anno

Premiate a Golosaria 2027 dal Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie

04.11.2026

Golosaria si conferma l'osservatorio privilegiato e la casa d'elezione della grande ristorazione italiana in ogni sua sfumatura: ristoranti d'autore, trattorie veraci, tavole di lusso e autentiche realtà agrituristiche. Un patrimonio diffuso che sul palco della rassegna trova puntualmente la sua celebrazione, premiando le eccellenze che meglio interpretano identità, accoglienza e qualità della Penisola.

Tra i riconoscimenti più sentiti spicca quello riservato ai Nuovi Ristoranti – Le migliori tavole dell'anno, dedicato a quelle insegne che fanno il loro ingresso per la prima volta nella guida ilGolosario Ristoranti, selezionate perché capaci di far vivere agli ispettori un’esperienza a tavola davvero memorabile.

A tenere a battesimo i 14 indirizzi rivelazione è un partner d'eccezione: il Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie, custode e ambasciatore di una denominazione simbolo del Nord Est italiano nel mondo. Nato nel 2017 e riconosciuto dal Ministero nel 2020, il Consorzio incarna il più importante modello di integrazione sovraregionale del vino italiano, unendo Veneto, Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Trento sotto un’unica visione di filiera votata a qualità, tutela e tracciabilità. Una vocazione territoriale straordinaria che poggia su numeri imponenti: 27.000 ettari vitati che generano circa 230 milioni di bottiglie l’anno, pari all’85% del pinot grigio italiano e a ben il 43% dell’intera produzione mondiale.
Ecco le 14 nuove tavole premiate sul palco:

AI DO CAMPANILI - CAVALLINO - TREPORTI (VE)

Eccezionali! Ha scritto il nostro collaboratore dopo la visita dell'anno. Lontana dalle consuete rotte, questa affascinante struttura storica cela una tavola di ambizioni e realizzazioni eccelse. Il rispetto per le primizie lagunari si traduce in creazioni sempre geniali e chirurgiche nelle esecuzioni. Supportata da una lista dei vini magnifica, è una meta imperdibile e magistrale. Piatti imperdibili: tacos baccalà mantecato, botoi; insalatina di seppie, cremoso alla carbonara, guanciale, fave; spaghettone alle acciughe, burro, limone; ravioli al mascarpone e patate, carpaccio di branzino, la sua bottarga, burro salato ed erba cipollina; filetto d’orata affumicato, cremoso di sedano rapa, asparagi; tonno scottato, botoi in tecia, crema di finocchi arrostiti. Crème brûlée al cioccolato fondente

AQUANOVA HOSTERIA - CANICATTÌ (AG)

Ristorante di alta cucina italiana guidato dallo chef Mario Pequini, ospitato nella storica Casa dell’Acqua di Canicattì, recuperata con un elegante intervento di restauro. L’ambiente coniuga fascino storico e raffinatezza contemporanea, mentre il servizio è attento e professionale, coordinato dal maître e sommelier Salvatore Mistretta. Straordinaria la carta dei vini, con una cantina di oltre 1.700 etichette provenienti da tutto il mondo e un’ampia selezione dedicata alla Sicilia.
Piatti imperdibili: gambero rosso di Mazara del Vallo, crema di cicoria e bietole, emulsione di agrumi; calamaro, pomodoro e cappero; fettuccine di semola di grano duro, scampo e zafferano; tagliolini, coniglio e nocciole; black cod, caponata e pil pil; agnello, cipollotto e yogurt. Sfoglia, vaniglia e lampone con estratto di fragola al pepe rosa; granita al limone e ai gelsi con brioche col tuppo

CASA LANZAFAME - CARMAGNOLA (TO)

Due fratelli, dopo importanti esperienze professionali, hanno riunito competenza e passione in un progetto che mette il mare al centro della tavola. La cucina colpisce per la rigorosa selezione delle materie prime e per abbinamenti originali, sempre studiati con equilibrio e tecnica. In sala il servizio è sorridente, puntuale e mai invadente, mentre la carta dei vini, essenziale ma ben costruita, accompagna con intelligenza il percorso gastronomico. Una tavola capace di sorprendere a ogni visita e destinata a lasciare il segno.
Piatti imperdibili: gambero viola, estratto di pomodoro, origano fresco; mazzancolla con insalata russa, patate, fagiolini, zucchina; riso, burro acido, fichi, caprino e gamberi viola; busiate trapanesi, totanetti e calamari, ricotta salata e rucola; frittura di paranza del mar Ligure; ombrina alla brace, il suo jus, salsa di nocciole e cucuzza di tenerume; polpetto verace e insalata vastasa. Tiramisù; babà alle amarene

CIVICO15 - CANELLI (AT)

Qui si celebra il connubio tra Piemonte e Sicilia: non semplici contaminazioni di ricette, ma intelligenti rivisitazioni in chiave moderna delle due tradizioni. Il merito è di Max D'Assaro e Manuela Scavino – marito e moglie – al servizio del vostro gusto. In cucina Manuela è autrice di piatti sorprendenti, affiancati dalla mano più classica di mamma Giusy. Basta la bontà di pane e focaccia per essere subito rapiti. In sala si muove con bravura Ilaria, sorella della cuoca, impeccabile nell'accoglienza e alla base di una notevole carta dei vini. Come notevole è il contesto: le ex stalle di Castello Gancia sapientemente ristrutturate: un unico ambiente “caldo”, con mattoni a vista su pareti e soffitto a volte. E dal dehors estivo come è bello ammirare Canelli dall’alto.
Piatti imperdibili: insalata russa fatta “ad arte”; caponata di milinciani; "ricordo d’infanzia" (cassatella fatta in casa ripiena di ricotta di pecora, con sugo di pomodoro e salsiccia grossa al finocchietto selvatico); anelletti alla palermitana al ragù; polpo rosticciato; coniglio Grigio di Carmagnola al forno con peperoni. Bonet cremoso in coppa; cannolo siciliano

CUM QUIBUS - SAN GIMIGNANO (SI)

Nelle accoglienti sale interne o nella corte esterna, seguiti da un personale simpatico e attento, che ti serve focaccia e pane da premio, va in scena la cucina radiosa del giovane chef Guido Pasquinucci. Anche la carta dei vini dimostra competenza rara e ricerca. Ma da non perdere è la proposta del locale gemello Linfa (piazza Sant’Agostino, 19/a), a pochi passi: insieme formano la corona radiosa.
Piatti imperdibili: mezzovo (tuorlo, pecorino di Pienza, tartufo); saltimbocca di quaglia con cipollotto stufato; ravioli del plin ripieni di finocchiona; rosticciana di maiale crema di patate e cipolle borrettane; coniglio in porchetta con olive, pinoli e agretti. Tiramisù; lattaiolo toscano con fragole e basilico

DA ALBERTO - BARICELLA (BO)

Nella bassa Bolognese, all’interno di una casa isolata e raccolta, l’osteria Da Alberto unisce tradizione e spunti creativi in un ambiente elegante e curato, con pochi coperti e attenzione ai dettagli della tavola. Alberto Zoccadelli, chef patron lontano dai riflettori, lavora materie prime stagionali di terra e di mare in una proposta costruita con misura. Essenziale ma ben scelta la carta dei vini, accompagnata da un servizio cordiale e attento.
Piatti imperdibili: coppa di testa fatta in casa (anche con polenta fritta); alici panate e fritte; tortellini fatti in casa; tagliatelle strette all’aglio nero con peperoncino su fonduta di Parmigiano; piccione intero alla diavola con contorni di stagione; baccalà con piccante di pomodoro, pesto di olive taggiasche e polvere di capperi. Mascarpone in bianco con mirtilli del Cimone e briciole di biscotti alle mandorle

DA LUCIO - RIMINI

Affacciato sul mare, in fondo alla nuova darsena, questo ristorante gode di una posizione privilegiata, con una vista che al tramonto regala scorci di grande fascino sull'Adriatico. L'ambiente è elegante ma informale, mentre il servizio è cortese e disponibile. La cucina si distingue per il lavoro sulle frollature e per la valorizzazione del quinto quarto del pesce, interpretato con tecnica e originalità. La carta dei vini non è ampia, ma propone una selezione ricercata e fuori dagli schemi.
Piatti imperdibili: gran crudo di pesci, crostacei e molluschi; seppietta, pancetta di Mangalica e fava tonka, mazzancolle alla brace, fagiolini e alga nori; riso cotto nel forno a legna, tartare di pesci misti e le loro uova; cappelletti vuoti alla panna, ricci di mare e bottarga; trancio di rombo alla brace, asparagi, friggitelli con pesca e albicocca. Torta di rose con crema al whisky torbato

IL GRAMSCI - TORINO

Questo ristorante storico del centro aveva bisogno di recuperare un'anima. Ci è riuscito con l'avvento di Nicola Di Tarsia, autore di una proposta della tradizione italiana arricchita dai classici piemontesi. Grande attenzione alla materia prima per piatti in cui sapori e consistenze si miscelano con equilibrio. L'ambiente è elegante e rilassante, grazie a un servizio che accoglie con il sorriso e segue con professionalità. Carta dei vini che spazia tra Piemonte e Francia, per una sosta ritrovata.
Piatti imperdibili: crudo di ricciola con pomodori, mozzarella di bufala e acciughe di Sciacca; carpaccio di Fassona con salsa della casa; lo spaghetto di Nico; agnolotti tradizionali al sugo d'arrosto; orecchio di elefante; tonno alla plancia con rucola e pomodorini freschi. Gelato al fiordilatte “Il Gramsci”, prodotto in casa, con accompagnamenti

L’ARSENALE - CAVENAGO D'ADDA (LO)

L’ambiente è di grande fascino con volte alte, travi in legno, pavimenti in cotto e camino. A seguire il servizio Alessandra e Manuel Gimari, quest’ultimo autore della straordinaria cantina, ricchissima e ricercata, con molte etichette artigianali e naturali, vero punto di forza del locale. In tavola piatti di cucina italiana tra tradizione e spunti contemporanei.
Piatti imperdibili: carciofo fritto, salsa alla panna, bagna cauda e limone; tortelloni ripieni di latte, riduzione e fondo di vitello al cioccolato; zuppa di cavolo nero, fagioli borlotti, nervetti di vitello e crostini; bollito misto di gallina, cotechino, lingua e biancostato con purea, salsa verde e maionese alla senape; scaloppine di coniglio ripieno al limone, cime di rapa e crumble di pane alla salvia. Tarte tatin di mele con gelato

LA LOCANDA DEL CAPITANO - MONTONE (PG)

Nel cuore di una dimora storica del XII secolo appartenuta ai Fortebracci, la Locanda del Capitano accoglie in ambienti eleganti e raccolti dove lo chef patron Giancarlo Polito propone una cucina creativa ma essenziale, profondamente legata al territorio. I piatti giocano su tecnica, leggerezza e pulizia dei sapori, tra richiami alla tradizione e tocchi contemporanei. Importante la carta dei vini. Servizio attento, curato e caloroso. In via Roma 5, il gemello Tipico Osteria dei Sensi (tel. 0769288040).
Piatti imperdibili: trota salmonata con yuzu e caviale di aringa; spaghettone di grano duro con cipollotto alla brace, bottarga di muggine e polvere di nero di seppia; agnello sul suo fondo in crosta di erbe, ginepro, salsa di friggitelli e patata cotta sotto cenere. Tartelletta al gran cru di cioccolato con caramello salato, peperoncino e frutti rossi; pasticciotto alla crema con coulis di visciole selvatiche

MAMÌE - MONZA

Avete presente l’idea di un locale accogliente e riposante? Il Mamìe di Monza è proprio questo: una storia di famiglia partita da Otranto nel 2014 e approdata qui nel 2022. Ai fornelli c’è Maria Rosaria Peluso con una cucina anche marinara attenta alla materia prima; i dolci e i lievitati sono firmati dalla figlia Francesca, mentre papà Fabio Pellegrino cura una sala elegante e una carta dei vini ricca di chicche. Una sosta felice.
Piatti imperdibili: plateau royal di crudi; polpo U-Mamie glassato alla soia, con miso, zenzero e patate; gnocchi di patate, taleggio e tartare di scampi; sfoglia di calamaro con ripieno di molluschi, caviale, sedano rapa, mela; guancia di manzo brasata al Nebbiolo Vajra con mais e giardino di stagione. Pistache (mousse di pistacchio, vaniglia e raspberry)

PORTANOVA - URBINO

Un locale lineare e luminoso, dalla mise en place essenziale e con tanto verde (nel senso di piante) alle pareti. Una sosta ideale per un pranzo non impegnativo come una cena di valore. Giuseppe Portanova e la moglie Silvia propongono una cucina del territorio fatta di suggestioni di terra e di mare, in cui gli accostamenti sono realizzati con indovinato divertimento.
Piatti imperdibili: porta n'ova (uova cotte a 83° con fonduta di casciotta di Urbino e tartufo fresco); coniglio in porchetta (risotto affumicato al legno di ciliegio, coniglio, olive marinate e mostarda di mele); quaglia laccata miele e cannella, farcia speziata di frutta secca e arancia con ravanelli all’agresto. Tiramisù, porcini e tartufo (crema al mascarpone, savoiardo bagnato al caffè, terra di funghi porcini, cacao e tartufo nero fresco)

SANT’AGOSTINO - PIACENZA

Nel complesso monumentale di Sant’Agostino, a Piacenza, Mauro Brina guida questo ristorante con una cucina personale e raffinata, sintesi di territorio, classicità francese e creatività. L’ambiente moderno ed elegante, con pochi tavoli e cura sartoriale, è ideale per un’esperienza gourmet completa. Servizio impeccabile e carta dei vini curata dal sommelier Nicolò Rusca, tra grandi etichette e piccoli produttori.
Piatti imperdibili: lumache piacentine, funghi di stagione, spuma di polenta taragna; crudité di crostacei, lime, fagiolana di Cerignale; anolini di canapa, Wagyu lodigiano, brodo di terza allo zenzero; tagliatelle con farina di semi di lino, fondo della zuppa di pesce; zuppa di pesci nostrani e crostacei del mar Ligure; ricciola di fondale, insalata alla brace, beurre blanc agli agrumi. Torta di rose con zabaione freddo; monte Penice (mousse di castagne, crema di marroni, frutti rossi, frolla al cacao)

THELEMA - MAISON DE CUISINE - GAGGIANO (MI)

È una delle new entry della nostra guida di cui siamo certi che scriverà pagine importanti. Ed è la creatura di Simone Tricarico, chef di esperienza internazionale, che ha aperto in un angolo di campagna rilassante, non distante dall’abbazia di Morimondo. Nella sala elegante e luminosa, con vista sul giardino, in un’atmosfera serena con mise en place curata, straordinaria cucina contemporanea che unisce tecnica, tradizione e creatività, accompagnata da una carta dei vini ben gestita. Con il direttore Daniele Miceli che guida un servizio professionale e impeccabile.
Piatti imperdibili: carciofo ai carboni con zabaione al guanciale; riso zafferano e vitello alla milanese; ravioli di baccalà al profumo di alloro; trippa fondente con fagioli bianchi e finocchietto; piccione alla brace con topinambur e liquirizia; agnello da latte brasato con caciocavallo e cima di rapa. Pavlova alla rosa con litchi e frutti rossi; soufflé al cioccolato con gelato alla crema e marasca

Potete scoprire tutti i ristoranti provati per voi dal Golosario sulla nuova edizione de ilGolosario Ristoranti 2027

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